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Alto Adige

Nel 2023 il censimento linguistico diventerà digitale

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Le cariche politiche nella Giunta provinciale e nelle Giunte comunali o le cariche pubbliche nelle amministrazioni provinciali e comunali e in altri enti pubblici sono assegnate in Alto Adige in base alla forza dei tre gruppi linguistici, in conformità allo Statuto di Autonomia. La base è il censimento linguistico.

Si tratta di una rilevazione anonima sulla consistenza dei gruppi linguistici effettuata attraverso una dichiarazione personale di appartenenza a uno dei tre gruppi linguistici – italiano, tedesco o ladino. In passato, questa rilevazione veniva condotta parallelamente al censimento della popolazione ogni dieci anni. Proprio perché dal 2018 il censimento della popolazione viene condotto come censimento annuale permanente, è stato necessario scorporare il censimento linguistico.

Il censimento linguistico si svolge ogni dieci anni

Il censimento linguistico continuerà a svolgersi ogni dieci anni e sarà effettuato nel 2023. I preparativi – soprattutto da parte dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT, in collaborazione con l’Ufficio Organizzazione e la Ripartizione informatica della Provincia e la società d’informatica SIAG, sono già in corso da tempo.

Oggi (29 novembre) la Giunta provinciale, su proposta del presidente Arno Kompatscher, ha approvato un regolamento d’esecuzione che stabilisce “le modalità di attuazione del censimento dei gruppi linguistici e le misure appropriate per garantire la raccolta telematica anonima dei dati. “È un prerequisito per poter offrire per la prima volta il censimento dei gruppi linguistici non solo tramite questionari cartacei, ma anche in forma digitale“, spiega il presidente Kompatscher.

Il quadro giuridico relativo era già stato creato nel 2021 con la modifica del regolamento di attuazione sulla rappresentanza proporzionale. “Per consentire il censimento linguistico in forma digitale, devono essere chiarite numerose e complesse questioni relative alla protezione dei dati”, continua il presidente Kompatscher, e annuncia: “Non appena tutti i requisiti pertinenti saranno stati chiariti con le autorità competenti – soprattutto il Garante per la protezione dei dati – e tecnicamente implementati, la data potrà essere annunciata“.

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Il presidente sottolinea l’importanza dell’indagine sui gruppi linguistici. Kompatscher è convinto che “gli strumenti di tutela previsti dal Secondo Statuto di Autonomia, come la l’equiparazione delle lingue, l’assegnazione dei posti di lavoro pubblici in base alla proporzionale e l’insegnamento in lingua madre, diano a tutti e tre i gruppi linguistici la necessaria certezza di non essere sottorappresentati“.

Rilevazione articolata in due fasi, digitale e tradizionale

Partecipano al censimento tutti i cittadini residenti in Alto Adige e in possesso della cittadinanza italiana alla data di riferimento. I minori di 14 anni compilano la dichiarazione con l’aiuto dei genitori o di chi ne fa le veci. Le persone che non si considerano appartenenti a nessuno dei tre gruppi linguistici rilasciano una dichiarazione anonima di aggregazione a uno dei tre gruppi linguistici.

Abbiamo in programma due fasi di rilevazione“, spiega il direttore dell’ASTAT Timon Gärtner, “una prima fase digitale, introdotta recentemente, seguita dal classico sondaggio con questionario.” Mentre la rilevazione digitale si effettua in modo rapido e comodo da casa utilizzando l’identità digitale SPID, la carta servizi o la carta d’identità elettronica, la forma tradizionale prevede la rilevazione porta a porta da parte del personale statistico. In alternativa, la dichiarazione può essere fatta attraverso lo sportello del cittadino.

Il regolamento d’esecuzione approvato oggi dalla Giunta provinciale entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

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