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Economia e Finanza

Black Friday – Cyber Monday, è caccia al regalo natalizio: i consigli per non farsi fregare

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Con il Black Friday il 29 novembre e il Cyber Monday il 2 dicembre il commercio (online) dà definitivamente il via alla caccia ai regali natalizi. Dato che tra i negozi online scorrazzano anche diverse pecore nere, il Centro Europeo Consumatori (CEC), insieme agli esperti di conciliareonline.it, fornisce consigli per tutelarsi da incauti acquisti.

Verificate bene la pagina internet prima dell’acquisto. Sul sito internet ci sono le informazioni legali e il numero di partita IVA? Le condizioni generali di vendita sono esaurienti? Se la risposta a tutte queste domande è NO, sarebbe meglio rinunciare all’acquisto.

Confrontate i prezzi presso diversi shop-online. Farlo è semplice e veloce, online è possibile trovare molti siti comparatori di prezzo: se il prezzo è troppo bello per essere vero probabilmente non lo è. Infatti se il prezzo è considerevolmente più economico rispetto ad altre pagine internet, è necessario considerare bene l’acquisto. Potreste non ricevere il prodotto o riceverne uno contraffatto.

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Scegliete un metodo di pagamento più sicuro possibile, come ad esempio la carta di credito oppure Paypal. Pagando con la carta di credito c’è la possibilità di richiedere alla società che ha emesso la carta di credito il cd. chargeback (https://bit.ly/2OgaNXi), se la merce non vi è stata consegnata. Il pagamento con bonifico bancario è sconsigliato: in caso di reclamo avrete infatti scarse possibilità di recuperare i vostri soldi.

Sfruttate le esperienze degli altri utenti e consultate prima dell’acquisto le recensioni online. Sebbene non tutte le recensioni online siano affidabili al 100%, consultarle è comun- que sempre utile. Se vi sono diverse recensioni negative che riportano esperienze simili, molto probabilmente sono veritiere: dovessero quindi sorgere dubbi sull’affidabilità del venditore, me- glio lasciar perdere!

Non lasciatevi mettere sotto pressione dalla febbre degli acquisti. Durante il Black Fri- day ed il Cyber Monday, molti commercianti online allettano con (presunti) forti sconti, che in- ducono automaticamente all’acquisto di beni non necessari. Considerate anche che reinviare le merci superflue determina un grosso carico per l’ambiente.

Verificate subito dopo la consegna la completezza, la correttezza e la funzionalità del bene ricevuto. Se venisse consegnato un prodotto incompleto, errato o difettoso, recla- mate immediatamente per iscritto al venditore.

Documentate e denunciate immediatamente danni all’imballaggio e al prodotto immediatamente al venditore per iscritto. Dovete sapere che non siete obbligati ad accettare una merce danneggiata. Per ulteriore sicurezza, accettate la merce dal corriere pretendendo di apporre la dicitura “con riserva”.

Qualora il bene ordinato non corrisponda alle aspettative, avvaletevi del vostro diritto di recesso. Potete esercitarlo entro 14 giorni dalla consegna del bene. A tal fine è sufficiente una comunicazione in qualsiasi forma (ad esempio e-mail, fax).

La cosa migliore è utilizzare il formulario tipo che il commerciante è tenuto a mettere a disposizione sul sito internet. Vi sono tuttavia eccezioni al diritto di recesso. Queste possono essere consultate nella brochure gratuita sull’e-commerce (https://bit.ly/2KQGPHf).

Se qualcosa comunque è andato storto, in caso di acquisti da un venditore con sede in un altro Paese dell’UE, Islanda o Norvegia, potete rivolgervi gratuitamente al Centro Europeo Consumatori (CEC – telefono 0471-980939 oppure info@euroconsumatori.org).

Il CEC Italia informa inoltre anche sulla risoluzione extragiudiziale delle controversie con l’aiuto della Piattaforma Europea ODR.

Una ulteriore possibilità è quella di rivolgersi all’organismo di conciliazione istituito dal Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) Conciliareonline.it.

Basta connettersi al portale www.conciliareonline.it per accedere alla procedura gratuita di risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo derivanti dalla vendita di beni e servizi online (la procedura è condotta interamente online).

Economia e Finanza

Libretto contabile online con app del CTCU: come funziona e quali sono i vantaggi?

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Chi sta valutando una strategia di maggior sicurezza finanziaria non deve mettersi necessariamente e da subito alla ricerca del miglior investimento finanziario. Probabilmente molto più efficace è dedicare più tempo alle proprie entrate e spese quotidiane.

Compilare una distinta delle proprie entrate ed uscite può sembrare assai noioso ma una sana analisi gestionale è la base per poter portare a termine una strategia di successo per le proprie finanze.

Sfatiamo innanzitutto un pregiudizio: quello cioè di pensare che solo perché provvedo a registrare, mese per mese, le mie uscite, allora sono un tirchio. Al contrario: sapendo esattamente cosa sto spendendo e per quale scopo, è probabile che riuscirò a gestire il denaro a mia disposizione in maniera più rilassata. E di certo continuerò a spendere i miei soldi con piacere, sapendo anche per che cosa li ho spesi.

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Proprio per chi continua a sorprendersi di avere poco denaro a disposizione, un simile strumento è assai importante: soprattutto serve a far emergere spese superflue e a scovare potenziali di risparmio. Nel migliore dei casi, a fine mese si potrà disporre di un un surplus, del quale non ci potremo che rallegrare.

Una consumatrice per due mesi ha tenuto nota di entrate e spese in un libretto contabile. E come ci riferisce, è stato davvero snervante. Ma l’esperimento è servito: alla fine della prova è rimasta non poco sopresa dalle voci e dagli importi di spesa da lei ritenuti “non necessari”.

Ora sta seriamente pensando di dare un taglio a certe spese superflue e inutili.

Tenere un libretto contabile offre il vantaggio di poter meglio conoscere le proprie abitudini di consumo, comodamente espresse in euro e pertanto facilmente confrontabili. Sapreste ad esempio indicare, così, alla sprovvista, quanto spendete al ristorante in un mese?

Probabilmente no. Per molti, l’esperimento della tenuta di un libretto contabile non sembra valere la candela; certamente è faticoso conservare gli scontrini e trascriverli quotidianamente in un quadernetto oppure in un file excel del proprio PC.

Un aiuto in questa direzione ve lo possono però offrire il “libretto contabile onlinedel Centro Tutela Consumatori Utenti e la relativa app mobile.

Più veloci con la app

Già mentre fate la spesa potete inserire direttamente gli importi sul vostro smartphone, assegnandoli alle giuste voci di spesa. Il libretto vi offre poi un quadro di insieme e i risultati della rilevazione, il tutto elaborato graficamente per essere di facile comprensione.

Diciamoci la verità: anche se pratica, per la maggior parte di chi usa questa modalità non sarà un divertimento, ma almeno vi sarete liberati di carta e penna. Essendo del tutto anonimo, il libretto garantisce poi che eventuali dati sensibili inseriti siano trattati in modo discreto.

In definitiva, l’aspetto piú importante è che ognuno/a possa avere un quadro il più possibile fedele delle proprie finanze, giorno per giorno e senza un’eccessiva perdita di tempo.

Gli strumenti che il CTCU mette a disposizione servono proprio a questo scopo. 

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Economia e Finanza

Pneumatici da smaltire, allarme lanciato dai gommisti

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CNA ha presentato al Ministro per l’Ambiente Sergio Costa, insieme alle altre associazioni di categoria un progetto promosso da Legambiente con i consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire.

Il rapporto “I flussi illegali di pneumatici e Pfu in Italia” ha illustrato l’attività svolta dalla piattaforma ‘CambioPulito’ per contrastare le pratiche illegali del settore.

