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Giorgia Meloni visita Trento per firmare importante accordo di coesione

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foto ANSA
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata accolta a Trento per la firma di un significativo Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo italiano e la Provincia autonoma di Trento. Ad accoglierla in piazza Dante, davanti alla Provincia, c’erano figure di spicco come il presidente Maurizio Fugatti, il sindaco Franco Ianeselli, il commissario del governo Filippo Santarelli, il vescovo Lauro Tisi e il presidente del Mart Vittorio Sgarbi, noto ex sottosegretario alla Cultura.

Durante la sua visita, Meloni ha avuto modo di osservare una dimostrazione degli allievi dei vigili del fuoco volontari del Trentino, che è stata accolta con applausi dai presenti.

La premier ha espresso grande soddisfazione per essere a Trento, città riconosciuta come Capitale europea del volontariato per l’anno corrente, un titolo che, secondo le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferisce a Trento il ruolo di grande potenza della solidarietà. Meloni ha condiviso questa visione, enfatizzando l’importanza della cultura del dono all’interno della società e la sua radicata presenza nella comunità nazionale e trentina.

Questo accordo rappresenta il tredicesimo di una serie che il governo ha firmato e di cui Meloni si dice particolarmente orgogliosa, sottolineando che, sebbene non sempre manchino risorse, il problema spesso risiede nella capacità di spendere tali fondi efficacemente, un problema che non affligge la Provincia di Trento.

La presidente del Consiglio ha rimarcato l’importanza di abbinare le opportunità offerte dalla nazione alle responsabilità individuali e collettive, ponendo l’accento sulla sfida della responsabilità e del merito, anche in relazione ai fondi di coesione.

Meloni ha poi ribadito l’importanza delle aziende nella produzione di ricchezza e la necessità per lo Stato di creare le condizioni ottimali per il loro sviluppo. Ha evidenziato la scelta politica del suo governo di concentrare le limitate risorse disponibili sulla crescita delle famiglie italiane.

Prima di entrare nella sede della Provincia per la firma dell’accordo, la premier ha risposto alle domande dei giornalisti riguardo le riforme degli statuti delle autonomie e delle regioni a statuto speciale. Ha informato che il ministro Calderoli è già al lavoro su una richiesta presentata da queste regioni e province per aggiornare gli statuti.

Inoltre, Meloni ha toccato il tema dei presunti dossieraggi, facendo riferimento al lavoro in corso della commissione Antimafia, che dispone di poteri di inchiesta. Ha suggerito di attendere i risultati di tale commissione prima di valutare la necessità di ulteriori strumenti o commissioni parlamentari di inchiesta sulla materia.

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