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Val Venosta

Carabinieri, Polizia svizzera e Guardie di Confine italo svizzero insieme a Silandro

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Negli scorsi giorni presso la caserma dei Carabinieri di Silandro e nell’aula magna dell’Istituto Tecnico per il Settore Economico di Silandro, è stata svolta l’attività di formazione per i servizi di pattugliamento misto previsti dall’accordo sulla cooperazione di polizia e doganale tra il Governo italiano ed il Consiglio Federale Svizzero, firmato a Roma il 14 ottobre 2013.

L’attività di formazione appena conclusasi a Silandro, con la partecipazione congiunta dei militari dell’Arma dei Carabinieri, degli agenti della Polizia Cantonale dei Grigioni e del Corpo delle Guardie di confine elvetico, rappresenta un passaggio fondamentale per l’effettiva realizzazione, sin da ora, dei servizi di pattugliamento misto nella zona di confine fra il Cantone dei Grigioni e la Provincia di Bolzano.

L’importante evento è stato inaugurato con il saluto delle Autorità italiane e svizzere rappresentate rispettivamente dal Gen. B. Ugo Cantoni, Comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, e dal Magg. Marco Steck della Polizia cantonale dei Grigioni, e quindi terminato con la consegna degli attestati di partecipazione ai frequentatori da parte del Col. Cristiano Carenza, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bolzano e del citato Ufficiale svizzero.

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Nei prossimi giorni appunto, inizierà la collaborazione fra le intervenute forze dell’ordine con particolare attenzione agli scambi info-operativi in merito ai controlli transfrontalieri di persone e mezzi, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati.

L’incontro formativo ed organizzativo è stato proprio caratterizzato sull’apprendimento delle rispettive norme di regolamentazione giuridica e sulle corrispondenti procedure operative eseguite in Italia ed in Svizzera.

Val Venosta

Scomparso 60enne da Morter questo pomeriggio: l’appello per ritrovarlo

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Sono in corso le operazioni di ricerca di un 60enne di Glorenza che è stato in visita a Morter questo pomeriggio. Dopo una passeggiata l’uomo è scomparso.

Eventuali informazioni possono essere comunicate ai vigili del fuoco volontari di Morter al numero 0473 742388.

In intervento nella zona per le ricerche anche gli uomini del soccorso alpino, l’unità cinofila e carabinieri.

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Politica

Referendum Malles sui pesticidi, assolti i promotori querelati dagli agricoltori locali

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Si è conclusa con un’assoluzione la causa che ha visto i promotori del referendum contro i pesticidi di Mallles, in val Venosta, lottare contro la querela intentata a loro carico nel 2014 dall’aggregazione di 140 agricoltori locali.

Il potente Bauernbund della zona, dopo la vittoria in primo grado, si sono dovuti arredere all’assoluzione in appello. Il referendum non è andato in alcun modo ad incidere sugli interessi dei contadini venostani, come inizialmente ipotizzato dall’accusa.

Un percorso di partecipazione democratica, quello del referendum, proposto allora dal «Comitato per una Malles libera dai pesticidi», costituito nel 2013 da 74 membri di ogni estrazione della loro comunità, ma subito contrastato dalla Provincia di Bolzano.

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Le ordinanze emesse dal Sindaco Ulrich Veith prevedevano il divieto ad usare pesticidi ad una certa distanza dalle case, con l’obiettivo di una graduale transizione verso un’agricoltura biologica.

Nel luglio 2015, dopo varie traversie e con un nuovo Consiglio comunale finalmente il nuovo statuto veniva recepito, ma la longa manus del governo locale ha impedito l’applicazione concreta della volontà dei cittadini della Venosta: solo due settimane dopo si approvava in tutta fretta la Lex Malles, che interpretava in senso restrittivo la competenza agli enti locali in materia ambientale.

Sono poi seguite le inchieste e nel maggio 2016, su richiesta di 44 agricoltori, il Tar ha decapitato il referendum sospendendone immediatamente gli effetti.

Si anteponevano forse alla salute dei cittadini anche gli interessi economici del potentissimo Bauernbund?

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Val Venosta

Furti e truffe in provincia: arrestati due campani di 45 e 56 anni

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I Carabinieri di Silandro e Parcines sono intervenuti in un affittacamere di Rablà, dove hanno trovato parecchia refurtiva proveniente da furti perpetrati negli ultimi tempi in provincia ed in particolare ad Appiano.

Due uomini, entrambi originari della Campania di 45 e 56 anni, gravati da parecchi precedenti per furti e truffe, sono stati fermati fuori dalla struttura ricettiva venostana.

Non è chiaro perché i truffatori avessero preso dimora lì. Forse per spendere qualcosa di meno o forse per dare meno nell’occhio evitando i centri più grossi come Bolzano e Merano. Ma l’effetto è stato l’opposto.

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Agli abitanti del luogo infatti dei volti poco conosciuti e una vistosa auto nera con materiali vari caricati e in bella vista, non potevano passare inosservati.

E così hanno chiamato la centrale operativa che ha subito mandato un’autopattuglia sul posto a controllare.

Nell’auto è stata ritrovata una e-bike rubata e nella camera un’altra e-bike con vari materiali dal lavoro (saldatrice, trapani e abbigliamento), per un valore stimato di circa cinquemila euro.

Il tutto è stato sequestrato e i due sono stati denunciati per ricettazione.

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