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Jannik Sinner: storia e successi del fuoriclasse altoatesino

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È l’astro nascente del tennis mondiale, il più giovane italiano ad entrare nella Top 100 del ranking mondiale ATP (Association of Tennis Professionals) e a vincerne un Challenger. Il suo talento cresce a vista d’occhio anno dopo anno e ad aiutarlo c’è la sua grande determinazione e dedizione al lavoro.

Stiamo parlando di Jannik Sinner, campione classe 2001 di Bolzano che colpo dopo colpo si sta imponendo nel panorama del tennis mondiale al fianco delle racchette più fulgide di questo sport, fino a riuscire, giovanissimo, ad entrare tra i primi dieci al mondo di questo sport.

Della sua classe e della sua stoffa se ne sono ormai accorti tutti, anche gli analisti dei siti di scommesse sul tennis internazionale che nella nuova stagione di tornei lo indica tra i favoriti per molte gare che contano.

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Jannik Sinner: l’infanzia  – Jannik Sinner nasce a Sesto Pusteria il 16 agosto 2001 e fin da piccolo mostra grande passione e talento nello sport, ma inizialmente non per il tennis. Inizia la sua carriera sugli sci e raccoglie anche dei buoni risultati nello slalom gigante. A lui però non piacciono i lunghi allenamenti sciistici rispetto alla durata breve delle competizioni alpine, così a 13 anni abbandona gli sci per prendere in mano definitivamente la racchetta. Così i genitori lo supportano nella sua scelta e, su consiglio dell’allenatore Massimo Sartori, si trasferisce in Liguria, a Bordighera, per entrare nel Tennis Club d’Italia con i maestri Riccardo Piatti e Andrea Volpini.

I primi successi – Fin dai primi colpi Sinner dimostra di aver fatto la scelta giusta. Il suo debutto da professionista avviene il 12 settembre 2015 con le qualificazioni per il Futures Croatia F16 ma fallisce l’appuntamento, gioia mancata che però arriva nel 2016 nella stessa competizione, battendo Leo Kavacic e trovando la sua prima vittoria da professionista.

Nel 2018 vince il suo primo incontro nel Futures Egypt F3, in un tabellone principale di un torneo professionistico, il che lo porta dopo qualche settimana ad entrare nella classifica mondiale dell’ATP. Grazie ad una wild card riesce ad esordire all’interno del circuito Challenger nel torneo di Como e raggiunge il posto numero 551 nella classifica mondiale. Ancora grazie ad una wild card partecipa al Challenger 80 di Bergamo che vince, diventando il 21esimo tennista più giovane della storia ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.

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La consacrazione internazionale – La sua carriera diventa sempre più solida e partecipa mese dopo mese ai tornei più importanti del panorama internazionale, fino alle Next Generation ATP Finals del 2019 dove deve però inchinarsi in finale ad Ugo Humbert. Si fregia a soli 17 anni, inoltre, della sua prima partecipazione al torneo di Wimbledon, battendo anche qui il record come più giovane debuttante alle qualificazioni maschili del torneo.

La partecipazione con ottimi risultati a questi tornei però gli fanno conquistare sempre più punti e a scalare 473 posizioni rispetto al 2018, così da arrivare al 78º posto del ranking ATP, diventando il più giovane tennista a entrare nella top 80 dal 2003. Ma è il 2020 l’anno che lo consacra sul piano internazionale grazie all’eccellente risultato del Roland Garros, dove arriva fino ai quarti di finale battuto dal campione spagnolo Rafael Nadal, poi vincitore del torneo.

Nel 2021 inizia a macinare vittorie nelle competizioni Senior come l’Australia Great Ocean Road Open, gli Open Usa di Washington, l’Open di Sofia e l’European Open di Anversa, cosa che alla fine dell’anno gli vale l’ingresso nella top 10 del ranking ATP. Una carriera brillante che giunge fino al suo ultimo grande risultato, nell’Open di Rotterdam, dove deve cedere solo alla classe e alla forza del numero 7 al mondo Daniil Medvedev, nella finale del torneo.

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