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Alto Adige

Kompatscher firma la nuova ordinanza: “Restrizioni confermate. Obiettivo è tutelare la salute dei cittadini”

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Nuova ordinanza presentata oggi in Provincia per contrastare la diffusione del Coronavirus. Le nuove regole saranno in vigore da domani, sabato 31 ottobre, a martedì 24 novembre. A presentarla sono stati il Presidente Arno Kompatscher, il vice presidente Giuliano Vettorato e l’assessore alla sanità Widmann:

“Il motivo di questa nuova ordinanza è per la tutela della salute” – ha spiegato Kompatscher – “Se in questi giorni abbiamo emanato due ordinanze, e se quella di oggi è molto più restrittiva di quella di pochi giorni fa è solo perché la curva dei contagi è in forte aumento e la situazione è notevolmente peggiorata. Credeteci, intervenire in questa maniera e con nuove regole più restrittive non piace nemmeno a noi, se agiamo in questa maniera lo facciamo per tutelare la salute, la vita umana e, nel possibile, la scuola ed il lavoro. Abbiamo parlato con gli esperti, con le categorie direttamente interessate, con i sindaci e solo alla fine siamo giunti a questo risultato”.

Per quanto riguarda le nuove disposizioni Kompatscher si è espresso in questa maniera: “Le attività commerciali dovranno tenere chiuso dalle ore 18:00 e nei giorni festivi. unica eccezione saranno farmacie e tabacchi. I negozi di generi alimentari chiuderanno sabato e domenica, ma nei restanti giorni potranno tenere aperto oltre le 18:00.

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I ristoranti potranno tenere aperto tutta la settimana, sabato e domenica compresi, dalle 5:00 alle 18:00, con un massimo di 4 persone per tavolo. La consumazione di pasti e bevande all’aperto (servizio ai tavoli) è vietata dalle ore 18, sarà possibile proseguire la propria attività di ristorazione con la consegna a domicilio. I bar potranno servire dal lunedì al venerdì solo al tavolo con un massimo di 4 persone sempre fino alle 18:00. Per i locali a licenza mista il piano bar sarà chiuso al sabato e alla domenica, mentre il ristorante potrà tenere aperto.

Sono ovviamente chiusi i musei, i teatri (al pubblico, chi ci lavora può continuare a svolgere le proprie mansioni), i centri residenziali e quelli di formazione permanenti, rimarranno aperte le scuole dell’infanzia e le scuole medie, mentre per le superiori deve essere garantita almeno il 50% di didattica a distanza. Sospesi i viaggi di istruzione, le gite e i gemellaggi. Sarà consentita la pratica dell’attività sportiva solamente in forma individuale con lo stop a sport di contatto e allenamenti di gruppo. Sospeso ogni tipo di evento svolto all’aperto e al chiuso, pubblico o privato”.

Il Presidente Kompatscher ha poi concluso con un invito alla cittadinanza: “Le regole da sole servono a poco se non c’è responsabilità da parte dei cittadini, tutti noi. Ridurre i contatti sociali e i movimenti è fondamentale per la salvaguardia della salute e per ridurre la curva dei contagi. So che siamo tutti stanchi, anche noi avremmo voluto vivere in una situazione diversa. Ovviamente, per chi si incontra valgono le classiche regole: mascherina, igiene e distanza di sicurezza. L’obiettivo è di evitare un nuovo lockdown generalizzato, ed insieme possiamo farcela”.

 

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