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Merano

Bike Sharing gratuito: il modello meranese piace

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Da ottobre, a Merano, è possibile prendere a noleggio – presso quattro postazioni, gratuitamente e 24 ore su 24 -un mezzo a pedali.

Ieri il sindaco di Lana ha incontrato il sindaco di Merano Paul Rösch per raccogliere informazioni più dettagliate sul servizio di bike sharing avviato in città.

Entrambe le amministrazioni comunali stanno elaborando soluzioni per ridurre il traffico veicolare motorizzato.

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Lana, in particolare,  sta studiando una strategia di bike sharing per collegare meglio il centro alla stazione ferroviaria.

A Merano l’assessorato alla mobilità coordinato da Madeleine Rohrer punta molto progetto Interreg Italia-Svizzera MENTOR, che prevede appunto anche l’attivazione di un servizio di noleggio bici digitale e gratuito e la sperimentazione di un bus elettrico a guida autonoma.

Il sindaco di Lana Stauder si è mostrato positivamente impressionato dalla semplicità di funzionamento del bike sharing meranese.

In piazza della Rena, in piazza del Grano, presso la stazione ferroviaria di Merano e quella di Maia Bassa possono essere prese a noleggio, gratuitamente e 24 ore su 24, 60 city bikes. Al servizio si accede tramite smartphone. Mediante l’applicazione “MOQO Home” è infatti possibile aprire e chiudere i “lucchetti intelligenti” delle bici. Il nuovo bike sharing è parte del progetto Interreg MENTOR“, ha precisato la coordinatrice del progetto Ruth Lochmann.

Il sindaco Paul Rösch ha ribadito il suo entusiasmo per questa nuova proposta.

Le persone voglio essere mobili e raggiungere facilmente il centro città e la bicicletta è il mezzo ideale. Ogni volta che un cittadino o una cittadina sale su una bici e rinuncia a usare la macchina, contribuisce a ridurre il traffico motorizzato. La città deve essere a misura di uomo e di donna e non oncepita e strutturata in funzione del traffico motorizzato individuale. Dobbiamo creare un contesto nel quale gli abitanti e gli ospiti abbiano piacere di spostarsi a piedi o in bici. Così facendo aumenteremo la qualità di vita e renderemo più attraenti i quartieri, il centro centro storico e in definitiva tutta la città. Il servizio di bike sharing è un tessera molto importante nel mosaico della nuova mobilità che vogliamo realizzare“, ha ribadito Rösch.

Questo nuovo servizio di bike sharing è un ulteriore, importante elemento della mobilità in rete. In questo caso mettiamo a disposizione – giorno e notte – mezzi a pedali per brevi e rapidi spostamenti quotidiani o nel tempo libero ampliando le offerte di mobilità a vantaggio di cittadine e cittadini. Una mobilità più efficiente significa meno traffico. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di rendere Merano più ricettiva per forme di mobilità collaborative. Offerte di condivisione, come il progetto carpooling lanciato pochi giorni fa, sono parte di una più ampia strategia che intende soddisfare le esigenze di chi deve compiere percorsi brevi. Le offerte di sharing devono essere contemplate nella pianificazione urbanistica della città, in particolare nell’organizzazione dell’area attorno alla stazione ferroviaria e dell’areale delle caserme. In quest’ottica i 60 mezzi a pedali del bike sharing sono solo un primo passo. Riteniamo che questo servizio possa incontrare il favore degli utenti e che possa essere pertanto progressivamente potenziato nei prossimi anni mettendo a disposizione un numero maggiore di bici e allestendo all’occorrenza anche nuove postazioni“, ha spiegato Rohrer.

Il progetto viene finanziato con i fondi del programma Interreg V-A Italia-Svizzera ed è una delle iniziative previste dal progetto triennale MENTOR, al quale partecipano anche SASA, NOI Techpark e i partner elvetici Postauto e Briga-Glis.

MENTOR mira a testare soluzioni di ‘mobilità come servizio‘ nelle realtà alpine e a promuovere un più agevole e intelligente utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e sostenibili attraverso la condivisione di informazioni in tempo reale.

