Benessere e Salute
Psicologia: in Alto Adige si respira aria di rinnovamento
La psicologia è una disciplina assai ampia che, per sua natura, si adatta ai cambiamenti di una società eterogenea e multiforme.
Lo Psicologo è quindi una figura dalle ampie potenzialità che, oltre all’applicazione di competenze specifiche del proprio campo d’intervento, è in grado di muovere sapientemente per intercettare i bisogni più profondi della popolazione, offrendo un contributo importante alla società.
“Attualmente il lavoro dello psicologo è utile e apprezzato in diverse realtà come quella sanitaria, del lavoro, scolastica, forense, dell’invecchiamento, sportiva, sociale e molte altre.
A questo si aggiunge l’importanza sempre maggiore che il lavoro dello psicologo sta assumendo nel mondo cooperativo e associazionistico del terzo settore” spiega il dr. Michele Piccolin, psicologo e portavoce del gruppo Coordinamento Psicologia.
Nonostante ciò, per alcuni la figura dello Psicologo resta ancorata a una visione limitata, che non permette la valorizzazione dell’ampia gamma di competenze proprie di questa professione. In tal senso, continua Piccolin, è importante sottolineare che gli psicologi si occupano si di psicopatologia, ma soprattutto generano benessere psicologico, emotivo, relazionale e per sviluppare al meglio il loro prezioso contributo per la società, hanno bisogno di una rappresentanza che tuteli e promuova il loro operato.
“Finalmente, dopo tanti anni, gli oltre 800 psicologi attivi nella nostra provincia sono chiamati a rinnovare la loro rappresentanza ordinistica. L’ordine professionale opera infatti con il fine di tutelare e promuovere la professionalità degli psicologi, con ricadute positiva sul benessere di tutta la cittadinanza” precisa Alice Panicciari, referente per la psicologia scolastica del gruppo Coordinamento Psicologia.
Questo è quindi un momento importante per portare significativi cambiamenti per l’offerta di psicologia anche a livello locale.
In provincia di Bolzano si registra infatti anche tra i più giovani una significativa percentuale di disagi psichici ed emotivo-relazionali, il numero dei suicidi e degli agiti violenti rimane elevato in maniera preoccupante e il Servizio Pubblico, nonostante i lodevoli sforzi, a volte fatica a rispondere in maniera tempestiva a tutte le richieste che provengono da scuole e famiglie, necessitando forse di rinforzi qualificati.
“Da anni nelle nostre scuole è attivo lo sportello di consulenza psicologica Parliamone” afferma il Sovrintendente scolastico e capo della Direzione Istruzione e Formazione italiana Vincenzo Gullotta, “si tratta di un’offerta dedicata a tutti i componenti della scuola: ragazzi, docenti e famiglie, istituito principalmente per prevenire il disagio giovanile e la dispersione scolastica.
Negli anni lo sportello si è configurato come uno spazio nel quale portare le proprie problematiche e dal quale attingere informazioni e risposte grazie al sostegno dello psicologo. Inoltre, dall’anno 2019/20, grazie ai finanziamenti del FSE abbiamo attivato il progetto Successo formativo, che permette l’entrata in classe degli psicologi a supporto del lavoro svolto dagli insegnanti”.
“In questa terra di confine, caratterizzata da molteplici appartenenze linguistiche e culturali è, quindi, fondamentale attivare linee d’intervento condivise, potenziare servizi di assistenza psicologica per rispondere in modo adattivo ai bisogni crescenti della popolazione, migliorando la comunicazione tra le realtà locali e tra i professionisti che si occupano di benessere della persona, tutelando la popolazione da figure pseudo-professionali non adeguatamente formate, e creando linee d’intervento funzionali e condivise” ricorda la dr.ssa Panicciari
“Siamo fermamente convinti che l’approccio professionale e specializzato degli psicologi possa offrire alla scuola strumenti indispensabili per raggiungere il proprio obiettivo educativo e formativo” ribadisce il Dirigente Gullotta, che prosegue “negli anni la loro presenza nella scuola è diventata un punto di riferimento fondamentale non solo per i docenti, ma anche per gli studenti e le famiglie”.
Ci auguriamo quindi che la collaudata collaborazione tra Intendenza scolastica italiana e il gruppo coordinato degli psicologi scolastici in Alto Adige possa continuare e consolidarsi negli anni a venire, con importanti ricadute sul benessere psicologico, sociale, emotivo e relazionale dei nostri studenti.
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