Connect with us

Società

Da disoccupate a imprenditrici: 8 migranti fonderanno una cooperativa

Pubblicato

-

L’Euregio offre la possibilità a 30 giovani laureati di Alto Adige, Trentino e Tirolo, dei quali 10 altoatesini, di prendere parte al programma di alta formazione Alpeuregio Summer School, in programma dal 24 giugno al 4 luglio, presso la rappresentanza comune dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino a Bruxelles.

Il corso, gratuito, offre l’occasione di approfondire la conoscenza delle istituzioni e delle politiche europee. Il 2019 rappresenta, infatti, un anno particolarmente importante per l’Unione Europea. A maggio si svolgeranno le elezioni europee per il rinnovo degli organi principali, ovvero del Parlamento europeo e della Commissione europea.

I relatori della Alpeuregio Summer School sono prevalentemente alti funzionari della UE che terranno, in prevalenza in inglese, lezioni su storia dell’integrazione europea, sui profili istituzionali e sulle procedure decisionali dell’Unione europea. Ai giovani laureati forniranno anche informazioni generali sull’attività di lobbying e sulle possibilità di lavoro nelle istituzioni della UE.

Pubblicità
Pubblicità

Per partecipare al programma di alta formazione Alpeuregio Summer School i candidati devono aver compiuto un percorso di studi con riferimenti europei. A fronte della gratuità del corso, i partecipanti sono chiamati a provvedere in proprio al vitto e all’alloggio.

Le domande di adesione al corso possono essere presentate entro il termine del 6 maggio 2019.

Pubblicità
Pubblicità

Società

La foto del giorno

Pubblicato

-

Foto Landesfeuerwehrverband Südtirol

Quanto sono meravigliose le persone che agiscono con semplicità, badando più a ciò che fanno per gli altri che a quello che fanno per se stessi” perché “l’opera umana più bella è quella di essere utili al prossimo“.

E’ quanto scrivono i vigili del fuoco dell’Alto Adige, sempre pronti e sempre al servizio della società, commentando questa meravigliosa immagine, espressione di umanità e tenerezza allo stesso tempo.

Un ringraziamento va ai vigili del fuoco altoatesini per l’impegno che ogni giorno profondono per tutelare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Società

LETTERA DI UN EVASO: M49 e la fuga verso la libertà

Pubblicato

-

Non si spengono le polemiche in Trentino e in Italia sulla fuga dell’orso M49.

Risale ormai a qualche settimana fa il via libera dato dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, alla cattura dell’animale, ritenuto problematico dalla sua giunta.

Una volta preso, il plantigrado è stato poi trasportato in una zona recintata nel centro vivaistico Forestale del Casteller.

Pubblicità
Pubblicità

Dal recinto costruito per lui, M49, energico e in perfetta forma è riuscito però a fuggire sfondando una rete metallica da 7.000 volt e a portarsi a gambe levate sulla Marzola.

Nonostante l’ampiezza dell’area che era stata riservata a questo animale, non sono mancate le proteste dalle varie associazioni: può un essere abituato a vivere in libertà riuscire ad essere sereno ed in salute in circa 10 mila metri quadri?

E mentre le ricerche proseguono, la recente ordinanza del governatore trentino aggiunge l’opzione “abbattimento in caso di pericolo” accanto a quella originaria della sola cattura.

Fugatti ha detto anche che ormai la convivenza fra uomo, Orsi e Lupi non è più possibile.

 «Ci sono troppi orsi sul nostro territorio – ha spiegato – e pensare ad una convivenza è pura follia, dobbiamo partire da questo concetto senza se e senza ma se vogliamo tentare di risolvere il problema».

Fugatti ha concluso specificando che il problema si porrà anche per i Lupi e poi ha confermato che M49, qualora fosse catturato, non sarà riportato al Casteller.

Intanto sul web il dibattito è acceso, qualcuno addirittura si è immaginato un’ipotetica lettera scritta dall’orso in fuga dall’umanità, quella che lo vuole morto e quella che tifa invece per la sua salvezza.

La “lettera di un evaso”, diffusa principalmente sul web, è di Maurizio Dati.

 

Buonasera, mi chiamo M49

sono un orso che approfitta del vostro progresso tecnologico per scrivervi quattro righe… sono fermo per riposarmi un po tra le montagne della Valsugana trentina…la mia grande fuga molto probabilmente finirà presto perché siete in tanti a cercarmi, avete i cani, le ricetrasmittenti, binocoli e tecnologia persino sulle canne dei fucili.

Io invece sono solo un orso, con quattro grosse zampe e una fame che nemmeno immaginate.

Mi avete catturato senza motivo, poi mi avete rinchiuso in una gabbia con muri alti 4 metri e mezzo, ai quali avete attaccato la corrente elettrica a 7000 Volt.

Ma la mia voglia di libertà è stata piu grande della vostra cattiveria senza faccia. Stamane alle 5 sono scappato e adesso sono in cammino mentre mi braccate con l’ordine di uccidermi, di sparare a vista.

