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Italia ed estero

Polemiche sull’uso del Pos a 60 euro, Meloni fa un passo indietro: “La soglia è indicativa può essere più bassa”

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Dopo quanto previsto in manovra, l’Europa solleva non pochi dubbi sull’innalzamento del tetto per l’uso del contante perché incoerente alla lotta contro l’evasione fiscale.

Dubbi che Giorgia Meloni, nella sua rubrica settimanale su Twitter difende e rivendica: “La soglia indicativa di 60 euro sull’uso del pos, si può abbassare“.

La soglia di fatto, è quella che esonera gli esercenti dall’obbligo di accettare pagamenti con carte di credito o bancomat. Il rischio è il muro contro muro con Bruxelles a pochi giorni in cui il Tesoro dovrà presentare all’Europa la richiesta per la terza rata del Pnrr da 19 miliardi.

E poi la questione tetto al contante. Secondo la premier, infatti, limitare l’uso del contante “sfavorisce la nostra economia, siamo in un mercato europeo, il tetto ha senso solo se ce lo hanno tutti. In Europa ci sono tanti diversi tetti al contante, e nazioni che non ce l’hanno”.

Il tema evasione è ormai chiaramente legato alle misure del nuovo Governo, anche se Meloni cerca di smontare la teoria spiegando che “l’anno in cui c’è stato meno evasione fiscale è stato il 2010 e il tetto al contante era 5mila euro. Più fai salire il tetto al contante meno favorisce l’evasione”. In ogni caso, l’indicazione da Bruxelles dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, anche se la leader di Fratelli d’Italia rivendica il meccanismo di una norma pensata per tutelare i commercianti dalle alte commissioni bancarie. 

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