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Società

Studenti alla scoperta del sistema Europa con “Alpeuregio Summer School”

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L’Alpeuregio Summer School, proposta dall’Ufficio comune dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino a Bruxelles, quest’anno tra il 24 giugno e il 4 luglio, si conferma un’opportunità per rafforzare il legame dei territori in una prospettiva europea e per avvicinare i giovani alle istituzioni e alle politiche della’Unione europea e alle molteplici occasioni a loro disposizione.

Lo confermano i partecipanti, 30 fra studenti universitari e giovani accademici, interessati ad intraprendere una carriera a Bruxelles. Ha suscitato molto interesse la sessione di confronto con funzionari dei settori pubblico e privato per una condivisione di esperienze lavorative e di vita nella capitale europea e la sessione sull’attività di lobbying.

I partecipanti hanno colto l’occasione per porre domande e confrontarsi con relatori di spicco, quali per esempio Lorenzo Biondi, redattore dei discorsi dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, o Markus Warasin, membro del Gabinetto del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, riferiti alla rappresentanza italiana.

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La cosa che più mi ha colpita – ha detto  Alessia Cornella, una dei partecipanti – è stata vedere le Istituzioni da vicino e percepirne non solo la loro funzione burocratica, ma anche il lato più umano, attraverso l’incontro con funzionari e ambasciatori disponibili e appassionati. Definirei questa esperienza come una full immersion nell’identità europea: più ti avvicini a questa realtà così aperta e multiculturale, più cominci a sentire che siamo un’unica grande nazione“.

Luca De Marchi, un altro dei partecipanti, aggiunge che questo progetto dovrebbe essere una tappa obbligatoria nella formazione di un “Cittadino” degno di questo titolo per conoscere in maniera diretta il “sistema Europa”.

Viaggiando nella mia vita ho conosciuto diverse persone non europee e mi sono sempre stupito di sentirle affermare che l’Europa è terra di libertà e patria dei diritti umani. Vivendoci dentro non ci si accorge che queste affermazioni sono veritiere…L’Europa e il suo motto ‘uniti nelle diversità’, oltre a un sogno, rappresenta una sfida. Tutti noi siamo chiamati a prenderne parte assumendoci le nostre responsabilità di cittadini europei”.

L’edizione di quest’anno dell’Alpeuregio Summer School si è conclusa con una visita alla sede di Bruxelles di Concord – European NGO Confederation for relief and development.

Nel pieno della transizione post-elezioni, anche quest’anno l’Alpeuregio Summer School ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di vivere le Istituzioni e comprendere le politiche dell’Unione europea direttamente a Bruxelles.

Il corso di formazione è stato strutturato in lezioni frontali, interattive e visite alle Istituzioni europee ed alle organizzazioni internazionali, spaziando tra aree di policy come ambiente, difesa, migrazione, protezione dati e sicurezza alimentare, rappresenta un’opportunità di approfondimento e riflessione sulle principali politiche UE e su temi di particolare attualità come i processi migratori, l’economia circolare e la politica di coesione post 2020.

Nel programma dell’iniziativa non sono mancate le tematiche di cooperazione territoriale, rilevanti per l’Euroregione Tirolo – Alto Adige – Trentino, tra cui EUSALP – la Strategia dell’Unione europea per la regione alpina e il GECT Euregio – Gruppo europeo di cooperazione territoriale.

Ogni informazione sull’iniziativa e sulle precedenti edizioni è disponibile al sito www.alpeuregio.org

Società

Uil Scuola: “La Provincia renda autonoma la scuola dalla contrattazione pubblica”

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Il segretario UIL Scuola Rua Marco Pugliese

Trovare una soluzione per rendere il settore scuola autonomo, in tutte le sue forme, dalle contrattazioni per il rinnovo del comparto pubblico. Questa la richiesta che avanza il sindacato regionale UIl Scuola Rua con il suo segretario Marco Pugliese.

Si crei un comparto unico con scuola, formazione ed università che comprenda tutte le forme professionali che sono impegnate nel mondo della scuola: dal collaboratore scolastico (chiamato comunemente bidello) fino al dirigente passando per gli addetti di segreteria o gli insegnanti”.

Un’impostazione che, per la verità, non è proprio una novità.

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In diverse parti del mondo si ragiona con una formazione autonoma perchè la si considera strategica. La nostra Provincia potrebbe tranquillamente farlo. Come nel concreto? Creando un comparto con tutto il personale scolastico con un contratto scolastico.

Solo in questo modo si può dare vita ad una vera mobilità anche nel mondo della scuola a tutti i livelli. Oggi siamo di fronte a forme contrattuali diverse con figure bloccate. Non è un caso che nel resto d’Italia si vada alle contrattazioni con un comparto dedicato parlando solo di scuola. Perché da noi no?”.

