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FSE: sostegno alla digitalizzazione durante la pandemia

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Il presidente della Giunta, Arno Kompatscher, ha introdotto i lavori online, ieri (19 maggio) del Comitato di sorveglianza sottolineando che il Fondo sociale europeo rappresenta “uno strumento importante per l’Alto Adige e soprattutto nell’ultimo anno, segnato dall’emergenza da COVID-19, ha rappresentato un’importante opportunità per il territorio”.

Il FSE ha messo in atto tutta una serie di misure, tra cui la più importante la possibilità di realizzare le attività in modalità a distanza che ha permesso, anche e soprattutto nelle scuole, di non interrompere le attività e di fornire un supporto in particolare alle categorie più vulnerabili. Il presidente ha altresì sottolineato la necessità della collaborazione a livello europeo, intesa come “unico percorso in grado di garantirci uno sviluppo sostenibile”.

Misure del FSE per la perequazione sociale

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La direttrice della Ripartizione Europa, Martha Gärber, ha sottolineato che i fondi strutturali europei in ambito sociale sono un’importante chance per mettere in atto specifiche misure rivolte a rafforzare gli anelli vulnerabili della nostra società.
Il programma del Fondo Sociale Europeo contribuisce dunque anche alla prevenzione e mitigazione della radicalizzazione del tessuto sociale altoatesino.

Nel corso dell’odierna seduta online del Comitato di sorveglianza è stata approvata la Relazione annuale di attuazione del 2020 sull’andamento del Programma operativo “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione”. Al 2020 risultano finanziati 894 progetti sui cinque obiettivi strategici: occupazione, inclusione sociale, istruzione e formazione, capacità istituzionale e assistenza tecnica. In totale ad oggi sono state coinvolte 34.742 persone di cui il 54% donne e la fascia di età maggiormente interessata è quella degli under 30.

Consentita la didattica durante la pandemia

Nel 2020 sono stati pubblicati tre nuovi Avvisi per la presentazione di progetti per la formazione di disoccupati, la formazione continua dei lavoratori ed il contrasto all’abbandono scolastico. In totale lo scorso anno sono stati stanziati 29,5 milioni di euro, il 36,3% dei quali destinato alle misure di contrasto alla dispersione scolastica. I progetti finanziati sono stati in totale 213 per un totale di 15.901 destinatari coinvolti. Tra le attività finanziate, grande importanza ha rivestito il servizio socio-pedagogico all’interno delle scuole, che, accanto ad un’attività di prevenzione dell’abbandono scolastico, ha offerto ai ragazzi e alle ragazze una sorta di “sportello” che ha rappresentato un punto di riferimento importante in un periodo così complesso.

Misure di perequazione retributiva

L’emergenza dovuta al COVID-19 ha visto anche il FSE coinvolto in prima linea con una quota della propria dotazione finanziaria per fronteggiare le conseguenze della pandemia. La Provincia, in accordo con il Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, ha destinato 40 Mio di euro della dotazione finanziaria del Programma FSE al sostegno ai redditi dei lavoratori dipendenti del settore privato, che vedrà la finalizzazione nei prossimi mesi. Resta salvo comunque che la realizzazione di tutte le iniziative finanziate e previste da qui alla fine della programmazione 14-20 verrà garantita attraverso la costituzione dei Programmi complementari.

Il Comitato di vigilanza ha quindi rivolto la propria attenzione alla nuova programmazione per il settennio 2021-2027 che ieri è stata anche al centro della competente commissione del Senato. Secondo la ministra Mara Carfagna l’Italia può contare su di un co-finanziamento complessivo di 83 miliardi di euro, un importo significativamente più consistente rispetto al periodo precedente.

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