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Bressanone

Bressanone e Varna: l’acqua potabile è ancora sufficiente nonostante la scarsità di acqua sorgiva

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Le sorgenti più importanti per l’approvvigionamento di acqua potabile a Bressanone e Varna, denominate Gruberwiesen e Nockback nella valle di Scaleres, stanno attualmente erogando il 10% di acqua in meno rispetto al volume solitamente distribuito in questo periodo dell’anno. Il livello delle acque freatiche è più basso di un metro rispetto alla norma. Tuttavia, l’acqua potabile a Bressanone e a Varna non scarseggia ancora.

Negli ultimi anni ASM Bressanone SpA, responsabile dell’approvvigionamento di acqua potabile in altri sei comuni della Valle Isarco, ha investito molto negli impianti e nelle condotte al fine di ridurre al minimo le perdite della rete. “Inoltre“, afferma il Direttore Generale Francesco Berretta, “contestualmente alla posa della rete di teleriscaldamento, provvediamo da anni al rinnovo costante delle condotte di acqua potabile e degli allacciamenti domestici. Le tubature sono monitorate con un sistema di telecontrollo, in modo tale che perdite o altri problemi possano essere individuati tempestivamente e riparati immediatamente”.

Anche le infrastrutture di presa delle sorgenti sono state rinnovate e, con la costruzione dei serbatoi sopraelevati di Millan e S. Andrea, le capacità di accumulo sono state aumentate. Su incarico dei comuni di Bressanone e Varna, ASM Bressanone SpA costruirà nei prossimi mesi un nuovo serbatoio di acqua potabile a Varna. Ciò aumenterà ulteriormente la capacità di accumulo e garantirà l’approvvigionamento di acqua di sorgente per la popolazione dei comuni di Bressanone e Varna.

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A Bressanone il calo dell’erogazione delle sorgenti, chiaramente evidente anche dalle fonti del Monte Plose, in caso di necessità può essere compensato dai pozzi profondi. La nuova stazione di pompaggio a Millan, a sud della zona sportiva, garantisce l’approvvigionamento di acqua potabile con l’acqua di falda nei momenti di punta e come riserva in presenza di guasti.

Nelle frazioni sono parzialmente responsabili dell’acqua potabile le rispettive Interessenze. ASM Bressanone SpA ha già instaurato una collaborazione con loro in passato, al fine di individuare tempestivamente difficoltà di approvvigionamento e di sfruttare le sinergie.

Normalmente, il punto di minima gettata viene raggiunto nei mesi invernali fino ad aprile. “Naturalmente, nessuna infrastruttura potrà compensare la mancanza di precipitazioni“, afferma Francesco Berretta.” La pioggia è necessaria per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine. “I cittadini“, dice Berretta, “si stanno rendendo conto che avere l’acqua sempre a disponibile non è scontato e la stessa non esce dal rubinetto spontaneamente. Molti di solo sono diventati sensibili nell’utilizzare questa risorsa indispensabile e sono disposti a risparmiare acqua“.

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L’acqua delle fontane pubbliche continua a fluire, quindi rimane sempre fresca. L’acqua in eccesso dei serbatoi o delle fontane viene restituita al ciclo naturale dell’acqua. “L’acqua“, dice il sindaco di Bressanone Peter Brunner,è un diritto fondamentale e con questo caldo non c’è niente di più salutare dell’acqua fresca.

Una settantina di fontane a Bressanone e Varna forniscono la preziosa acqua e invitano i cittadini a fare a meno dell’acqua poco ecologica contenuta nelle bottiglie di plastica, nello spirito della campagna “Refill your bottle”.

La campagna è un passo verso un futuro sostenibile in cui la preziosa acqua potabile viene riempita in bottiglie riutilizzabili e si rinuncia alla plastica usa e getta in tutta Bressanone, nei villaggi circostanti e in montagna.”

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