Connect with us

Politica

Legge Ad Personam per un solo dirigente provinciale, Nicolini: “Scelta discutibile”

Pubblicato

-

È uno scandalo che si facciano ancora leggi Ad Personam, specie se, come ipotizziamo, la persona beneficiaria della modifica legislativa è una di quelle che dovrebbe vigilare sui rapporti tra lo Stato e la nostra Autonomia“, esordisce il consigliere del MoVimento 5 Stelle Diego Nicolini.

La segnalazione di Nicolini si riferisce a una modifica di legge, quella provinciale 23 aprile 1992, n. 10, relativa al riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia, ed in particolare sul comma 3 dell’articolo 18.

La risposta di ieri all’interrogazione del consigliere pentastellato ha indicato dunque un solo dirigente provinciale attualmente destinatario del beneficio di modifica, quella legge 27/2019 che “introduce anche la fattispecie dell’aspettativa con incarico, oltre al già previsto comando, tra quelle per cui i termini di decadenza della nomina sono stabiliti dalla Giunta provinciale dopo aver sentito l’ente“.

Il beneficio riguarda la garanzia di poter conservare un posto da dirigente in Provincia anche in caso di incarico ministeriale.

Una norma che parrebbe pensata per l’attuale direttore Generale Musei del Mibact e membro della Commissione dei Sei Antonio Lampis.

I nostri sospetti erano fondati – continua Nicolini – la risposta ha indicato una singola persona, presso il Ministero per i beni culturali nella ripartizione musei, con la sola attenuante che il salario è corrisposto dall’amministrazione centrale“.
Conclude Nicolini: “Lungi da noi non essere in difesa dei lavoratori, ma ci sembra che fare una norma per un solo lavoratore, che per di più riveste anche incarichi rilevanti per la nostra Autonomia, appaia dal dubbio gusto e dalla discutibile opportunità“.

Politica

Malore per Salvini, il leader della Lega è finito in ospedale

Pubblicato

-

Il leader della lega ed ex ministro agli Interni Matteo Salvini ha avuto un malore mentre era diretto a Trieste per assistere ai funerali solenni di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti uccisi nella sparatoria in Questura avvenuta venerdì 4 ottobre

Salvini dopo l’atterraggio all’aeroporto di Ronchi – Trieste Airport è stato portato all’ospedale San Polo di Monfalcone (Gorizia), dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.

Al leader della lega è stata riscontrata una sospetta colica renale.

È stato trattenuto per tre ore per tutti gli accertamenti del caso e non ha potuto presenziare alle esequie dei poliziotti.

Non si tratta, comunque, di qualcosa di grave – scrive il quotidiano il Piccolo – . Da quanto si è appreso, Salvini avrebbe ringraziato i medici di Monfalcone e si sarebbe detto dispiaciuto di non poter essere presente all’ultimo addio ai due poliziotti, agenti a cui ha reso omaggio la scorsa settimana durante una visita alla questura di Trieste”.

Salvini è stato dimesso intorno alle 13.

Dalla Lega spiegano che le sue condizioni non destano preoccupazioni. “Salvini è enormemente dispiaciuto per non aver potuto partecipare alla cerimonia per Pierluigi e Matteo, e conferma gli appuntamenti di domani in Umbria”, dicono dal Carroccio.

Continua a leggere

Politica

Polemica “Alto Adige”, on. Caretta (FdI): “Marcia indietro di Kompatscher evidenzia malafede”

Pubblicato

-

La marcia indietro del governatore Arno Kompatscher e del Consiglio provinciale di Bolzano sulla toponomastica evidenzia la cattiva fede alla base dell’iniziativa anti italiana“.

Queste le parole che l’onorevole Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia, ha affidato ad una breve nota inviata alla stampa.

Questi personaggi capaci solo a prendere dallo Stato italiano devono capire che non abbasseremo mai la guardia rispetto alle loro velleità secessioniste. L’Alto Adige è e resta italiano“, ha concluso l’onorevole.

Continua a leggere

Politica

Energia idroelettrica, misure su canone idrico e fondi ambientali

Pubblicato

-

Una percentuale delle somme che la Provincia incassa ogni anno a titolo di canoni demaniali per l’utilizzo dell’acqua pubblica per uso idroelettrico, in base ad una legge provinciale, viene ripartita fra i Comuni.

Si tratta dei Comuni espressamente menzionati nelle concessioni di grandi derivazioni d’acqua per uso idroelettrico (con potenza nominale media superiore ai 3.000 kilowatt).

Per l’anno 2019 l’importo da ripartire riferito al canone idrico ammonta a 11,4 milioni di euro.

La Giunta provinciale nella seduta odierna (15 ottobre) ha espresso l’intesa in merito alla proposta di ripartizione approvata dal Consiglio dei Comuni.

In base a tale proposta, che indica anche le modalità di suddivisione del canone idrico fra i Comuni, la Giunta ha provveduto ad assegnare ai singoli Comuni gli importi spettanti.

Fondi ambientali, novità per l’utilizzo

A compensazione dell’incidenza delle centrali idroelettriche sul territorio è previsto che i gestori degli impianti versino degli importi per la realizzazione di progetti di compensazione ambientale nei comuni rivieraschi interessati.

Apposite linee guida per la gestione e l’effettivo impiego dei fondi di compensazione derivanti dalla gestione di medie e grandi centrali idroelettriche sono stati fissati nel febbraio 2017 dalla Giunta provinciale.

Una modifica di queste linee guida è stata approvata oggi (15 ottobre) dalla Giunta provinciale e prevede che i fondi di compensazione ambientale delle grandi centrali (con potenza nominale media superiore ai 3.000 kilowatt) possano essere utilizzati anche nei comuni confinanti con quelli rivieraschi e non esclusivamente in quelli rivieraschi.

I fondi, finora, potevano essere suddivisi solo tra concessionario, Provincia e Comuni rivieraschi.

Tale estensione può avvenire a condizione che si tratti di una misura proposta dai Comuni rivieraschi per migliorare la situazione ambientale che abbia incidenza anche in comuni circostanti, e che la misura stessa sia condivisa da tutti i Comuni rivieraschi.

Inoltre, in caso di calamità naturali, il piano di misure approvato può essere integrato con misure di pronto intervento e di ripristino da parte del comitato di centrale.

In questo comitato sono rappresentati la Provincia, il concessionario della centrale e i Comuni rivieraschi.

Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza