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A22, Nicolini: “Pedaggio ambientale non è conquista provinciale. Apertura dal MIT c’è sempre stata”

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Presentata come una novità dal presidente della giunta Arno Kompatscher al suo incontro con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, l’annunciata apertura sul pedaggio ambientale pare che nuova non lo sia affatto, ma che si collochi tra le scelte strategiche già confermate dal Ministero dei Trasporti per fare dell’A22 un “corridoio ecologico” orientato a una maggiore tutela dell’ambiente.

Tutt’altro che una conquista frutto di contrattazioni dunque, ma una concessione già scontata. L’accordo con la Provincia di Bolzano sulla concessione, se c’è, si confermerà su altri piani. A sottolinearlo, anche il consigliere provinciale del MoVimento 5 Stelle dell’Alto Adige Diego Nicolini.

Il Consigliere Nicolini ci scrive in una nota: “Mi sono molto arrabbiato questa mattina (ieri 11 aprile ndr), leggendo i giornali. Non c’è mai stata nessuna apertura da parte di Toninelli sui  pedaggi ambientali: semplicemente perché non è mai esistita una chiusura sul tema. Anzi! Il MoVimento tutto è sempre stato sensibilissimo ai temi che riguardano l’ambiente e la salute dei cittadini. La salvaguardia dell’uno e dell’altro è il nostro impegno quotidiano così come la promozione della mobilità sostenibile.

La verità è che il MIT, come abbiamo detto più volte, ha sempre tenuto conto del problema che il traffico sulla A22 rappresenta per la salute dei cittadini. Noi stessi siamo stati chiamati a tenere Roma al corrente delle necessità dei cittadini altoatesini, delle problematiche locali.

Il MIT aveva già pianificato di agire per evitare l’aumento indiscriminato dei pedaggi per gli utenti privati e per introdurre invece meccanismi per regolare il traffico di mezzi pesanti e incentivare la mobilità sostenibile“.

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