Dall’Osservatorio sui flussi illegali degli pneumatici e Pfu (pneumatici fuori uso) – spiega Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige – è emerso che questi ultimi continuano a condizionare il sistema, penalizzando l’attività degli operatori onesti, dal momento che gli Pfu illegali si confondono insieme a quelli da raccogliere. Questo porta all’accumulo nei piazzali degli operatori e al rischio di abbandoni illegali nell’ambiente. Le ragioni che danno origine a questo circolo vizioso, ma soprattutto dannoso, sono molteplici e generano una situazione complessa che impatta negativamente su un unico soggetto: il gommista, il quale paga la concorrenza sleale praticata da chi non si attiene alle regole, oltre a correre il rischio di essere sanzionato per i quantitativi di gomme che rimangono nel proprio piazzale”.

In barba all’attuale regolamentazione del sistema di recupero, i ritardi nei ritiri possono essere anche di due o tre mesi.  Le imprese, vengono così esposte al concreto rischio di procedimenti penali proprio a causa del possedimento di quantitativi in eccesso nei propri piazzali.

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CNA Trentino Alto Adige, che rappresenta le imprese della filiera che operano nel rispetto delle regole, non può che condividere gli obiettivi di Cambio Pulito.

Il confronto e il dialogo tra tutti i soggetti del settore sono stati fondamentali per comprendere i processi e individuare possibili soluzioni, e soprattutto avanzare proposte in grado di migliorare la gestione delle attività degli operatori.

L’auspicio della CNA regionale è che il decreto possa colmare i vuoti normativi in materia di controlli lungo tutta la filiera, dal produttore al raccoglitore, per risolvere le falle del mercato degli pneumatici.

Per far fronte a questa insalubre situazione, CNA chiede che venga istituito presso il Ministero dell’Ambiente una task force ad hoc e che venga ripristinato l’elenco degli importatori e gestori degli Pfu, ormai fermo al 2017, in modo tale da creare forme di controllo efficaci sulle modalità di gestione dei quantitativi degli pneumatici fuori uso.

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Economia e Finanza

Digitalizzazione, Assoimprenditori: “Non bisogna avere paura del cambiamento”

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Quanti posti di lavoro perderemo nei prossimi anni? Le mie competenze ed esperienza saranno ancora utili? Le macchine prenderanno il posto delle persone? Domande che riflettono paure ricorrenti quando si parla di digitalizzazione.

La risposta data dal convegno organizzato da Assoimprenditori Alto Adige e al quale ha partecipato una sessantina di imprenditori, è che Industria 4.0 rappresenta certamente una grande sfida, ma costituisce soprattutto una enorme opportunità in grado di migliorare e semplificare il lavoro e non solo.

Relatore principale della manifestazione è stato il professor Fabio Candussio, docente di sistemi informativi aziendali e organizzazione della produzione all’università di Udine, che ha spiegato come a prescindere dalle nuove tecnologie, al centro di tutto resteranno sempre le persone.

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Parliamo di tecnologie “abilitanti”: semplificano e aiutano a fare determinate cose, ma di fatto possono accedervi tutti. A fare la differenza saranno sempre più quelle competenze che le macchine non hanno, ma che solo le persone possiedono”.

La velocità esponenziale del cambiamento e la capacità di adattarsi continuamente a livello di analisi dei dati, organizzazione e business model, saranno decisive per il successo di ogni azienda. Aumenta la complessità e per affrontarla servono regole semplici, ha affermato Candussio.

È importante trasmettere dei messaggi positivi rispetto alla digitalizzazione ed essere aperti alle nuove tecnologie. La sfida coinvolge tutti – imprese, amministrazione pubblica, mondo della formazione – ma come ci mostrano gli esempi affrontati durante il convegno, non mancano le capacità e competenze per affrontarla con successo”, riassume il Direttore di Assoimprenditori Alto Adige, Josef Negri.

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