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Politica

VOX Italia Bolzano e pluralità dell’informazione. Barchetti: “Questione Coronavirus? Ecco come la pensiamo davvero”

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Vox Italia Bolzano e una posizione, spesso fraintesa, sulla questione Coronavirus e del suo impatto sociale che oggi il partito vuole chiarire dopo il verificarsi di alcuni episodi che avrebbero dato luogo a fraintendimenti.

Ci siamo trovati a dover contestare parti di due articoli riportati dalla stampa altoatesina im merito” afferma Cristina Barchetti, coordinatrice regionale del partito e candidata Sindaco per le prossime elezioni comunali del 20 e 21 settembre nel capoluogo. A detta di Barchetti, sarebbe stata riprodotta più volte una dichiarazione non aderente ai principi e alla logica di Vox Italia rispetto al problema Covid.

Per questa affermazione distorta sono stata insultata ed offesa – fa sapere la coordinatrice in una nota – . Dati i relativi ritardi sui chiarimenti pubblici ho deciso di rendere la mia dichiarazione in modo da non lasciare più nessun dubbio su quella che è la visione del partito. Il problema, invero, non è covid sì o covid no. È evidente ed innegabile la sua esistenza, ma ciò che ci siamo permessi di contestare nella recente quanto travisata intervista comparsa su un quotidiano locale la scorsa domenica (23 agosto) è stata l’assenza di pluralismo nell’informazione.

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Negli ultimi mesi stampa e televisioni locali e nazionali hanno proposto un’unica cupa visione del virus, dando voce quotidianamente a dubbi personaggi strapagati, destinando invece spazi marginali a validi medici e scienziati in prima linea nella gestione del virus. E ad oggi la situazione non è cambiata.

Tra la gente serpeggia la paura; molti si sono lasciati trasportare dal panico, pericoloso per il vivere comune. Esso può infatti generare comportamenti antisociali, ansie e problemi psicologici, come già sta succedendo, anche nei bambini. Inoltre, se vissuta costantemente, la paura non migliora certo le condizioni di salute.

Continua Barchetti: “Si è puntato quindi a terrorizzare le persone, senza dare loro la possibilità di sviluppare un proprio pensiero, un proprio giudizio, una propria visione. Penso dunque sono – diceva Cartesio -, ma se sono gli altri a pensare per me, chi sono allora io?

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Paura e scarsa informazione sono riuscite poi a far accettare, senza se e senza ma, l’incostituzionalità dei provvedimenti di restrizione delle libertà personali contenuti nei vari DPCM e le relative sanzioni, incostituzionalità che abbiamo registrato anche a livello locale. I sindaci non possono infatti intervenire sulla libertà di movimento dei cittadini, in quanto diritto inalienabile della persona sancito dalla Costituzione, e quindi soggetto alla riserva di legge assoluta, sul quale solo il Parlamento può pronunciarsi.

In chiusura, oltre a ribadire l’importanza e la responsabilità dei mezzi di informazione per il buon andamento della società, vogliamo ricordare che negli ultimi 10 anni sono stati tagliati alla sanità italiana 37 miliardi di euro e che, sebbene l’Italia faccia avanzo primario da decenni, essa è agli ultimi posti in Europa per quel che riguarda la spesa sanitaria.

Forse sarebbe il caso di smettere di pagare fior di interessi per rimanere nel sistema euro e ricominciare a fare gli interessi, quelli veri, dei cittadini italiani“.

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