Società
Soffitte e cantine abitate abusivamente: quando il condominio si trova nella zona sbagliata della città
Soffitte e cantine abitate abusivamente, spazi comuni utilizzati come nascondigli dagli spacciatori e spazi verdi trasformati in latrine, sono alcuni dei problemi che si sono dovuti affrontare in occasione delle assemblee condominiali di inizio anno un po’ in tutto l’Alto Adige.
Per venirne a conoscenza basta parlare con chi partecipa e se il condominio si trova nella zona sbagliata, il problema scoppia.
L’abitazione abusiva di soffitte e cantine, molto più frequente rispetto a quello che si possa pensare, diventa ad alto rischio laddove chi si trova all’interno si fa anche da mangiare. I pasti si preparano con improvvisati piccoli fornelli a gas o allacciandosi abusivamente alla corrente elettrica.
Le contromisure sono abbastanza semplici se l’accesso avviene attraverso spazi comuni che si possono chiudere e spesa a parte, è una soluzione efficace. Tutto si complica invece quando sono gli inquilini a subaffittare le pertinenze dell’appartamento, dando anche le chiavi per semplificare l’ingresso.
E’ un fenomeno che si accentua in occasioni delle attività stagionali ed in questo caso si può fare ben poco. Cambiando la serratura d’ingresso si innesca una spesa ripetitiva perché prima di avere la copia delle chiavi, i blocchi vengono scassinati. Si possono diffidare gli inquilini ai quali fanno riferimento cantine e soffitte, ma l’unica cosa che si ottiene è un periodo di regolarità e poi tutto torna come prima.
L’intervento delle forze dell’ordine è possibile solo dopo la denuncia da parte del proprietario che spesso preferisce non farla. Se capita questo problema, la soluzione è quasi impossibile. Recentemente in un’assemblea di un condominio di via Piave, si è dovuto affrontare il problema delle fioriere esterne utilizzato come nascondiglio delle dosi da parte degli spacciatori.
Scartate tutte le ipotesi si era optato per toglierle, solo che anni fa erano state messe direttamente sulla pavimentazione che nel tempo si è rovinata. Alla fine è stato scelto di vuotarle del tutto e chiuderle definitamente con la soluzione più economica in assoluto. Un altro ornamento che anni fa era un signorile abbellimento degli spazi comuni, è lo spazio verde.
Oggi purtroppo utilizzato in modo improprio come toilette all’aperto. Anche in questo caso la soluzione più semplice è la sua eliminazione, per far posto magari ad un parcheggio per le biciclette.
Ma è giusto essere costretti a rinunciare ai propri spazi o a dover affrontare delle spese straordinarie, solo perché ci si trova nella zona sbagliata della città?
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