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Centro prelievi via Amba Alagi, M5S: “L’Azienda sanitaria lo ripristini, bolzanini penalizzati”

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L’azienda sanitaria ripristini il centro prelievi, non si possono penalizzare in tal modo le cittadine e i cittadiniI servizi sanitari si allontanano dai cittadini. Uno dopo l’altro. È così che a Bolzano, nella ‘strada della salute’, in quella via Amba Alagi che ospitava sia il centro prelievi al n. 5 che le vaccinazioni al n. 33 sono stati chiusi tutti gli ambulatori in appena un solo mese”.

Lo dichiara in una nota il MoVimento 5 Stelle di Bolzano che chiede con urgenza che negli spazi lasciati liberi dagli ambulatori per le vaccinazioni sia allestito il centro prelievi del quartiere San Quirino Gries, ripristinando così l’indispensabile servizio sanitario di prossimità.

“La necessità di far spazio alla diagnostica per Covid del laboratorio di Microbiologia ha lasciato in notevole difficoltà le persone anziane del quartiere, le donne in gravidanza e i malati cronici abituati a recarsi a piedi al centro prelievi più vicino per i controlli di routine – sottolineano – . Un cartello li indirizza presso i laboratori privati convenzionati, il laboratorio di chimica-clinica ospedaliero e i distretti di Oltrisarco, Europa, Centro Piani o Don Bosco.

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Gries-San Quirino, il quartiere più popoloso con 31.300 abitanti ed esteso per 13.46 Km2 è rimasto sguarnito di un presidio importante per la prevenzione e il controllo della salute.

Una soluzione velocemente praticabile c’è. Il servizio d’igiene ha trasferito gli ambulatori per le vaccinazioni nella nuova ala ospedaliera in via Böhler per rispettare le norme di distanziamento e per affrontare la campagna vaccinale anti-influenza d’autunno in spazi più confortevoli.

Evitare che le persone del quartiere debbano spostarsi con mezzi pubblici e di assieparsi in ospedale è fondamentale in questo periodo nonchè così si restituirebbero al quartiere i preziosi servizi di decentramento sanitario.

La recente emergenza ci ha insegnato che la vera differenza nel nostro sistema sanitario è costituita dalla prossimità, dalle strutture piccole e dal decentramento rispetto alle strutture ospedaliere con una rete di assistenza capillare sul territorio.

Purtroppo il caso di via Amba Alagi non è isolato e il parallelismo con la struttura per lungodegenti di Oltrisarco e la promessa del distretto sociosanitario suonano come un campanello di allarme contro l’impoverimento di strutture sanitarie vicine ai luoghi della quotidianità dei nostri concittadini”.

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