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Politica

Suedtirol sprezzante verso Fratelli d’Italia. Urzì (FdI): risponde ormai agli ordini di Kompatscher

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Ritengo riprovevole e fonte di lesione del dovere di imparzialità della televisione pubblica, nei suoi prodotti giornalistici, l’approccio di Rai Suedtirol verso Fratelli d’Italia.

Fra i diversi episodi segnalati, e che opportunamente potranno essere oggetto di approfondimento nelle sedi di tutela della imparzialità della testata pubblica, possono essere segnalati quelli della ricorrente definizione arbitraria e ideologicamente scomposta di FdI come “postfascista” in un intervento a voce da parte della stessa caporedattrice Heidy Kessler.

La stessa nel corso di un programma televisivo di grande ascolto in prima serata ha rincarato la dose parlando di “nuova destra italiana nazionalista, centralista ed anche egoista”. Un chiaro riferimento al nuovo Governo in predicato di nascere sotto la guida di Giorgia Meloni.

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Nella comunicazione di informazione si riferisce anche della volontà della stessa Giorgia Meloni di scardinare le tutele delle minoranze linguistiche. Interpretazione arbitraria, anzi palesemente falsa, avendo più volte Fratelli d’Italia ribadito l’assetto attuale dell’Autonomia.

Il clima di terrorismo ideologico alimentato dal servizio pubblico della Rai in lingua tedesca, in spregio ad ogni regola di corretta informazione e che comprende anche definizioni tranchant verso FdI liquidata ricorrentemente con banale volgarità come postfascista, fa il paio con l’acritica replica della Rai in lingua tedesca delle linee guida indicate dalla Volkspartei, quasi Rai Sender Bozen ne fosse un’articolazione.

Ieri Arno Kompatscher ha sostenuto  come i parlamentari non eletti in Alto Adige non abbiano diritto di occuparsi dell’Alto Adige, quasi ne avesse il potere come sovrano assoluto. Ovviamente dito puntato sul sottoscritto eletto a Vicenza proprio per la scelta del partito di garantire generosamente una rappresentanza italiana dell’Alto Adige in Parlamento.

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Rai Suedtirol pedissequamente nel “sottopancia” della mia intervista in lingua tedesca pubblica “Urzì, Kammerabgeordneter in Vicenza come dire che i deputati della Repubblica (ripeto della Repubblica) dell’Alto Adige se mettono il naso fuori dalla provincia dovrebbero perdere il diritto ad occuparsi di Alto Adige. Un sistema di propaganda da Germania dell’Est inaccettabile, allineato alle veline impartite dalla Svp, dichiaratamente ostile nei riguardi delle forze politiche democraticamente premiate alle elezioni.

Deputato a Vicenza” come è definito il sottoscritto, significa far torto all’intelligenza, ma anche alla Costituzione che rende i deputati tutti depositari del diritto-dovere di occuparsi dell’intero territorio nazionale, sempre che Rai Suedtirol o la Svp (che sembrano la stessa cosa) non ritengano che esista un vincolo di extraterritorialità per i parlamentari candidati in Alto Adige o ritengano possa essere ritirata la residenza, come nel mio caso, se eletti sotto Salorno. La considero un’intimidazione. Però far eleggere Steger con i voti dei trentini e considerarlo deputato doc non faceva schifo.

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