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Lega, alle comunali la lista dei ‘non eleggibili’? Luca Dalpiaz schock: “Ipocrisia imbarazzante”

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Già da molto tempo Luca Dalpiaz diceva di voler prendere una posizione ufficiale sulle perplessità raccolte intorno al partito di cui faceva parte solo qualche tempo fa e con cui ha vissuto gioie e dolori. Il suo carattere non sempre accondiscendente con i vertici del partito ha fatto sì, come lui stesso riporta in un post pubblicato sul suo profilo Facebook “che sia stato messo da parte nella volata elettorale” a scapito “di persone più malleabili e appena arrivate“. Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, Dalpiaz conferma la delusione post elettorale.

Come molti dei miei contatti ben sanno, la mia fuoriuscita dalla Lega è stata provocata dal mio scarso risultato elettorale alle comunali dello scorso settembre – scrive in un lunga dichiarazione pubblica affidata al social – . I responsabili, sapendo che non mi sarei tirato indietro, mi hanno fatto fare una campagna elettorale molto dispendiosa sia in termini di tempo che economici. Con il tempo sono venuto a sapere di una lista, stilata dai vertici cittadini qualche settimana prima delle elezioni, di persone che ‘non dovevano essere aiutate’ e che ovviamente non dovevano essere elette… Quasi la totalità di quella lista ovviamente non ce l’ha fatta e ovviamente c’ero anch’io…”.

E ancora: “Dopo aver lasciato il movimento, quello che mi ha sconvolto ancora di più sono stati gli atteggiamenti di alcuni dirigenti (o presunti tali), che facendo finta che non fosse successo nulla, mi invitavano a fare un passo indietro. Da lì ho capito che quel mondo non faceva per me, mercanteggiare un ideale per un interesse personale non ha mi ha mai rispecchiato. E per finire, notizia di questi giorni, molti vecchi militanti si sono visti revocare la tessera per l’ingresso di nuovi accondiscendenti e brillanti eletti“.

Una vicenda i cui risvolti, se confermati, certo non farebbero onore ai vertici leghisti cittadini capitanati da Filippo Maturi che al tempo della scorsa tornata elettorale per le comunali del capoluogo, a settembre 2020, coordinavano le campagne dei propri candidati. “Di quella lista non ufficiale (non si sa nemmeno se cartacea ndr) e circolante unicamente in ambienti interni ne sarebbe stato eletto solamente uno“, dice Dalpiaz.

Le regole statutarie valgono solo per qualcuno, il mercato delle vacche è aperto e il congresso si avvicina… Non rinnego di averci creduto e di averne fatto parte ma l’ipocrisia che circola è imbarazzante e al di fuori delle mie convinzioni“, conclude l’ex candidato del Carroccio per Bolzano.

Sotto, il post di Dalpiaz pubblicato questa mattina sul suo profilo Facebook

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