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Arte e Cultura

Venerdì 7 dicembre torna la Lunga notte dei Musei

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Giochi medievali a Castel Roncolo, ma anche guide alla scoperta della storia dell’Alto Adige durante il fascismo nel percorso espositivo nel Monumento alla Vittoria; una speciale caccia al tesoro per bambini al Museo Civico, o marionette e teatro per tutte le età al Museo Archeologico.

E ancora: scoprire le mostre in corso con la direttrice in un Museion scintillante di luci, o la storia commerciale di Bolzano al Museo Mercantile; immergersi in un mondo di animali fatti di palloncini al Museo di Scienze Naturali – dove si potrà anche ascoltare buona musica – o cimentarsi in attività creative al Museo della scuola.

E per finire, ripercorrere le storie di vita di una Casa Semirurale.

Venerdì 7 dicembre, dalle ore 16 all’una di notte, torna la Lunga notte dei musei di Bolzano, quest’anno tutta all’insegna delle tante storie che, in una forma o nell’altra, i nove musei partecipanti raccontano.

Non mancheranno naturalmente visite guidate e mostre, come quella recentissima del Museo Mercantile dedicata alla strada del Brennero, e la ciliegina finale costituita dalla spettacolare proiezione (dall’una di notte) sulla facciata mediale di Museion dell’opera “Endless” di John Armleder. Fino alle ore 20 le iniziative sono pensate prevalentemente per le famiglie e i bambini.

 

 

Dei bus navetta gratuiti collegheranno Castel Roncolo, Museo della Scuola e Casa Semirurale al centro città.

Le fermate si trovano in via Cassa di Risparmio (fermata dell’autobus), al parcheggio del castello, a Rencio/Museo della Scuola (raggiungibile anche con la linea urbana 8) e alla Casa Semirurale. Inoltre, il Mercatino di Natale offrirà l’apertura serale straordinaria fino alle ore 21.

Dalle ore 15 alle 19, artiste e artisti dell’Associazione Sagapò Teatro gireranno la città per promuovere l’evento in maniera originale: proporranno infatti brevi interventi (musica, grafica, danza, storytelling) in punti strategici del centro storico e performance più lunghe nei pressi dei nove musei aderenti, Casa Semirurale compresa.

L’edizione 2018 della Lunga notte dei musei di Bolzano è sostenuta dall’Azienda Musei provinciali e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

Lunga notte 2015, Museo Archeologico – Lange Nacht 2015 Archäologiemuseum Foto Martin Rattini

 

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Spettacolo

Il Film “The Wall” proiettato al Planetarium fa rivivere il mito dei Pink Floyd

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“Another Brick in the Wall”, “Hey You” e “Run like Hell” sono solo alcuni pezzi di uno degli album più iconici nella storia del rock: “The Wall” dei Pink Floyd.

Il Planetarium Alto Adige a San Valentino in Campo questo sabato, 23 febbraio alle 20 proietterà a 360 gradi un film dedicato all’album.

L’album “The Wall” dei Pink Floyd, uscito nel 1979, mette in musica la vita travagliata di un antieroe tra guerra e nostalgia nel 20esimo secolo.

Si tratta di uno degli album più creativi della storia del rock, con protagonista Pink, un giovane che ha perso il padre durante la seconda guerra mondiale e che vive con una madre soffocante. Una situazione personale che lo porta in una spirale depressiva, che si concretizza in un “muro”, in grado di isolarlo dalle difficoltà della vita.

L’unica soluzione è quella di abbattere questo confine immaginario e affrontare il mondo reale con coraggio.

Durante lo show musicale è possibile ascoltare le canzoni dell’album accompagnate da un film a tratti psichedelico, un chiaro omaggio a Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright.

Informazioni e prenotazioni: tel. 0471 610020. Costo: 7 Euro

 

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Arte e Cultura

Trienala Ladina e Premio Agreiter, aperte le candidature

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Sono aperte le candidature per partecipare alla sesta edizione della Trienala Ladina, concorso d’arte organizzato ogni tre anni dal Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia.

Possono candidarsi gli artisti e le artiste residenti nelle cinque valli ladine dolomitiche (Val Badia, Val Gardena, Val di Fassa, Livinallongo e Ampezzo), nel Cantone dei Grigioni in Svizzera e nel Friuli Venezia Giulia, nonché quelli che si sentono ladini e hanno un legame con la storia, la cultura e le tradizioni ladine.

I vincitori del concorso, selezionati da una giuria internazionale di cinque membri, avranno il diritto di esporre le loro opere all’omonima mostra collettiva d’arte allestita al museo tra il 20 settembre 2019 e il 25 maggio 2020. Sono ammessi tutti i generi d’arte: pittura, grafica, scultura, installazione, fotografia, video e altro. 

Il museo ha aperto anche il bando per partecipare al Concorso “Richard Agreiter” – acquisizione di una scultura, rivolto alle scultrici e agli scultori di opere in metallo, legno, ceramica, pietra o cemento, che abitualmente operano e dimorano nelle zone del Tirolo storico, o Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, e nei tre comuni ladini del Bellunese (Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana) e che abbiano un particolare legame con la storia, la cultura e le tradizioni di queste terre. L’opera, o le opere, scelte dalla giuria saranno acquistate dal Museum Ladin. Il premio è patrocinato dal museo e dall’artista Richard Agreiter.

Le candidature, corredate della documentazione richiesta dal relativo bando di concorso, devono pervenire (via e-mail, a mano o via posta – attenzione: non farà fede il timbro postale) entro e non oltre il 15 marzo 2019, ore 12, al Museum Ladin Ciastel de Tor.

I bandi integrali di entrambi i concorsi, con tutti i dettagli relativi alla documentazione richiesta per la candidatura e al suo invio, sono consultabili sul sito www.museumladin.it. 

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Musica

Avril Lavigne dopo la malattia parla del nuovo album: “Avevo accettato la morte”

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Dopo un’attesa di ben 3 anni torna sulle scene discografiche la cantautrice canadese Avril Lavigne con il nuovo album Head Above Water.

L’assenza della cantautrice era dovuta alla malattia di Lyme, o borrelliosi, patologia che viene trasmessa dalle zecche e che si presenta inizialmente con un piccolo eritema passando poi a spossatezza, febbre e dolori articolari per arrivare infine, se non curata in tempo, ad artrite cronica o raramente a perdita di memoria e instabilità comportamentale.

L’artista, durante una recente intervista ha così dichiarato: “Avevo accettato la morte e potevo sentire il mio corpo che si spegneva“.

Il ritorno sulle scene avviene lo scorso 19 settembre proprio con Head Above Water, il singolo da cui prende nome l’intero album; la canzone racconta la convalescenza di Avril che ha dichiarato in una lettera ai fan di sentirsi come se venisse spinta sott’acqua e dovesse combattere per tenere la testa fuori dall’acqua per respirare.

Per informare e dare supporto alle persone sulla malattia di Lyme è stata fondata la The Avril Lavigne Foundation. 

Le altre tracce dell’album portano avanti il femminismo e il senso di indipendenza che è tipico del suo stile. In particolare Dumb Blonde, terzo singolo estratto dall’album, prodotto in collaborazione con la rapper statunitense Nicki Minaj, brano molto più ritmato rispetto agli altri che invita a non cedere agli stereotipi e a mostrare coraggio e carattere contro misoginia e oppressione.

Un album di ritorno potente e molto intimo tra i più attesi del 2019 secondo il sito di Billboard e che sicuramente non deluderà i fan che lo hanno aspettato così a lungo.

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