Ambiente Natura
Inciviltà e Covid: guanti e mascherine gettati a terra. Nuovo rischio inquinamento per il pianeta
Il Coronavirus è un nemico invisibile ma temibile con cui tutti, da mesi, stiamo facendo i conti.
Nei pochi momenti in cui usciamo di casa o ci troviamo in situazioni pubbliche, guanti, mascherine e disinfettanti sono diventati oggetti praticamente indispensabili.
E lo saranno ancora per molto tempo visto che, anche quando le attività riapriranno, è assai probabile che bisognerà andare in giro con queste protezioni.
Sono migliaia le fotografie pubblicate sui social che testimoniano l’abbandono di materiali di protezione da parte di molti cittadini.
L’inciviltà di molte persone, però, non smette mai di sorprendere, nemmeno in momenti delicati come questo. Sono tantissimi, infatti, gli oggetti protettivi che vengono gettati a terra dopo l’uso, come se fossero cose che, magicamente, possano scomparire dall’ambiente senza inquinarlo. Non è così: per questo è fondamentale prestare attenzione a come smaltire mascherine e guanti.
Sono molte le realtà che hanno denunciato il fenomeno, sempre più evidente soprattutto nelle aree esterne intorno a negozi alimentari e supermercati.
Mascherine e guanti sono lì per terra, a inquinare e deturpare un ambiente già pesantemente compromesso dall’incuria umana. Non è raro, infatti, che ai bordi delle strade siano presenti rifiuti che potevano e dovevano essere smaltiti correttamente: ora, a questi si aggiungono i “nuovi” rifiuti dell’era Coronavirus. I dispositivi di protezione andrebbero gettati nella raccolta indifferenziata, preferibilmente chiusi in un altro sacchetto.
Le foto condivise da moltissimi utenti sui social parlano chiaro: l’inciviltà regna sovrana; i guanti e le mascherine lasciati a terra o nei carrelli dei supermercati sono spesso così tanti che arrivano a rappresentare anche un rischio.
Sulle loro superfici, infatti, il virus può resistere e, qualora fossero state indossate da persone contagiate, va da sé che potrebbero infettare altri.
Questi oggetti sono particolarmente resistenti e possono trascorrere decine di anni prima che scompaiano dall’ambiente.
Un ulteriore rischio che il nostro Pianeta non può correre: per evitarlo bastano solo un po’ di rispetto e civiltà. Il benessere della natura che ci ospita, in fondo, è anche il nostro benessere.
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