Italia ed estero
Oggi è la Giornata europea del Numero di Emergenza Unico Europeo 112
L’11 febbraio è 1.1.2. Day, la Giornata europea del Numero di emergenza unico europeo (Nue), istituita nel 2009 con una dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea adottata per diffondere la conoscenza del servizio da parte dei cittadini europei.
Nel nostro Paese il Nue è oggi operativo in 12 regioni, attraverso 17 centrali uniche di risposta (Cur), e raggiunge 36 milioni di abitanti i quali, componendo l’112 da telefono mobile o rete fissa, possono chiedere soccorso (sanitario, alle Forze di polizia, ai Vigili del fuoco e alla Guardia costiera).
La chiamata, raccolta da una Cur, dopo alcune rapide verifiche viene inoltrata, con i dati di localizzazione del chiamante e del tipo di soccorso, alla sala operativa competente per l’intervento immediato.
Il servizio, disponibile in più lingue e accessibile anche alle persone non udenti (1.1.2. Sordi), consente con una sola chiamata di attivare un intervento di emergenza adeguato alla situazione di rischio o pericolo. Il chiamante viene localizzato anche se si trova in aree extra-urbane, dove potrebbe risultare più difficile essere individuati, attraverso i dati generati dalla rete telefonica fissa o dallo smartphone.
7 secondi il tempo medio di risposta da parte delle Cur, mentre l’utente che non riesca a contattare il servizio in prima battuta, viene subito richiamato. Le centrali uniche di risposta filtrano anche le chiamate improprie, ovvero non di emergenza, consentendo così alle sale operative di concentrare risorse e interventi sui soli casi di emergenza.
Nel 2022 sono state gestite quasi 20 milioni di telefonate comprese (oltre 92mila) quelle generate direttamente dalle auto in caso di incidente automobilistico grazie al sistema e-Call, mentre le chiamate ricevute tramite 1.1.2. Sordi sono state 400.
Il modello italiano di gestione del Nue 1.1.2. è il prodotto di una sinergia istituzionale tra Stato e regioni che trova la sua sintesi nella Commissione consultiva presso il ministero dell’Interno, nella quale sono rappresentate tutte le componenti del servizio (ministeri dell’Interno, delle Imprese e del Made in Italy, della Difesa, dell’Economia e delle Finanze, delle Infrastrutture e Trasporti e della Salute; Dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri e Conferenza Stato-Regioni).
Il lavoro della Commissione è declinato a livello territoriale dai gruppi di monitoraggio, coordinati dalle prefetture delle province capoluogo di regione.
Fonte: Ministero dell’Interno
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