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Bolzano

CasaPound su nomina Cressotti: “Fiduciario Ipes denigrato. Anpi faziosa e politicamente sconfitta”

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CasaPound Bolzano interviene sulle polemiche riguardo la nomina di Paolo Cressotti a fiduciario Ipes, per il lotto di case popolari tra via Cagliari, via Genova e via Bari.

Questo attacco – commenta il consigliere del quartiere Don Bosco e portavoce di Cpi per l’emergenza abitativa Michael Siniè denigratorio in quanto, a causa della faziosità politica di una parte della stampa a braccetto con l’Anpi e pochi invidiosi inquilini, si sta valutando una persona non per il suo operato, che siamo convinti sarà egregio, ma per la sua appartenenza politica.

Oltretutto, la nomina di Cressotti è stata supportata dagli inquilini di una zona che da tempo era priva di un fiduciario, vive situazioni di degrado e insicurezza che piu volte hanno trovato Cressotti e altri militanti in prima linea per risolverle, anche dialogando con le famiglie di sinti ed extracomunitari, e le indubbie doti lavorative del nuovo fiduciario danno una sicurezza di conoscenza delle problematiche tecniche degli edifici in questione“.

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Per quanto concerne la divisione Charlemagne, la cui insegna campeggia nella vecchia foto scovata dai media, “si tratta di un reparto combattente mai macchiatosi di episodi deplorevoli“, spiega il coordinatore regionale di CasaPound Andrea Bonazza, che replica anche all’ex consigliere comunale della sinistra, oggi presidente Anpi, Guido Margheri.

Costui – afferma Bonazza – ha perso l’ennesima occasione per tacere e riflettere sulle proprie sconfitte.

Ricordiamo al nuovo partigiano che gli esponenti di CasaPound sono integrati in tutto il tessuto sociale cittadino, dal privato al pubblico, dalle fabbriche agli studi notarili e che, anche se il signor Margheri è stato spodestato politicamente dal suo stesso elettorato, se ne deve fare una ragione anziché andare contro la nostra Costituzione continuando ad attentare ai diritti politici dei suoi avversari e proporre strampalati divieti che sono quanto di più lontano dal concetto democratico.

Margheri impari piuttosto dagli uomini e le donne di CasaPound a lavorare per il bene dei cittadini” conclude la nota.

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