Politica
Imposte locali: collaborazione fra Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia
In Italia la gestione di tasse e finanze è in capo allo Stato. Le Province e Regioni a Statuto speciale hanno però competenza primaria in materia di finanza locale.
Per questo tali enti godono di un certo margine di manovra a livello locale. Con legge provinciale, ad esempio, Alto Adige e Trentino hanno sfruttato la propria competenza legislativa in materia di tributi locali normando l’Imposta Municipale Immobiliare.
L’esperienza maturata a livello locale in Alto Adige e in Trentino sarà ora messa a disposizione del Friuli-Venezia Giulia. Un accordo normerà questa collaborazione fra Alto Adige, Trentino e Friuli. La Giunta provinciale ieri (19 ottobre) ha approvato la bozza di tale accordo e autorizzato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, alla firma. “La Regione Friuli-Venezia Giulia intende ora normare a livello locale l’Imposta Municipale Immobiliare e – così come abbiamo fatto noi nel 2014 – sostituire con essa le imposte statali IMU e TASI. Volentieri offriremo dunque loro supporto e collaborazione, così come ci hanno chiesto” ha detto Kompatscher.
“Creare sinergie per la gestione locale della finanza”
Questo accordo nel settore dei tributi locali ha anche lo scopo di rappresentare e far rispettare in modo unitario gli interessi pubblici di tutte le amministrazioni interessate. “L’accordo è destinato a creare sinergie per gestire in modo ottimale le imposte locali, ma anche per tenere d’occhio e influenzare gli effetti della tassazione sul sistema delle finanze locali, nonché gli effetti delle politiche statali sulle finanze locali e le imposte locali” spiega Kompatscher.
Secondo la bozza di accordo, le due Province e la Regione interessate esamineranno la politica fiscale locale e specialmente la tassa immobiliare e il suo impatto sul sistema fiscale. Si intende così esaminare e controllare insieme gli effetti della politica statale. In situazioni critiche, l’Alto Adige, il Trentino e il Friuli-Venezia Giulia cercheranno soluzioni comuni, anche per evitare controversie costituzionali.
A tal fine, le amministrazioni dell’Alto Adige, del Trentino e del Friuli-Venezia Giulia si scambieranno informazioni e dati e forniranno programmi e procedure informatiche nel quadro di un progetto unificato. L’accordo entrerà in vigore dopo essere stato firmato dal presidente Kompatscher, dal suo omologo trentino Maurizio Fugatti e dal presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e rimarrà inizialmente in vigore per tre anni.
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