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Società

Muser a fine anno : “No alla paura dei migranti. Nazionalismi e cristianesimo sono incompatibili”

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Che sia un anno di solidarietà e responsabilità”, ha augurato il vescovo Muser alla comunità durante l’ultima messa del 2018, celebrata nel tardo pomeriggio di ieri (31 dicembre) a Bressanone.

Il futuro dell’Europa e la povertà in Alto Adige tra i temi dell’omelia del presule altoatesino, con al centro i grandi interrogativi della nostra epoca: come affrontare le conseguenze delle guerre e il cambiamento climatico, come comportarsi con persone che fuggono, come superare la paura dell’eccesso di stranieri, della disoccupazione, del declino sociale.

Bisogna saper parlare in modo responsabile, il linguaggio populista non solo si nutre delle preoccupazioni della gente, ma serve spesso ad alimentare rancori e paure; senza porsi dei limiti e senza autodisciplinarsi non possono vivere né il singolo né una comunità”.

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Sull’Europa e le elezioni di maggio il presule ha poi dato le sue “indicazioni” contro le chiusure di nazionalismi che non devono prevalere sullo spirito di comunità e di accoglienza.

Lo spirito europeista che portò all’Unione europea ha perso forza, il sentimento della comunità vacilla davanti alla crisi dei migranti e si sbriciola in tanti noi sempre più piccoli, che parlano di confini e si rinchiudono entro le proprie quattro mura”, ha detto Muser, dicendosi colpito come cristiano dal fatto che questo spirito di isolamento appaia non di rado sotto le insegne cristiane, ad esempio per salvare l’occidente cristiano.

Altra riflessione del presule ha riguardato le persone a rischio povertà in Alto Adige, una delle regioni più benestanti d’Europa. Una povertà non solo finanziaria.

La solidarietà prende la sua forza soprattutto dall’aver compreso che gli uomini non vivono come singoli individui, ma l’uno per l’altro. Abbiamo bisogno dell’altro. Che sia un 2019 di solidarietà, del rispetto e della responsabilità vicendevole”, ha concluso Muser.

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Società

Emergenze, arriva l’app “Where Are U” che ti geolocalizza e avverte il 112

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Where Are U” è un applicazione molto utile che ci assiste in caso di emergenza e ci mette in contatto con la Centrale Unica Emergenza 112 entro pochi secondi.

Essere individuati è fondamentale per inviare i soccorsi più rapidamente e con più precisione: “Where-ARE-U” lo fa per noi, inviando automaticamente la nostra posizione alla centrale 112 che sta gestendo la tua emergenza.

Se non è possibile parlare, è sufficiente selezionare „chiamata silenziosa“ e indicare il tipo di intervento di cui si ha bisogno.

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L‘operatore saprà gestire meglio la chiamata. Una volta scaricata l’app, basterà compilare la propria scheda utente, per fornire all‘operatore del 112 informazioni aggiuntive che possono aiutarlo a soccorrerci.

“Where are U” è gratuita, semplice da usare e può essere scaricata per iOS (https://apple.co/2E4vwJK), Android (https://bit.ly/2Q0SPum) e Windows (https://bit.ly/2E6sV1I).

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Società

Mercatino solidale: domande di partecipazione a partire da settembre

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La Giunta municipale di Bolzano ha recentemente deliberato che il nuovo bando per le organizzazioni interessate a partecipare all’edizione 2019 del Mercatino solidale  (28/11-22/12 piazza della Mostra)  si aprirà ad inizio settembre.
Pertanto solo a partire dal 2 e sino al 20 settembre 2019, si potranno scaricare i moduli dal sito www.comune.bolzano.it  o ritirarli all’Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione Sociale del Comune di Bolzano.

Il Mercatino solidale organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Bolzano ha l’obiettivo di promuovere azioni di solidarietà durante il periodo natalizio.

Alla manifestazione, che avrà luogo in piazza della Mostra, partecipano numerose associazioni cittadine che sono attive nel settore sociale e più in generale nella preziosa realtà del volontariato.

I prodotti proposti sono realizzati dai soci e dai volontari, richiamano la tradizione locale o sono esempi di artigianato di paesi lontani. Il ricavato della vendita dei prodotti, finanzia progetti umanitari e di cooperazione allo sviluppo in diverse aree del mondo o sostiene le associazioni nel loro impegno quotidiano sul territorio della città.

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Per informazioni
Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione Sociale vicolo Gumer 7. Tel. 0471 997335

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Società

Maturità, domani si parte con la prima prova scritta

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Anche in Alto Adige è tempo di esami di maturità per quasi 1130 studenti delle scuole di lingua italiana, e 2829 delle scuole di lingua tedesca, che affrontano il consueto appuntamento che conclude il secondo ciclo di istruzione.

Domani (mercoledì 19 giugno) dalle ore 8.30, gli studenti sosterranno la prima prova scritta di italiano, giovedì i maturandi sono attesi dalla seconda prova, quella multidisciplinare, mentre venerdì, gli studenti della Provincia di Bolzano sosteranno la consueta terza prova dedicata all’accertamento della seconda lingua.

Saranno circa 1130, fra interni ed esterni, gli studenti che affronteranno l’esame di Stato fra scuole statali e formazione professionale, in totale saranno 34 le commissioni impegnate in questa sessione con 246 commissari interni e 122 esterni provenienti da altri istituti.

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Come noto, la prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana e il candidato potrà scegliere tra 3 tipologie proposte, per un totale di 7 tracce.

La tipologia A è costituita da un’analisi e interpretazione del testo letterario (2 tracce), la tipologia B propone un’analisi e produzione di un testo argomentativo (3 tracce), mentre la tipologia C propone ai candidati una riflessione critico-argomentativa di attualità (2 tracce).

La seconda prova d’indirizzo (scritta, grafica, scritto-grafica, pratica, compositiva/ esecutiva musicale e coreutica), è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dello specifico indirizzo di studi.

In provincia di Bolzano è prevista anche la terza prova di accertamento delle competenze in L2 tedesco, avente come orizzonte di riferimento le certificazioni linguistiche di livello B2 secondo il QCER (Il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue); composta di tre parti (ascolto, comprensione e scrittura).

Al termine delle tre prove scritte, i candidati sosterranno il colloquio, la parte più innovativa dell’esame di Stato, articolata in più momenti, di cui una fase nuova è rappresentata dall’introduzione delle competenze di cittadinanza e costituzione, che – insieme alle esperienze svolte nei percorsi di lavoro (ex alternanza scuola-lavoro) – fanno parte della prova orale.

Il voto finale complessivo è espresso in centesimi e risulta dalla somma del punteggio del credito scolastico (fino a 40 punti), delle prove scritte (massimo complessivo 40 punti – I e II prova 15 punti, III prova 10 punti) e del colloquio (fino a 20 punti).

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