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Politica

Fase 2, Lavorgna: “Con Conte decretata la morte delle attività commerciali in Alto Adige”

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Sbigottimento. Delusione. Rabbia. Questi sono i sentimenti suscitati dall’ultima conferenza stampa del Presidente Conte. Tutte le aziende e le attività commerciali che possono garantire l’implementazione delle norme di sicurezza dovrebbero poter tornare a produrre, vendere, offrire servizi, fatturare, guadagnare“.

Così il consigliere di circoscrizione Gries-San Quirino, Valerio Lavorgna.

Il prolungamento dello stop porterà al fallimento di centinaia di imprese e alla perdita di migliaia di posti di lavoro – scrive – . Ogni giorno di chiusura in più produce danni gravissimi. Gli aiuti economici annunciati tardano ad arrivare, bloccati da una burocrazia che in Italia sembra un ostacolo insormontabile, ma che spesso si rivela essere il dito dietro al quale si nasconde l’incapacità di risolvere i problemi.

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L’attendismo del Presidente Conte non si adatta al nostro territorio. In Alto Adige abbiamo una cultura del lavoro troppo radicata per starcene con le mani in mano mentre si potrebbe ripartire in sicurezza. Servono solo 3 cose: regole certe, controlli serrati e il coraggio di prendere decisioni difficili.

La situazione è critica anche per le famiglie, che con le scuole chiuse fino a settembre non hanno idea di come gestire figli e lavoro. Ci aspettavamo risposte ed invece, vista la situazione, non ci resta che pregare, da casa, perchè anche le Messe sono sospese fino a data da destinarsi“.

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