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Merano, presentazione del libro “Con gli occhi di Sara – Un padre, una figlia e l’autismo”

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Si terrà venerdì 24 gennaio, alle ore 20:30 presso la sala civica di Merano di via Huber, la presentazione del libro del senatore Davide Faraone “Con gli occhi di Sara – Un padre, una figlia e l’autismo”.

Lo sguardo appassionato di un padre, che cerca di vedere e capire il mondo con gli occhi della figlia autistica, spogliandosi da ogni pregiudizio.

Un libro in cui l’amore per la figlia sedicenne, il cui autismo fu scoperto a due anni, si interseca con la vita di uomo politico e disegna un cammino pieno di volti e altre storie.

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Davide Faraone si mette a nudo ed affronta con una narrazione profondamente intima il percorso, le difficoltà e le soddisfazioni con sua figlia.

La serata sarà introdotta dalla senatrice trentina di Italia Viva (stesso Partito di Faraone) Donatella Conzatti e dall’imprenditore meranese Nicola Filippi. Grazie a quest’ultimo, sarà possibile allargare il tema dell’autismo agli strumenti oggi disponibili per agevolare la comunicazione dei ragazzi autistici che hanno problemi ad esprimersi, essendo Filippi il CEO della società che ha sviluppato il “Comunicatore Blu(e)”, un tablet con un software specifico per rispondere a questa esigenza comunicativa.

È una serata in cui, con l’occasione della presentazione del libro di Davide Faraone, ci proponiamo di portare il tema dell’autismo all’attenzione di un pubblico vasto -, ci dice Stefania Gander, referente per il Partito di Faraone e Conzatti in Alto Adige e a  cui spetterà il saluto iniziale – . È una tematica che richiede un’informazione maggiore rispetto a quella attuale, spesso confusa e caotica. E soprattutto, in una terra come la nostra, in cui si incontrano approcci molto diversi tra loro, quali quello italiano e quello germanico, è importante che si possano dotare di strumenti idonei tutti i ragazzi e le famiglie che si confrontano con l’autismo”.

Anche sull’inconsueta scelta di non mettere simboli di Partito sulla locandina, seppure di fatto in campagna elettorale, Gander ha le idee chiare: “E’ sicuramente una scelta inusuale, ma trattandosi della presentazione di un libro e di un tema che non ha colore politico, abbiamo voluto mantenere ‘neutra’ la serata, per permettere a chiunque di partecipare senza sentirsi per questo schierato con una parte politica.

Certe tematiche sono bipartisan e, se è vero che noi abbiamo da tempo una sensibilità particolare su questo tema (fu il governo Renzi a promuovere la legge sull’autismo), siamo anche convinti che divisioni su questo tema siano controproducenti”.

A moderare la serata sarà Roberto Sani. L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza.

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Merano: successo per il nuovo sistema di raccolta della plastica (+36%)

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Il nuovo sistema di raccolta della plastica è stato introdotto alle fine di novembre del 2017. In sei siti diversi è possibile smaltire bottiglie, flaconi e contenitori di plastica.

È stato un passo importante per mantenere pulita la nostra città, per venire incontro alle esigenze di cittadine e cittadini e per proteggere l’ambiente“, hanno sottolineato Claudio Vitalini, direttore dell’Azienda Servizi Municipalizzati e l’assessora all’ambiente Madeleine Rohrer.

Fino all’avvio del nuovo sistema di raccolta, per evitare di gettare la plastica nei bidoni dell’immondizia di casa, cittadine e cittadini hanno dovuto consegnare bottiglie, flaconi e contenitori vari nei minicentri di riciclaggio e presso il centro di riciclaggio di ASM a Lana.

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Ogni anno venivano così smaltite circa 80 tonnellate di plastica. Ora la raccolta differenziata di questo materiale risulta notevolmente incrementata. I meranesi hanno infatti dimostrato di apprezzare molto il nuovo servizio.

Nel 2019 sono state infatti raccolte 164 tonnellate di plastica di alta qualità, con un incremento pari al 36% rispetto alle 120 tonnellate smaltite nel 2018.

