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Bolzano

Bolzano, morto Giovanni Fragale. L’addio di un’intera città al commerciante calabrese

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Non ce l’ha fatta Giovanni Fragale, il commerciante calabrese naturalizzato bolzanino che la mattina dell’11 dicembre scorso era rimasto vittima di uno spaventoso incidente avvenuto sulla corsia nord dell’A22, tra Egna e Bolzano Sud.

Intorno alle 9 del mattino il 45enne originario di Platania, titolare di tre negozi di ortofrutta e prodotti tipici calabresi nel capoluogo, era al volante del mezzo finito di schianto contro l’autoarticolato che lo precedeva e che, all’improvviso, ha rallentato.

Ore, giorni, settimane nell’attesa di una reazione alle terribili ferite riportate nel momento in cui la cabina si è accartocciata imprigionandolo tra le lamiere, in una morsa che solo un miracolo ha impedito fosse immediatamente letale per lui.

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Le gravissime lesioni interne e agli arti inferiori avevano portato i chirurghi del San Maurizio ad effettuare diversi interventi d’urgenza.

Da allora, da quella metà di dicembre, la sua vita è rimasta appesa a un filo, nella speranza della ripresa e di una pronta guarigione, fino alla serata di oggi, quando la sentenza è arrivata, inappellabile. Non ci sarebbe più stato risveglio per lui.

Dolore e sconcerto per i familiari e gli amici che da settimane aspettavano con apprensione un suo risveglio. Una città piombata nello sconforto, perché Giovanni a Bolzano era amato e conosciuto per la sua umanità e per quella vitalità che lo contraddistinguevano.

Numerosi già da ora i messaggi di cordoglio postati sul suo profilo Facebook. “Che tu possa riposare in pace… la vita è stata troppo ingiusta con te! Sii ora un angelo per i tuoi figli… RIP” si legge tra gli altri.

Un papà, un lavoratore deciso, solare e generoso, così come viene descritto, Giovanni lascia un ricordo indelebile in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato sia professionalmente che umanamente.

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