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Italia ed estero

Salvini, polemica con Di Maio e Ong: “Sui migranti decido io. I porti rimangono chiusi”

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“Volere è potere!”

Lo scrive su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini, mentre in un altro post il vicepremier ha commentato la frase della Ong Sea Eye “‘L’Italia non è Salvinia’.

Fate quello che volete, ma per chi non rispetta le leggi, i porti Italiani sono e rimarranno chiusi“, ha scritto.

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Intanto la Ong Sea Watch twitta: “Fermiamo questa insopportabile violazione del diritto internazionale e dei diritti fondamentali, fateli scendere subito!“.

Il caso è quello della Sea Watch 3, la nave con a bordo 49 migranti da 17 giorni al largo di Malta.

E allo scontro tra il ministro dell’Interno e le organizzazioni non governative si aggiunge anche quello all’interno dell’esecutivo.

A poca distanza è infatti arrivata la considerazione dell’altro vicepremier Luigi Di Maio, che sottolinea come quella della chiusura dei porti o del salvataggio in mare sia una decisione che spetta al governo intero.

In un’intervista al Corriere della Sera, Di Maio ha ribadito la necessità di valutare il permesso di sbarco almeno a donne e bambini.

Accetto le diverse posizioni ma in materia di migranti decido io“, ha ribadito Salvini, rivolgendosi anche alla Chiesa.

Papa Francesco è infatti intervenuto con un appello affinché vengano accolti i migranti e ha chiesto ai leader europei “concreta solidarietà”.

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Italia ed estero

A22, San Michele: mezzo pesante contro auto della stradale. Poliziotto estratto dalle lamiere

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Pericoloso incidente oggi (19 giugno) poco prima delle 15 in A22, all’altezza del casello di San Michele all’Adigedove sono rimasti coinvolti un grosso mezzo e una macchina della Polizia stradale.

Intervenuti rapidamente al chilometro 122, in direzione Sud, i vigili del fuoco di San Michele all’Adige, i sanitari della Croce Bianca, Trentino Emergenza e alcune pattuglie della Polizia di Stato.

Ferito nel sinistro un collega della Polizia (al quale facciamo i nostri migliori auguri), subito trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento per le cure mediche del caso.

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Per estrarre l’agente rimasto prigioniero delle lamiere, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con l’ausilio della pinza idraulica.

Ancora da chiarire la dinamica dello scontro, ma sembra che la pattuglia si sia fermata per tentare di fermare un autoarticolato che guidava pericolosamente zigzagando sulla carreggiata, e sia stata centrata nel contempo da un altro mezzo pesante guidato da un autista polacco. Ubriaco. Il tasso alcolemico dell’uomo si è poi accertato, era superiore a 1.5.

Sulla vicenda indagano ora le Forze dell’Ordine.

 

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Tfr per i dipedenti di Mercatone uno

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Per i dipendenti di Mercatone Uno si prospetta lo sblocco del Tfr.

La liquidazione arriverebbe tramite il fondo di garanzia dopo che l’Inps ha diramato una circolare che ne prevede la copertura.

Sarebbe una boccata d’ossigeno per tutti i dipendenti che a marzo hanno ricevuto l’ultimo stipendio pieno, mentre ad aprile solo un acconto nell’ordine dei 400 euro.

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La circolare è già operativa e come ha spiegato il presidente dell’Inps Tridico, permette di accedere al fondo di garanzia per la liquidazione del Tfr maturato fino al passaggio di proprietà alla Shernon Holding.

Ma non si esclude la possibilità di allargare questo intervento anche alla copertura dei contributi pensionistici non versati nel periodo di gestione della holding.

Per superare lo stallo della situazione dovuta ai tempi di selezione dei commissari straordinari, il Mise ha annunciato la loro estrazione a sorte.

Ovviamente si spera che non ci siano rinunce a catena e che gli estratti accettino di buon grado un ruolo che oggi si limiterebbe alla gestione della chiusura ufficiale della vertenza di Mercatone Uno e della decisione su quale possa essere la modalità migliore, per rimettere in vendita i 55 negozi sparsi sul territorio nazionale.

Pur restando l’emergenza reddito per i dipendenti che formalmente, al di la del fallimento, sono da considerarsi ancora tali si apre qualche spiraglio positivo. Sono ora da capire quali saranno i tempi burocratici necessari per sbloccare la liquidazione del Tfr.

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Italia ed estero

Fallimento Mercatone Uno: indagato l’amministratore unico Valdero Rigoni per bancarotta

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Valdero Rigoni, amministrazione unico della Shernon Holding, è indagato dal Tribunale di Milano per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta. Un provvedimento che è diretta conseguenza della relazione presentata dal Curatore Fallimentare avvocato Marco Angelo Russo.

All’atto dell’acquisizione dei 55 punti vendita tra i quali anche quello di San Michele all’Adige in Trentino, Valdero Rigoni si era impegnato a migliorare l’offerta, alzando i livelli di qualità, ristrutturando e riposizionando taluni punti vendita.

Invece nell’arco di pochi mesi, Shernon ha presentato la richiesta di concordato preventivo per evitare la dichiarazione di fallimento.

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Richiesta respinta perché i giudici avevano riscontrato un indebitamento complessivo di 90 milioni di euro, maturato in 9 mesi di attività, con perdite gestionali fisse nell’ordine dei sei milioni mensili, in assenza di credito bancario e di fiducia da parte dei fornitori.

Da parte del Tribunale di Milano sono in esame gli ultimi mesi di gestione della holding, mentre quello di Bologna aveva già aperto un’inchiesta per bancarotta fraudolenta che aveva portato ad una serie di sequestri ad inizio del 2017 dopo l’amministrazione straordinaria scattata nel 2015, quando ormai Mercatone Uno aveva maturato un indebitamento di 500 milioni di euro.

A livello nazionale l’attuale urgenza, è quella di attivare la procedura per arrivare a selezionare i nuovi commissari. Mentre sono di interesse comune, i provvedimenti che verranno adottati dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna dove risiedono 200 dipendenti dei 1860 totali.

Infatti ogni decisione locale come agevolazioni sulla Tari, rette e ticket sanitari potrebbero poi essere adottati anche dalle altre regioni.

La situazione è di fatto gravissima perché molte sono le famiglie monoreddito o con entrambi i coniugi dipendenti di Mercatone

Uno e ci si trova pertanto di fronte ad una reale emergenza reddituale.

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