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Politica

Concorsi, troppe le differenze tra chi insegna italiano e chi tedesco in Alto Adige, interrogazione di Urzì in Provincia

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Il concorso è lo stesso, indetto dall’intendenza scolastica italiana,  ma chi si candida ad insegnare una qualsiasi disciplina nella lingua di Dante è tenuto al pagamento di una tassa di 50 euro, chi invece aspira ad insegnare tedesco ne spende solo 30.

La segnalazione, indignata, è del gruppoPrecari della scuola di Bolzano” trasformata in un’interrogazione dal consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.

Le disparità di trattamento non sono però solo economiche: anche la modulistica è differente. Chi è di lingua italiana ha 28 pagine da compilare, solo 9 chi “ha l’idoneo filtro linguistico”.

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Diseguaglianze che non sono giustificabili in alcun modo, anche perché entrambi i concorsi sono indetti dall’intendenza scolastica italiana, ma che ancora una volta privilegiano alcuni e svantaggiano altri.

Nell’interrogazione Urzì chiede di sapere per quale ragione siano applicati diritti di segreteria differenti per le diverse tipologie di procedura, perché i moduli di iscrizione siano così difformi e considerato che per alcuni concorsi le tasse di iscrizione sono gratuite, se tale beneficio non possa essere esteso a tutte le procedure.

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