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Nuova legge urbanistica, Team K: “Si rischia il collasso”

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La Giunta provinciale confida sull’entrata in vigore a luglio della nuova legge urbanistica. Il Team K, con Paul Köllensperger e Peter Faistnauer, è già intervenuto due volte in Consiglio provinciale con un emendamento e in commissione legislativa con l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer per cercare di evitare che questa legge ancora acerba entri in vigore quest’anno, nella situazione di precarietà che stiamo vivendo a causa del coronavirus. 

“Chiediamo quindi che la nuova legge urbanistica non entri in vigore a luglio, ma al più presto alla fine dell’anno – scrivono i rappresentanti in una nota – . L’obiettivo minimo è che entrambe le leggi corrano parallele fino alla fine del 2020, con la possibilità per i cittadini e le imprese di presentare progetti con la vecchia o la nuova legge. Altrimenti l’intero settore si troverà ad affrontare una situazione disastrosa”. 

 “Lo stesso riscontro unanime arriva da tutte le parti coinvolte: tutti sono favorevoli a rinviare di sei mesi l’entrata in vigore della nuova legge sulla pianificazione territoriale, anche a causa della sua assoluta incompatibilità tecnica, aggravata dalle misure speciali di contrasto al Covid19 che hanno praticamente sospeso l’avanzamento degli iter relativi alla documentazione tecnica. Da questo punto di vista, non mi è giunta nemmeno un’opinione contraria”, spiega Peter Faistnauer sulla base delle informazioni avute da liberi professionisti e cittadini.

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Paul Köllensperger commenta: “L’ho già detto nel corso del dibattito sulle misure di sostegno all’economia: non vedo alcuna urgenza, la legge deve essere rinviata, altrimenti sarà un disastro sia per le autorità pubbliche che per il settore delle costruzioni. Se ragionassi in modo opportunistico, la cosa migliore sarebbe che questa legge saltasse in aria proprio prima delle elezioni comunali, ma preferirei che non accadesse, perché il danno per committenti e aziende edili sarebbe probabilmente enorme”. 

La legge è troppo poco chiara, mancano ancora importanti disposizioni di attuazione e soprattutto esperienza e dimestichezza da parte di comuni, amministrazione, progettisti e liberi professionisti. Manca anche la certezza del diritto, almeno nella fase iniziale.

Peter Faistnauer, un ex-sindaco, è in grado di valutare la situazione nei comuni: “Fare rispettare la legge nella sua versione attuale è tutt’altro che facile a causa dell’incertezza giuridica in cui si muovono sia i progettisti che i committenti perché nessuno sa con precisione cosa sarà possibile dopo. Se la legge dovesse effettivamente entrare in vigore a luglio, si può già temere il crollo dell’intero settore in autunno”.

I comuni non sono ancora pronti ad attuare le misure organizzative e di personale richieste dalla legge. La situazione di crisi ha messo sottosopra molte priorità. Non è ancora possibile prevedere quando nelle prossime settimane o nei prossimi mesi e in quale forma saranno nuovamente possibili gli incontri e non tutti i problemi possono essere affrontate in videoconferenza. Come si riuniranno le commissioni? E come funzionerà la nomina dei loro componenti considerato che le elezioni comunali sono state rinviate a data da destinarsi?

 L’entrata in vigore di questa legge nell’attuale situazione, comporterà certamente una sospensione di un mese del rilascio delle licenze edilizie e quindi un lungo stop per il settore delle costruzioni.

Ecco quindi la richiesta del Team K: l’entrata in vigore della nuova legge “Territorio e paesaggio” deve essere rinviata, preferibilmente all’anno prossimo. Meglio ancora, non dovrebbe mai entrare in vigore, perché la nuova legge è già peggiore di quella attuale. Adesso sono necessarie misure di sviluppo e di sostegno da parte delle autorità pubbliche e non sconvolgimenti normativi. 

(e.c.)

 

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