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Italia ed estero

Un passo indietro e due avanti: Vienna mette a punto il doppio passaporto

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Un passo indietro e due avanti: il gruppo interministeriale che si occupa del doppio passaporto, si è riunito ieri (20 novembre) a Vienna, mettendo a punto alcuni dettagli della bozza di realizzazione.

Nel 2019 la capitale austriaca intende infatti discutere con l’Italia il disegno di legge.

La bozza era stata elaborata in precedenza da un gruppo di esperti: l’introduzione della cittadinanza per i sudtirolesi richiede la riforma di quattro leggi.

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Un’introduzione che, fonti del governo austriaco fanno sapere, potrà essere realizzata solo d’intesa con Roma.

Un’ulteriore seduta della commissione di esperti si riunirà probabilmente nel nuovo anno.

Secondo quanto riportato dal quotidiano austriaco Tiroler Tageszeitung, titolati alla domanda saranno solamente gli altoatesini che si sono dichiarati appartenenti al gruppo linguistico tedesco e ladino.

I neo cittadini austriaci potranno poi votare alle europee e alle politiche. Potranno inoltre scegliere un comune di riferimento in Austria, se già non ne hanno uno.

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Italia ed estero

Padrone muore, il suo cane lo aspetta da 18 mesi sul luogo dell’incidente

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La storia di questo cane fedele che ha commosso il mondo arriva da Nafpaktos (Lepanto), in Grecia.

Il quattrozampe protagonista è stato soprannominato “Hachiko greco”.

La sua vicenda, infatti, ricorda molto quella dell’Akita giapponese, diventato famoso per la fedeltà dimostrata nei confronti del suo padrone, attendendolo per 10 anni dopo la sua morte alla stazione Shibuya di Tokyo.

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Il cane di questa storia apparteneva ad un uomo di 40 anni, morto tragicamente in un incidente stradale ormai 18 mesi fa.

Ebbene, questo cane da quel giorno non ha mai voluto lasciare il luogo dell’incidente: probabilmente convinto del fatto che il suo umano, prima o poi, andrà a riprenderlo proprio lì, dove lo ha visto per l’ultima volta. Da circa un anno e mezzo vive sotto la lapide votiva costruita in memoria dell’uomo.

Il luogo si trova a circa 12 km da dove l’uomo abitava, ma lì il cane non è mai più tornato. Qualcuno ha provato ad adottarlo, ma lui continua a scappare e a tornare lì, sotto quella lapide.

Gli amici del suo padrone scomparso, in una intervista rilasciata alla testata locale Nafpaktianews, convinti dalla determinazione del cane, hanno raccontato: “Abbiamo deciso di costruirgli una cuccia e di portargli, ogni giorno, acqua e cibo“.

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Italia ed estero

Meloni: “Crisi di governo inevitabile. Voto subito e poi Lega-FdI per 5 anni”

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Nella crisi di governo in atto Giorgia Meloni vede aprirsi un varco di grandi possibilità per il futuro di Fratelli d’Italia.

E lo dice apertamente in un’intervista sulle pagine de La Verità di Maurizio Belpietro: «Tutti i sondaggi dicono che dalle urne uscirebbe una maggioranza chiara», assicura la Meloni, per poi aggiungere: «Sarebbe un’occasione storica per dare all’Italia uno dei pochissimi governi capaci di durare cinque anni: coeso, compatto e con numeri schiaccianti che può fare le cose coraggiose che servono».

Ma la chiave di volta, per la leader di FdI, è la permanenza del premier Conte alla guida dell’esecutivo nazionale.

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Se Conte molla – ha detto Meloni a Belpietro –il presidente della Repubblica non potrebbe negare gli italiani il diritto di tornare alle urne. Se invece, ipotesi meno auspicabile, Conte rimanesse, ci sarebbe la possibilità per i 5 Stelle di allearsi con il Pd“.

Oppure, secondo Meloni, si aprirebbe addirittura il varco per “un governo tecnico sostenuto da una specie di Patto del Nazareno allargato ai grillini, cioè lo schema che abbiamo visto in Europa la settimana scorsa“.

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Italia ed estero

Salvini scrive ai francesi: “L’Italia non è più il campo profughi dell’UE”

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La lettera arriva alla vigilia della riunione convocata dal governo di Parigi per tentare di trovare una soluzione alla questione degli sbarchi.

Il contenuto è chiaro e Salvini non usa mezzi termini: nella missiva indirizzata al collega francese Christophe Castaner  il ministro dell’Interno ribadisce infatti che Francia e Germania “non possono decidere le politiche migratorie ignorando le richieste dei paesi più esposti come l’Italia e Malta”.

E ancora che l’Italia “non è più il campo profughi di Bruxelles, Parigi, Berlino. E non è più disposta ad accogliere tutti gli immigrati in arrivo in Europa”.

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“Intendiamo farci rispettare. L’ho spiegato anche a Helsinki. L’Italia ha rialzato la testa”, ha sottolineato con forza Salvini.

Il vicepremier ha affermato di aver trovato nel governo finlandese posizioni sul tema molto vicine a quelle dell’Italia.

Al consiglio Giustizia e Affari interni di Helsinkisi legge nella missiva – ho registrato posizioni molto vicine a quella espressa dall’Italia con partitolare riferimento al fermo impegno della politica migratoria condotta a difesa dei confini esterni dell’Unione Europea e dello spazio Schengen“.

La posizione italiana è stata condivisa da molte capitali Ue, soprattutto sulla necessità di “rividere le regole del search and rescue per impedirne gli abusi volti a favorire una immigrazione illegale e incontrollata“.

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