Politica
No Europa per l’Italia – Italexit con Paragone: il nuovo partito sbarca in Alto Adige. Della Torre di Valsassina: “Eterodossi e rivoluzionari”
Anche in Alto Adige – sull’onda delle numerose adesioni ricevute – si sta strutturando No Europa per l’Italia – Italexit con Paragone. Un nuovo soggetto politico nel panorama dei ‘fuori dal coro’: antieuropeista, a favore dell’uscita dall’euro, che si definisce ‘eterodosso’ e ‘rivoluzionario’.
“Un partito nato per uscire dalla gabbia di questa Unione europea; per liberarci dal suo strumento politico, denominato ‘euro’, creato per attuare il programma neoliberista di austerità della stessa UE, e per cancellare gli effetti nefasti degli ultimi trent’anni di politiche antipopolari, in modo che gli italiani possano recuperare la propria sovranità all’interno di un’Italia capace di autodeterminare il proprio futuro“.
A tal fine è stato nominato dal coordinatore regionale, Gabriele Bartoletti, un coordinatore per l’Alto Adige nella persona di Eriprando della Torre di Valsassina.
“No Europa per l’Italia – Italexit con Paragone” vuole essere, per l’appunto, un partito ‘eterodosso‘ e ‘rivoluzionario‘. “Eterodosso, in quanto intende riproporre quel patrimonio comune di idee che fino agli anni Settanta del Ventesimo secolo rappresentavano, cuciti attorno alla Costituzione repubblicana, i valori inalienabili di sovranità popolare, di solidarietà, di uguaglianza e di partecipazione – sottolinea Della Torre di Valsassina – .
Rivoluzionario, perché oggi, il voler attuare la Costituzione del 1948, propugnatrice di quei valori appena menzionati, è il vero atto rivoluzionario all’interno dello stagnante panorama politico italiano, caratterizzato da un partito unico liberista con appendici di sedicente destra e sedicente sinistra. Come rivoluzionaria è la volontà di ripristinare il primato della nostra Costituzione del 1948 sui trattati europei, che tale Costituzione hanno annullato“.
Come può conciliarsi un’Europa basata sulla stabilità dei prezzi e su un’economia competitiva, con la nostra Costituzione che propugna la solidarietà politica, sociale ed economica, all’interno di un sistema in cui l’iniziativa economica sia sì libera, ma che non possa essere in contrasto con l’utilità sociale (artt. 2 e 41)? – Si chiedono i rappresentanti del neonato partito.
“Non può – precisa il coordinatore per l’Alto Adige – . Come può conciliarsi un’Unione Europea in cui la politica monetaria è di esclusiva competenza dell’Unione stessa, con la nostra Costituzione che afferma come la Repubblica debba disciplinare, organizzare e controllare il credito (art. 47)? Non può! Come può conciliarsi il fatto che l’obiettivo principale del ‘Sistema europeo delle banche centrali’ sia la stabilità dei prezzi, con la nostra Costituzione che afferma come sia compito della Repubblica quello di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (art. 3)? Non può!”
E ancora: “Come si possono conciliare i vincoli imposti dalla UE, che impediscono all’Italia di fare una decente spesa pubblica, con la norma costituzionale che prevede come la Repubblica debba tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività? Non può, e lo vediamo oggi con una sanità ridotta allo stremo anche per responsabilità di governi imbarazzanti”, conclude Della Torre di Valsassina.
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