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Economia e Finanza

Come investire i risparmi: opportunità e strategie per provare a far fruttare 10 mila euro 

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Quando ci si trova nella situazione di iniziare a strutturare un piano di investimento, soprattutto in caso di un primo approccio, un punto focale per il risparmiatore è rappresentato dall’adeguatezza della dimensione del capitale, poiché da ciò potrebbe dipendere una corretta diversificazione oppure la preclusione di alcune tipologie di investimento.

A tal proposito, si dimostrano estremamente interessanti gli approfondimenti di finaria.it, sito che affronta le più svariate tematiche finanziarie con modalità tali da renderle facilmente comprensibili anche agli investitori inesperti.

La guida per investire 10000 euro, ad esempio, analizza differenti opportunità e strategie per provare a far fruttare un capitale di queste dimensioni, accompagnando il risparmiatore in un percorso costruito su scelte consapevoli.

In particolare, la corretta identificazione del profilo di rischio personale e l’orizzonte temporale in cui si decida di immobilizzare il capitale è sicuramente un buon punto di partenza, tuttavia stabilire se l’importo su cui si andrà ad operare rappresenti la totalità o una parte dei fondi a disposizione del risparmiatore può aiutare a costruire meglio un progetto di investimento ben diversificato.

In una tabella riepilogativa presente nella guida di finaria.it, infatti, è posto in evidenza il ritorno di ciascuna tipologia di asset negli ultimi 10 anni, e la differenza, anche marcata, tra alcune macro classi, fa capire quanto sia necessaria una giusta combinazione affinché non si esageri nell’assunzione del rischio né ci si concentri su investimenti troppo conservativi che potrebbero erodere, nel corso del tempo, il potere di acquisto del capitale.

Inoltre, ponderare il peso di eventuali commissioni, presenti negli strumenti finanziari da inserire in una strategia operativa, è un aspetto non meno trascurabile, poiché può incidere significativamente sul rendimento atteso.

Strategie sul reddito fisso – Con un orizzonte temporale di breve periodo, strutturare una asset allocation potrebbe non rappresentare l’optimum. In questo caso, in realtà, è più corretto parlare di gestione della liquidità e lo strumento più congeniale per implementarla è un conto corrente oppure un conto deposito.

Naturalmente, il risparmiatore deve essere consapevole che i rendimenti potrebbero essere prossimi allo zero e che eventuali spese e tassazione inciderebbero ulteriormente in maniera negativa su di esso.

L’utilizzo di obbligazioni, invece, può aiutare l’investitore a calibrare l’orizzonte temporale – facendolo coincidere con la loro duration – e il grado di rischio, che varia a seconda del rating, della seniority e della tipologia di bond.

In questo caso, un aspetto da tenere in considerazione per la diversificazione è il lotto minimo acquistabile sullo strumento finanziario, avendo sempre come riferimento un capitale di 10 mila euro.

Nuove frontiere dei mercati azionari – Il mercato azionario è il segmento che presenta le più alte possibilità di ritorno in relazione al grado di rischio assunto da un risparmiatore. Per evitare un’eccessiva concentrazione su determinati strumenti finanziari, è possibile accedere a una buona diversificazione attraverso i fondi comuni di investimento.

E se le commissioni di gestione dei fondi attivi possono rappresentare un costo troppo elevato da voler sostenere, oggi è possibile fruire di un’estesa varietà di ETF, i quali, replicando passivamente l’andamento di un benchmark, presentano TER – il costo totale di una gestione – molto contenuti.

Inoltre, un’introduzione sempre più marcata della tecnologia, in quest’ambito, ha dato vita a nuove forme di risparmio gestito, come ad esempio i robot advisor: software che permettono all’investitore di allocare un capitale di 10 mila euro, diversificando le strategie operative, anche senza avere esperienza pregressa.

La tecnologia negli investimenti alternativi – In questo panorama caratterizzato dal fintech, come evidenziato dagli esperti di finaria.it, sono nati nuovi ecosistemi che offrono la possibilità di investire, con capitali comparabili a quelli oggetto della guida, persino in un’attività.

Merito delle piattaforme di crowdfunding atte alla raccolta di capitali, grazie alle quali un investitore può superare quelle barriere di accesso che, fino a non molto tempo fa, precludevano l’ingresso, in alcuni settori, a capitali non troppo ingenti.

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