Politica
La Provincia abbatte fortificazione di guerra Opera14, CasaPound: “Talebani anti italiani”
Con un blitz provinciale, questa mattina è cominciata la demolizione dell’Opera14, importante struttura militare del primo dopoguerra, sita a Bolzano sud e parte integrante della linea difensiva del Vallo Alpino Littorio.
“Ancora una volta la Provincia di Bolzano mostra il suo vero volto di nemica della storia” ha commentato il consigliere di CasaPound della circoscrizione Oltrisarco, Massimo Trigolo.
Questo sistema di fortificazioni dell’Era Fascista fu inizialmente costruito per difendere i confini nazionali da un eventuale invasione da Nord; quindi da un Austria uscita sconfitta dalla Prima Guerra Mondiale e da una Germania, quella hitleriana, che per quanto fosse alleata all’Italia non convinse mai del tutto Mussolini riguardo le sue mire espansionistiche.
Da qui, appunto, il nome ‘Linea Non Mi Fido‘.
Durante i bombardamenti angloamericani della Seconda Guerra Mondiale, in questi impenetrabili bunker trovavano rifugio molti cittadini per salavrsi dalle deflagrazioni e, nel dopoguerra, l’intera linea difensiva assunse un importante ruolo, fortunatamente mai usato, per la difesa d’Italia dagli attacchi e dalle invasioni sovietiche della Russia comunista, per tutta la durata della Guerra Fredda.
“Negli anni noi di CasaPound – interviene il coordinatore regionale di Cpi Andrea Bonazza – così come molte associazioni ci siamo sempre battuti contro i costosissimi progetti di demolizione e per la riqualificazione delle strutture, prima tra tutte proprio l’Opera14, proponendo un piccolo museo che potesse raccontarne la sua storia semisconosciuta alle nuove generazioni“.
“Vista la carenza in città – continua Bonazza – avevamo proposto anche di creare in questi bunker delle sale prove musicali, lontane dalle abitazioni e a prova di rumore, dato l’imponente spessore di 5metri delle mura in cemento armato.
Proposte, idee e proteste puntualmente disattese fino ad oggi, giornata in cui i folli ‘strateghi’ della Provincia Autonoma di Bolzano, in nome del profitto e della censura stanno radendo al suolo con costi milionari l’ennesimo monumento storico italiano della città. Proprio come i talebani, questi signori un giorno dovranno rendere conto ai posteri delle loro malefatte” conclude il consigliere di Cpi.
Sotto, il consigliere della circoscrizione Oltrisarco, Massimo Trigolo.
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