La raccolta viene effettuata gratuitamente presso il lido, nei rioni Santa Maria Assunta e piazza San Vigilio, in via Fermi, in via Wolf e al rione Marlengo, in fasce orarie precise, durante le quali gli operatori di ASM controlleranno la qualità e la purezza della plastica presa in consegna.

Vogliamo riciclare il 100% del materiale consegnatoci“, hanno specificato Vitalini e Rohrer. Particolarmente adatti a essere riciclati sono i contenitori di materiale sintetico dotati di tappo, ad esempio le bottiglie in PET (polietilentereftalato), PP (polipropilene) e PE (polietilene), che vengono trasportati e trattati nell’impianto della cooperativa Corepla, che dista 300 chilometri da Merano.

Poiché la plastica sporca non può essere riciclata, l’eventuale consegna di materiale non idoneo a essere recuperato comporta per ASM il declassamento, per diversi mesi, in una categoria produttiva meno vantaggiosa.

Ma il riciclaggio è solo una delle strategie della politica ambientale. La priorità è quella di evitare la produzione di rifiuti.

La qualità dell’acqua potabile che esce dalle nostre condutture idriche è ottima. Invitiamo quindi la cittadinanza a preferirla all’acqua in bottiglia. E se proprio l’acqua deve essere bevuta dalla bottiglia, meglio che sia una bottiglia in vetro, che può essere riciclata molto più facilmente rispetto a una bottiglia di plastica“, spiegano Rohrer e Vitalini.

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Merano: servizio ad alto gradimento nella mensa scolastica

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Nel periodo compreso fra il 19 novembre  e il 2 dicembre 2019 ARMA, l’azienda che per conto del Comune fornisce pasti a diversi istituti scolastici cittadini, ha distribuito circa 500 questionari a bambini/e e a ragazzi/e che hanno usufruito del pasto da loro confezionato e somministrato. L’89% degli interpellati è soddisfatto della qualità del servizio.

Il servizio di erogazione pasti curato dal Comune per le scuole cittadine è una realtà complessa e delicata. Raggiunge un’utenza molto numerosa e variegata. Occupa luoghi di produzione e somministrazione diversi tra loro. È giustamente legata all’osservanza di norme e di regolamenti. Vede attori diversi, oltre le cucine comunali, sia nella preparazione quanto nella somministrazione dei pasti. Per questo un attento e costante monitoraggio del servizio è un elemento assolutamente utile a migliorare un servizio importante per famiglie e scuole“, ha spiegato il vicesindaco Andrea Rossi.

Il supporto costante e professionale del Servizio Dietologico dell’ospedale “Tappeiner” è fondamentale per la programmazione dei pasti, inoltre una commissione ad hoc testa almeno una volta all’anno tutti i diversi punti mensa della città. Infine, l’Amministrazione comunale chiede anche alle imprese vincitrici di appalti di raccogliere dati sulla soddisfazione del servizio erogato.

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Così ha fatto di recente anche la ditta ARMA, che fornisce i pasti alle scuole “Pascoli” e “Negrelli” per la comunità di lingua italiana e alle scuole “Ferrari”, “Tappeiner”, “Erckert” e “Schweitzer” per quella in lingua tedesca.

Il sondaggio, effettuato tramite questionari nel periodo fra il 19 novembre e il 2 dicembre dello scorso anno, conferma che gli utenti sono soddisfatti del servizio offerto: l’89% ha ritenuto positiva, se non addirittura molto positiva, la qualità generale della ristorazione.

Scendendo più nel dettaglio, le percentuali di gradimento restano indifferentemente molto alte: al 90% dei giovani utenti è piaciuto sia il primo che il secondo; il gradimento del contorno si è attestato sull’80% e quello della frutta e del dessert sull’86%. La quantità del cibo è stata ritenuta giusta e abbondante dall’88% degli interpellati. Il 93% ha risposto che il tempo per mangiare è stato assolutamente sufficiente. Stessa percentuale per la pulizia dei locali e addirittura fino al 98% di positività il giudizio che riguarda la cortesia del personale.

Le statistiche sono sicuramente positive e altrettanto positivo è il fatto che questi dati si mantengono nel tempo attraverso tutte le rilevazioni fatte nel periodo 2015–2019“, ha sottolineato Rossi.

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