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Politica

Vergogna PD: «Auguro un tumore a tutti coloro che non vogliono lo sbarco della Open Arms, se poi colpisce i figli meglio ancora»

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Siamo arrivati purtroppo al paradossale, all’immoralità assoluta, alla vergogna senza ritorno.

«Auguro un tumore a tutti coloro che non vogliono lo sbarco della Open Arms, se poi colpisce i figli meglio ancora».

Sono queste le parole scritte da Fabrizio Ciuffardi militante renziano di primo pelo sulla sua pagina Facebook.

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Parole drammatiche e offensive verso chi soffre di tumore e i suoi famigliari. Un vera vergogna mai vista prima.

Ora si è superato qualsiasi limite di decenza e di rispetto della vita umana, ma naturalmente solo di quella degli italiani.

Sul suo profilo è uno scatenarsi di insulti di qualsiasi tipo da circa un’ora.

Ma a quanto pare c’è anche qualcuno che lo difende, infatti fra le centinaia di insulti spunta questo commento incredibile:

«Gentile Fabrizio, non curarti di tutti questi fascisti che ti stanno insultando. Il tuo commento era forte, magari adottava toni bruschi ma trasmetteva perfettamente la sensazione di disagio che questo governo violento e neonazista continua a suscitare.

Abbiamo bisogno di persone appassionate come te, non ti abbattere per qualche insulto, noi siamo più forti perché siamo dalla parte giusta: quella di chi accoglie e non perde l’umanità che oggi è più minacciata che mai»

Insomma, si parla di fascisti, ma si augura la morte di centinaia di persone, bambini compresi.

 

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Politica

Sviluppo del territorio, Nicolini: “Mondo delle imprese trascurato dalle politiche della Giunta”

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Ho letto con interesse le richieste di Assoimprenditori. Il mondo dell’impresa è stato in effetti trascurato dalle politiche della Giunta, a mio avviso. Eppure questo è un elemento molto importante della realtà altoatesina, tanto da contribuire, silenzioso, a tanta parte del nostro benessere e da costituire anche l’immagine innovativa che si ha di noi all’esterno. È fondamentale quindi che anche il mondo dell’impresa abbia voce in capitolo quando si tratta di progettare insieme il futuro del nostro territorio“.

Lo afferma il consigliere del MoVimento 5 Stelle Diego Nicolini commentando l’importanza del ruolo dell’impresa sul territorio altoatesino.

Mi trovo in accordo con molti dei punti trattati da Assoimprenditori: l’attenzione per un utilizzo sostenibile delle risorse, la digitalizzazione come opportunità, l’incentivazione del merito. Dobbiamo supportare maggiormente la ricerca e le tecnologie innovative, rafforzare le nostre eccellenze e quindi aprirci ai mercati globali, perché abbiamo la potenzialità per raggiungere livelli di avanguardia senza temere di perdere le nostre tradizioni.

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Fra i tanti mi sento di sottoscrivere al 100% la richiesta di investire finalmente in una formazione plurilingue. Siamo già in ritardo. Noi sosteniamo da sempre che la scuola debba finalmente offrire l’opportunità ai ragazzi di apprendere le lingue, italiano tedesco e certamente anche inglese, in modo più naturale. Per questo è necessario che le lingue tornino ad essere un modo di comunicare e non una disciplina scolastica che occupi il piano studi per tot ore la settimana.

Questo è possibile solo se eliminiamo la separazione netta tra scuola italiana e tedesca. La politica deve finalmente occuparsi di trovare le soluzioni giuste, perché una scuola plurilingue si possa realizzare presto nel rispetto e nella tutela delle culture differenti che compongono il nostro territorio, perché tutti abbiano da guadagnarne e nessuno da perderne“.

Nicolini si dice invece non convinto che la competizione tra pubblico e privato possa produrre i migliori risultati in tutti i casi. Anzi. Perché questo si realizzi ci vogliono regole chiare.

E noi sappiamo che c’è sempre qualcuno che riesce ad aggirare le regole – sottolinea – . È possibile pensare che in qualche caso specifico una concorrenza regolata tra pubblico e privato possa apportare dei benefici, ma ci sono settori, infrastrutture, beni, quelli che ancora ci rimangono, da difendere a spada tratta da questo tipo di rischio: penso ad esempio alla sanità, all’autostrada, all’acqua“.

E conclude: “Tante le richieste, alcune più che condivisibili ribadisco, molte proposte, anche interessanti. Ecco forse quello che manca un po’ è una dichiarazioni di intenti più definita da parte Assoimprenditori. Auspico infatti un impegno concreto dell’impresa altoatesina, di cui faccio parte anche io, in chiave ecocompatibile.

Il modello proposto dall’economia circolare – che implica condivisione, riutilizzo, riparazione, riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile – deve diventare un valore intrinseco per ogni nostra impresa. Inoltre dobbiamo puntare in maniera decisa sulla green economy: abbiamo tutte le carte in mano perassumere un ruolo pionieristico in questo campo, in Italia e in Europa“.

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Politica

Comunali 2020, Bolzano in Comune rinuncia alla lista politica: “Non ci candideremo”

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Non è ancora nata ed è già conclusa la “prova di ingresso” nell’agone politico locale del gruppo Facebook #BolzanoinComune.

In un lungo comunicato pubblicato anche all’interno del gruppo il suo fondatore Max Maglione annuncia l’intenzione di ritirare l’iniziativa di creazione della lista politica che avrebbe dovuto competere nella corsa elettorale per le elezioni comunali del 2020.