E perchè tutto questo? Perchè per fame ho fatto quello che avviene in natura da quando esiste il mondo.

Ho cercato qualche pascolo. E’ il mio istinto naturale cercar cibo in questo modo. E’ da quando ero piccolissimo che mi nutro cosi.

Volete abbattermi non per paura ma perché siete ignoranti. Gli uomini nemmeno li guardo, non mi avvicino, io ho paura degli uomini.

Volete spararmi per difendere i vostri animali che poi sgozzerete voi per primi, nel primo macello vicino al paese o appesi a una carrucola di nascosto, con coltelli affilati, tra grida e stramazzi e sangue che scende a fontane.

Dovete continuare imperterriti a distruggere il pianeta con i vostri allevamenti, i vostri macelli, le macellerie con le carni belle in mostra.

Quante bistecche o braciole sono in pericolo perchè io, M49, mi sono avvicinato di qualche metro ai vostri infami recinti?

Difendete bestie che non sanno saltare come invece sono riuscito a fare io.

Imbracciate fucili e carabine di precisione per farmi fuori, così come avate fatto già nel 2017 con l’orsa Kj2 colpevole di aver difeso i suoi figli da un cretino che era nel bosco a raccogliere funghi e invece di andar via si è diretto verso di lei.

Morirò anche io, già lo so. Perchè la natura vi piace solo se addomesticata, prevedibile, se si comporta esattamente come voi vi aspettate.

Ma se la natura ha le fattezze selvagge di un orso bruno arrabbiato allora, forse, non vi piace più così tanto e preferite riportarla nei ranghi e allora sparate, ammazzate, vi mostrate per quello che siete, uomini.

Volevo scusarmi se vi sto facendo litigare. Se il Ministro ha detto che non dovete sparare ma la regione e la provincia hanno risposto che mi vogliono morto, punto e basta. Scusate il casino.

Volevo solo la mia libertà e il mio istinto primordiale. Vi assicuro una cosa: sono piu libero io su questa montagna, nascosto e affamato che voi, che premete il grilletto per uccidere un animale bellissimo e indifeso.

Sono piu libero io in una gabbia elettrificata e coi muri altissimi che voi, apparentemente liberi ma rinchiusi in schemi mentali, senza elettricità, ma con pregiudizi e omologazione degne di un recinto di pecore in giacca e cravatta, sbranate ogni giorno in silenzio da orsi che nemmeno sapete riconoscere.

Ora riprendo il cammino….per me la notte e il buio sono gli unici alleati. E domani, se mi incontrate, sparatemi subito perchè anche io, orso grande e grosso, ho paura di sentir dolore quando entrano quelle grosse pallottole con le quali ogni volta credete di risolvere tutto….

Buonanotte, forse la mia ultima notte… da M49″.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Società

Seguire la messa in italiano e tedesco: arriva il nuovo opuscolo bilingue

Pubblicato

-

Capita spesso ai fedeli di lingua italiana che partecipano a una messa in tedesco (e viceversa): non tutte le preghiere possono essere recitate assieme alla comunità riunita se non si sanno nell’altra lingua. Per questi casi arriva ora in aiuto un opuscolo della Diocesi in italiano e tedesco, utile nelle parrocchie bilingui e nelle zone turistiche.

Il settore liturgia dell’Ufficio pastorale diocesano ha redatto il sussidio bilingue “Rito della S. Messa” che riporta i vari momenti della celebrazione con i due testi a fronte (italiano a destra, tedesco a sinistra).

Le 20 pagine del piccolo opuscolo contengono infatti tutte le preghiere, risposte, orazioni che il celebrante e l’assemblea pronunciano durante la funzione religiosa in chiesa.

Pubblicità
Pubblicità

Con questa iniziativa la Diocesi di Bolzano-Bressanone vuole facilitare i fedeli nella partecipazione alle messe bilingui e a quelle monolingui che non sono celebrate nella propria madrelingua: l’opuscolo è un prezioso aiuto sia per le parrocchie che per le zone turistiche frequentate da ospiti provenienti dal resto d’Italia e dall’area germanofona.

I testi in nero sono pronunciati dal celebrante, quelli in rosso dai fedeli. Un ulteriore aiuto: a margine di ogni pagina sono riportati gli elementi della messa, dai riti di introduzione a quelli di conclusione, corrispondenti ai testi.

L’idea del sussidio bilingue arriva dalla parrocchia del duomo di Bressanone, che in passato, come già l’unità pastorale Dobbiaco/San Candido, aveva pubblicato un libretto simile.

Uno strumento utile anche in prospettiva, perché in futuro nelle unità pastorali e nelle parrocchie con fedeli di lingua italiana e tedesca la carenza di sacerdoti condurrà a meno celebrazioni ma più bilingui.

Il sussidio “Rito della S. Messa – Feier der Hl. Messe“ può essere richiesto all’Ufficio pastorale diocesano a Bolzano, nel Centro pastorale in piazza Duomo, mail seelsorge.pastorale@bz-bx.net

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza