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Italia ed estero

Migranti: aumentano i no alle domande di asilo. Dinieghi nel 77 per cento dei casi

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Secondo i dati aggiornati del ministero dell’interno, negli ultimi 12 mesi sono crollati i permessi umanitari (dal 27 al 2 per cento) e sono aumentati i no delle domande d’asilo dei migranti, saliti dal 56% al 77%.

Sempre secondo il Viminale dall’1 gennaio all’8 marzo 2019 le domande di asilo presentante sono state 7.189, mentre sono ancora 76.779 le domande pendenti.

Al primo giugno queste ultime erano  più di 135.000: un calo del 43 per cento da quando il nuovo governo si è insediato.

Delle oltre 16mila decisioni adottate nel 2019, solo nel 10% dei casi è stato infine concesso lo status di rifugiato (7 per cento nel 2018) e 6% la protezione sussidiaria (5% nel 2018).

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Italia ed estero

Malesia: un sondaggio su Instagram decide per il suicidio di una 16enne

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Aveva lanciato un sondaggio su Instagram in base al quale gli utenti avrebbero dovuto decidere per la sua vita o per la sua morte: è stato così che una 16enne della Malesia si è tolta la vita dopo che ben il 69 per cento dei votanti le ha suggerito di ammazzarsi.

Un assurdo fatto di cronaca accaduto a Kuching e all’interno del social network da dove la ragazzina ha lanciato il messaggio: “Molto importante, aiutatemi a scegliere tra D/L“, ha scritto, usando le iniziali delle parole “morte” e “vita” in inglese (death e life).

E ora la polemica incalza assieme all’inchiesta che si occuperà di evitare ulteriori abusi sui social media in futuro.

Un caso simile questo, a quello dell’adolescente britannica Molly Russell, morta suicida nel 2017 a 14 anni dopo aver assistito a scene di autolesionismo e suicidio sempre su Instagram.

Già a febbraio il social network “giovane” era corso ai ripari vietando quindi le pubblicazioni che promuovono automutilazioni o esempi di soggetti che si tolgono la vita.

L’avvocato della famiglia dell’adolescente malese ha comunque spiegato che gli utenti che hanno votato in favore della morte potrebbero essere accusati di istigazione al suicidio.

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Italia ed estero

Gravi scontri fra polizia e centri sociali a Bologna. Il video

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Gravi disordini nel pomeriggio al comizio di Roberto Fiore di Forza Nuova a Bologna.

Gli antifascisti e antagonisti in via dell’Archiginnasio avevano organizzato una contro manifestazione per protesta per impedire al leader di Forza Nuova di portare a termine il suo comizio

Dopo pochi minuti i centri sociali si sono scatenati provocando la reazione di contenimento della Polizia.

Paura per i numerosi turisti presenti nella città in questo periodo che stavano passeggiando.

Arrivano anche delle notizie di un bar sotto i portici devastato dagli antagonisti e dei danni provocati ad alcuni negozi.

Gli scontri avvengono dopo le proteste dei centri sociali messe in scena ieri sera a Firenze dove era presente il ministro dell’interno Salvini.

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Italia ed estero

Treviso: 91enne uccide il genero con un colpo di fucile

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Tragedia a Silea, in provincie di Treviso, dove Giovanni Padovan, un uomo di 91 anni, ha ucciso il genero Paolo Tamai, di 63 anni, con un colpo di fucile alla nuca.

L’anziano si è poi barricato in casa fino all’arrivo delle forze dell’ordine alle quali si è arreso. Pare che i rapporti fra la vittima e il suocero fossero deteriorati da anni.

Padovan, che viveva da solo e usufruiva del servizio quotidiano di fornitura di pasti, avrebbe sparato al genero da una finestra di casa mentre Tamai era in cortile.

In stato di shock, la donna è stata portata in ospedale. Sulla situazione sarebbero state fatte segnalazioni ai servizi sociali.

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