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Merano

Annullamento Capodanno giovani a Merano, l’Azienda di Soggiorno risponde a Schir

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In merito alle dichiarazioni apparse due giorni fa (7 gennaio) sul nostro quotidiano in Annullamento Capodanno giovani a Merano, Schir: “Troppo potere all’Azienda di Soggiorno”, la stessa l’Azienda di Soggiorno di Merano desidera precisare alcuni passaggi.

La richiesta di replica si riferisce alle dichiarazioni della consigliera comunale del Gruppo Misto, nonché presidente del consiglio comunale di Merano, circa l’annullamento della festa di Capodanno per i giovani, e circa la presunta ingerenza dell’Azienda di soggiorno nell’operato e sulla facoltà decisionale del Comune di Bolzano riguardo l’opportunità o meno di organizzare degli eventi per la cittù del Passirio.

In primo luogo – si legge in una nota – il carteggio a cui si riferisce Francesca Schir, presidente del consiglio comunale, oltre a essere un atto interno e non vincolante, è ampiamente antecedente alla delibera (datata 26 novembre) nella quale si esprime la posizione ufficiale dell’Azienda di Soggiorno in merito alla festa prevista a San Silvestro in via Cassa di Risparmio“.

E ancora: “Nella delibera non viene espresso alcun veto; l’Azienda di Soggiorno aveva chiesto di rivedere il programma musicale, affinché fosse realmente indirizzato al pubblico giovanile. Erano inoltre stati invitati Comune e organizzatori a rivalutare gli orari, per evitare sovrapposizioni con il programma già predisposto al Mercatino di Natale, e dunque a tutela di questo prodotto.

Si chiedeva dunque di posticipare l’inizio dell’evento alle 15, poiché la fascia oraria 10-15 era già molto ricca di proposte. In questo modo si sarebbero altresì tutelati i negozi della zona che al mattino e nel primo pomeriggio del 31 dicembre erano aperti.

Quanto alla convenzione stipulata fra amministrazione comunale ed ente turistico nel 2016, si puntualizza che riguarda esclusivamente il periodo dei Mercatini di Natale e che lo spirito normativo che la ispira non è quello di limitare l’azione del Comune, che figura come committente dell’organizzazione, bensì di salvaguardare l’insieme della manifestazione e il suo carattere, secondo i principi concordati fra Comune e Azienda di Soggiorno.

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