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Bolzano

Uil Scuola, appello alla Provincia: “Ai docenti un bonus strutturale negli anni, non servono una tantum”

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Le contrattazioni tra sindacati della scuola e Provincia di Bolzano sul Bonus Docenti da 500 euro vincolato a spese legate alla tecnologia continuano. Seppure con diverse difficoltà. L’impostazione, tuttavia, non convince tutti i sindacati con la Uil Scuola che vorrebbe utilizzare questo momento di confronto con l’amministrazione anche per una rivisitazione strutturale più completa.

Guardare certamente il dito delle necessità stringenti del momento ma senza perdere di vista la luna di una cornice duratura che andrebbe migliorata e mantenuta.

Si ragiona per il bonus ma mai con una prospettiva strutturale e continuativa – commenta Marco Pugliese, segretario regionale della Uil Scuola – . I 10 milioni di euro prospettati dal presidente della Provincia Arno Kompatscher vanno bene nell’emergenza di spese aggiuntive che la didattica a distanza ha comportato anche per i docenti ma non possono rappresentare una semplice una tantum.

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Con lo sviluppo della didattica e della tecnologia sarebbe anacronistico negare come l’aggiornamento e la formazione saranno sempre più centrali anche nella professione dell’insegnante. Tra qualche anno questa necessità verrà a mancare o continuerà ad esserci? E spetterà all’amministrazione preoccuparsi che la sua didattica sia sempre allineata agli sviluppi contemporanei oppure no? Mi pare che le risposte a queste domande indichino da sole come sia necessario parlare di bonus strutturale da inserire come voce fissa nel bilancio. Non saltuaria”.

Proprio il bilancio è un altro punto sotto analisi della Uil Scuola. “Si è detto che il bilancio provinciale è stato ridotto di 145 milioni di euro ma senza toccare i settori di sanità e sociale. E’ qui che ci si aggancia al grande problema della parità di bilancio.

Cioè? “L’Articolo 119 della Costituzione dice che gli enti locali, di fatto, debbano rifarsi ai vincoli europei con il pareggio di bilancio e questo lega totalmente le loro mani. In Germania le Regioni possono sforare il bilancio con investimenti che non vanno nemmeno ad incidere sul debito pubblico.

E’ un punto fondamentale e le parti sociali avrebbero la responsabilità di forzare questa uscita dalla logica del pareggio di bilancio. Altrimenti continuiamo a parlare con i nostri iscritti di prospettive, anche interessanti, che in realtà non sono minimamente realizzabili. Inutile girarci intorno. Potremmo saltarlo con il Golden Rule dando dei soldi per gli investimenti ma è la struttura che va modificata. Al momento, con questo sistema, gli aiuti ad imprese e cittadini non ci sono”.

Quali sono le conseguenze? “Mezzi accordi contrattuali, aumenti che non hanno nessun impatto sull’economia reale ed iniezioni di liquidità che non risolvono nulla. Il discorso del Bonus Docenti è uguale: oggi te lo do, domani a metà e dopodomani vediamo. Il mio invito è alle Regioni e ai sindacati per lavorare affinchè questa norma assurda venga modificata nell’interesse di tutti”.

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