Alto Adige
Hotel Cavallino Bianco a San Candido: sospesa la chiusura con l’accordo sulle regole
Hotel Cavallino Bianco rimarrà aperto. Con l’accordo sul rispetto delle regole e il pagamento della multa, è stata sospesa dal presidente Kompatscher l’ordinanza che dalla giornata di ieri prevedeva la chiusura della storica struttura di San Candido. Sempre ieri l’incontro tra il sindaco Klaus Rainer, le forze dell’ordine e il gestore Hannes Kuehebacher.
Un provvedimento, che aveva previsto 10 giorni di stop, rimane sospeso ma non ritirato. La possibilità di continuare l’attività prevede infatti il rispetto delle regole e di tutte le misure di prevenzione per evitare i contagi. In particolare, all’interno dell’hotel si era deciso per l’eliminazione delle mascherine per il personale dopo che – a detta del gestore – lo scorso anno quattro dipendenti avevano accusato malori proprio a causa del dipositivo di protezione.
La ‘causa’ del Cavallino Bianco era stata sostenuta anche ex grillina Sara Cunial, che lo scorso 3 agosto aveva eletto il proprio domicilio parlamentare presso l’hotel per renderlo ‘inviolabile’. A dispetto delle disdette che avevano lasciato posti vuoti subito rimpiazzati, molti degli ospiti si erano rifiutati di lasciare le loro camere, elemento che ha spinto la provincia a cercare un compromesso.
Oggi la nota, trionfale, della Cunial descrive l’evento come “una vittoria della democrazia e di tutto il nostro Paese” nonostante la riapertura della struttura ricettiva pusterese risulti palesemente subordinata ad un ritorno obbligato del rispetto delle regole anti contagio. Ovvero, l’hotel non rimarrà aperto in assenza di un ritorno alla regolare osservanza di quanto previsto dalle innumerevoli ordinanze emesse.
“Questo albergo oggi diventa l’emblema dell’Italia che resiste e che vince, contro i soprusi e le angherie di uno Stato che da mesi non risponde più ai suoi cittadini – sottolinea Cunial – . Da troppo tempo viviamo in un Paese preda di sciacalli e servi, svenduto e umiliato dagli stessi rappresentanti del popolo che dovrebbero tutelarlo e farlo prosperare. Hanno ucciso la scuola pubblica, e ora vorrebbero uccidere i suoi bambini, hanno distrutto la sanità pubblica, e ora stanno condannando a morte le persone, hanno ucciso la giustizia, e ora stanno cancellando la Costituzione, hanno umiliato i lavoratori e ora stanno distruggendo la nostra economia, hanno sfinito le persone e ora vorrebbero rimuovere qualsiasi traccia di comunità e socialità. Hanno raccontato menzogne e instillato il terrore, e lì dove hanno fallito hanno iniziato a usare la forza e la violenza“.
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