Altro fronte particolarmente impegnativo per il sindacato è l’apertura delle graduatorie con inserimento a pettine dei candidati.

La chiave non é aprirle o chiuderle ma dare più posti a ruolo. Se si immettono maggiori posti a ruolo allora si può creare un equilibrio con i nuovi ingressi in graduatoria. Se, peró, si aprono le liste senza una corrispondente crescita dei posti allora è evidente che andiamo incontro a scompensi”.

Aperta anche una riflessione sulla graduatoria della scuola primaria.

È la più corposa e dovrebbe sempre essere rispettata la graduatoria di classe prima di quella di disciplina nelle immissioni in ruolo”.

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Società

Celebrata a Bolzano la Virgo Fidelis, patrona dei Carabinieri

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Questa mattina, presso la Chiesa dei Domenicani di Bolzano, è stata celebrata la patrona dell’Arma dei Carabinieri, la Virgo Fidelis, con una cerimonia intensa e partecipata, officiata dal Vescovo di Bolzano e Bressanone, Mons. Ivo Muser.

Presente il Comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, il Generale Ugo Cantoni, che insieme Colonnello Cristiano Carenza, Comandante Provinciale di Bolzano, ha accolto tutte le Autorità civili e militari intervenute unitamente a molti cittadini.

In prima fila il Commissario del Governo Vito Cusumano, il Questore Mangini ed i vertici dell’Autorità Giudiziaria provinciale, l’Avvocato Generale Mayr, la Presidente Vesco ed il Procuratore Bramante, e numerose autorità civili e militari che hanno assistito alla funzione con viva partecipazione.

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Ai lati dell’altare i vessilli dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Particolarmente sentito è stato l’intervento del Generale Cantoni al termine della funzione, quando sono stati ricordati i Valori che fondano la Benemerita e che ogni giorno sostengono i Carabinieri nell’assolvimento del loro servizio in favore della collettività.

Il Generale ha voluto sottolineare l’importanza della celebrazione della Virgo Fidelis come momento di riflessione, di commemorazione dei caduti e di vicinanza agli orfani, alle vedove dell’Arma ed all’intera cittadinanza.

L’Arma dei Carabinieri vuole combattere la solitudine di una società caratterizzata da un individualismo aggressivo, che scarta sempre più persone, lasciandole sole e disperate – ha sottolineato il Comandante della Legione – . I Carabinieri devono saper contribuire a difendere e far crescere una comunità organica, viva e coesa, testimoniando in maniera credibile i propri valori alle nuove generazioni”.

Al termine della cerimonia, nel chiostro della Chiesa, i Carabinieri in congedo della Sezione ANC di Chiusa hanno organizzato un sobrio ma caloroso rinfresco per gli ospiti intervenuti che il Generale Cantoni ha voluto ringraziare personalmente il Vescovo Muser.

Maria sia la vostra guida nel vivere la fedeltà nella sua duplice realtà: credere in Dio per non lasciarsi vincere dal male e impegnarsi per il bene comune nella nostra società”, ha detto Muser durante la celebrazione.

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Diritti dell’infanzia, delegazione Unicef in Provincia per i 30 anni della Convenzione ONU

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In occasione dei 30 anni della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, una piccola delegazione UNICEF guidata da Patrizia Daidone, nel pomeriggio di ieri ha portato simbolicamente al presidente un albero di cartone – l’albero dei diritti dei bambini – e due “pigotte”, bambole di pezza fatte a mano dai volontari che possono essere “adottate” dietro un’offerta minima di 20 euro.

Le due bambole “personalizzate” portavano i nomi del presidente, Arno, e della moglie, Nadja.

I bambini e gli adolescenti – ha detto il presidente – sono l’energia positiva della nostra società. Il mondo che costruiamo giorno per giorno è il loro. Salvaguardare i loro diritti e creare per loro i presupposti per crescere come cittadini sereni e consapevoli è il miglior modo per prepararsi al futuro”.

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La delegazione Unicef ha sottolineato che la situazione dei diritti dell’infanzia in Alto Adige è positiva, ma sono molti i luoghi nel mondo in cui non è così. Ogni pigotta adottata, informa UNICEF Italia, sostiene l’organizzazione umanitaria nel suo compito di raggiungere ogni bambino in pericolo, ovunque si trovi, garantendo vaccini, alimenti terapeutici, costruendo pozzi, scuole e portando assistenza.

L’albero dei diritti dei bambini sarà messo nel foyer all’entrata di palazzo Widmann: chi lo desidera potrà apporvi un post-it con un pensiero dedicato ai diritti dei bambini.

Le pigotte sono “adottabili” anche via internet sull’apposito sito dell’Unicef.

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