Si legge nella nota diffusa da Maglione:

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L’amministratore, i moderatori e il team di collaboratori che coordina, sovrintende, programma e promuove l’attività del gruppo “#Bolzano in Comune”, anche al di fuori di Facebook, ha fatto, come annunciato, una lunga riflessione durante l’estate sull’opportunità di lanciare nell’agone politico cittadino, in vista delle elezioni comunali del 2020, una lista civica sganciata dai partiti, legata al gruppo social, con l’obiettivo di eleggere in consiglio comunale alcuni rappresentanti in grado di portare, all’attenzione dell’amministrazione pubblica, i temi, le proposte, i problemi e le critiche che periodicamente emergono dal dibattito social. È stata valutata anche la possibilità di chiedere a varie liste, di diversa estrazione, di ospitare candidati espressi da #BolzanoInComune, indipendenti ma graditi alle liste ospitanti per affinità politiche e ideologiche.

Alla fine della riflessione, abbiamo preso atto che il clima politico del Paese, e di riflesso anche quello di Bolzano, si sta caratterizzando sempre di più per una forte polarizzazione politica, con tre poli distinti e maggioranze instabili e fluttuanti, frutto della combinazione temporanea di due dei tre poli. In questo contesto, caratterizzato anche da molta violenza verbale (e ci auguriamo che non si vada oltre), chi si impegna in politica è, giocoforza, costretto a schierarsi con una delle tre forze in campo, che diventano quattro o cinque in Alto Adige per la forte presenza dei partiti di raccolta di madrelingua tedesca.

Alla luce di questo quadro politico e sociale, pur avendo ricevuto diverse attestazioni di interesse e di stima per l’iniziativa della lista civica, con convinte adesioni anche di personaggi di spicco della società civile, riteniamo che non verrebbe garantita la funzione di Agorà social di #BolzanoInComune, quale luogo di confronto super partes tra le diverse sensibilità, proposte, idee di partiti, movimenti e liste civiche che saranno in lizza, se il gruppo social esprimesse una sua lista o propri candidati in varie liste.

Le recenti decisioni di Facebook di oscurare alcune forze politiche e alcuni movimenti aprono nuovi scenari per la funzione e l’utilizzo dei social media. È nostro dovere prioritario, pertanto, dedicarci a comprendere ed applicare la policy del social media anche al dibattito politico già in atto per le elezioni comunali del 2020 per garantire il rispetto delle regole in ogni singolo post.

#BolzanoInComune rimarrà uno spazio libero per la campagna elettorale. Ci attiveremo, al contempo, per fare da tramite tra gli utenti social ed i candidati di tutte le liste, affinché possano essere informati sulle proposte, sulle idee, sulle segnalazioni che nascono dall’Agorà social. Sin da adesso, vi invitiamo a formulare i vostri post per migliorare la città di Bolzano, magari facendoli partire con l’hashtag #BolzanoInComune2020.

Ciascuno dei moderatori e collaboratori rimane libero di valutare eventuali esperienze politiche. Garantiamo sin da adesso che un’eventuale candidatura sarà immediatamente accompagnata da un’autosospensione dalla funzione attiva nel gruppo social“.

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Politica

SOS Zebra, progetti per la sicurezza stradale

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Uno sguardo a sinistra, uno a destra, e poi, via, si attraversa. Questo il motto dell’undicesima edizione di SOS Zebra, campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale in particolare sulle 3.000 strisce pedonali presenti sul territorio, che riprende come ogni anno in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico. Oltre a Servizio strade, Ripartizione mobilità e Safety Park, l’iniziativa coinvolge polizia locale e Ökoinstitut. Quest’anno viene rafforzato il coinvolgimento delle scuole.

Più sicuro il percorso casa-scuola

“La sensibilizzazione – afferma l’assessore Daniel Alfreider – deve cominciare con i più piccoli, in modo che imparino da subito le regole di comportamento nel traffico e che fungano anche da moltiplicatori all’interno delle famiglie”.  Con la campagna SOS Zebrail percorso da casa a scuola deve diventare più sicuro per i ragazzi e allo stesso modo si informa anche sull’uso della mobilità sostenibile. “Attraverso il progetto si viene a sapere come ad esempio la mobilità del futuro sarà intelligente, connessa, priva di impatto ambientale, e salutare”, sottolinea Alfreider.

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Progetti per la sicurezza stradale

Sono 10 i progetti informativi creati per sensibilizzare ed educare bambini e ragazzi. Tra i più importanti c’è il progetto io e la mia bicicletta tramite il quale gli studenti imparano, ad esempio, a fare delle semplici riparazioni sulla bici, nonché i segnali stradali e le regole più importanti. Punto centrale di SOS Zebra, come detto, è la sensibilizzazione nei confronti di bambini e ragazzi, invitati ad attraversare sulle strisce pedonali solo nel momento in cui auto, bus, camion, moto o bici provenienti da entrambe le direzioni si sono fermate.

Inoltre è stato ideato un progetto che coinvolge gli alunni che vanno dalla terza elementare alla seconda media, e che consente di sperimentare le situazioni di pericolo anche dal punto di vista del guidatore sedendo sul sedile del passeggero anteriore. Il progetto detective del traffico introduce il tema del traffico sostenibile e fa analizzare le conseguenze del traffico sull’ambiente e per quanto riguarda il rumore in una via molto trafficata.

“In tutto questo – sottolinea Alfreider – il ruolo del Safety park come luogo di sperimentazione diretta diventa sempre più importante”. Per questo vi si svolgerà una giornata della mobilità per gli studenti delle medie e una per gli studenti delle superiori.

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