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Alto Adige

Infermiere no vax: confermata la sospensione dal tribunale di Bolzano

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Avevano fatto ricorso per l’esclusione dal lavoro a causa della mancata vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario. Due infermiere altoatesine si sono viste respingere l’istanza dal tribunale di Bolzano nella persona del gudice del Giulio Scaramuzzino. Le due professioniste, che chiedevano in via cautelare al giudice il ritiro del provvedimento,  si erano viste sospendere dall’attività e dallo stipendio proprio perché avevano rifiutato l’inoculazione.

L’udienza di merito è fissata per il prossimo lunedì, 9 agosto, termine entro il quale l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige è stata invitata a depositare eventuali memorie difensive. Le infermiere prestano servizio nei comprensori sanitari di Bolzano e Brunico e sono difese dall’avvocato Renate Holzeisen.

Tra le motivazioni della richiesta di reintegro immediato in ospedale la violazione della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’UE ma anche la natura sperimentale del vaccino, non ultima l’illegittimità del decreto emesso dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

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In provincia di Bolzano gli operatori sanitari non vaccinati sono tra i tremila e i quattromila. Più di un decimo di questi ha presentato ricorso al tribunale contro l’obbligo di vaccinazione.

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