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Benessere e Salute

Nuove linee erogazione prodotti gluten free: interviene anche l’Associazione Celiachia Alto Adige

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Dopo le polemiche seguite alle future modifiche delle direttive sull’erogazione dei prodotti senza glutine in provincia di Bolzano, l’argomento è stato al centro dell’assemblea generale dell’Associazione Italiana Celiachia Alto Adige tenutasi lo scorso 6 aprile.

Un incontro durante il quale gli associati sono stati informati sugli ultimi sviluppi e a cui è seguita una discussione con domande e chiarimenti.

Il disagio delle oltre 1.600 persone affette da celiachia in Alto Adige con le nuove linee guida è comprensibile, perché significa perdite finanziarie per noi, oltre a restrizioni sulla selezione dei prodotti e al sovraccarico burocratico“, afferma il Presidente di AIC Alto Adige Stefano Patton.

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Con oltre 400 membri, AIC Alto Adige è l’organo rappresentativo per celiaci in provincia di Bolzano.

Dopo il rinvio al prossimo primo luglio dell’entrata in vigore delle delibere da parte della giunta provinciale, il consiglio direttivo è stato incoraggiato dagli associati presenti di continuare nelle prossime settimane a proporre la “dematerializzazione elettronica” del buono e l’uguaglianza di contributi per le donne e uomini.

Un altro punto caro ai celiaci riguarda l’elenco dei prodotti erogabili, ovvero che vengano tenuti in considerazione anche i prodotti locali e regionali senza glutine.

Nel corso dell’assemblea si è inoltre tenuta la conferenza “La malattia celiaca – l’importanza del follow-up“, a cura della Dott.ssa Laura Zancanella e dal Dr. Wolfgang Kleon, con un approfondimento della pratica nei bambini, negli adolescenti o negli adulti.

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Benessere e Salute

Ciliegie e acqua provocano il mal di pancia?

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Molti ricordano questo avvertimento ancora dall’infanzia: dopo aver mangiato ciliegie, non si deve bere acqua, altrimenti viene il mal di pancia.

Una possibile spiegazione di questo effetto è costituita dai lieviti naturali che sono presenti sulla buccia delle ciliegie e di altri frutti. Se si mangia una grande quantità di ciliegie – più di mezzo chilo in una volta sola, lo stomaco fatica a digerirla.

L’acido gastrico non riesce infatti a scomporre tutti i lieviti: quando questi fanno poi fermentare lo zucchero contenuto nelle ciliegie, si produce dell’anidride carbonica, che provoca spiacevoli gonfiori. Se oltre tutto si beve molta acqua, l’acido gastrico viene diluito e ciò fa aumentare maggiormente la formazione di gas.

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Non tutti però condividono questa spiegazione.

Gli esperti dell’alimentazione ritengono che in passato la causa del mal di pancia fosse principalmente riconducibile alla notevole quantità di batteri contenuti nell’acqua di fonte. Poiché al giorno d’oggi l’acqua potabile è generalmente di buona qualità, non c’è nulla che vieti di bere un bicchiere d’acqua assieme alla frutta.

Per eliminare i germi eventualmente presenti, ciliegie e altri frutti andrebbero sempre lavati accuratamente prima di essere consumati – suggerisce Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti – . Chi ha la sensazione di non tollerare bene la frutta fresca, dovrebbe assumerla in piccole porzioni distribuite nell’arco della giornata anziché una grande quantità tutta in una volta”.

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Benessere e Salute

Come difendersi dalle zanzare: creme, profumi, alcol e cibi grassi le attirano di più

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Con l’estate arrivano anche le zanzare di anno in anno sempre più fastidiose e resistenti. Cosa possiamo fare per difenderci?

Alcune regole sono a carattere generale come evitare l’acqua stagnante dei sottovasi o di qualsiasi altro contenitore che possa trovarsi vicino alle abitazioni. Oltre a pulire i tombini dei giardini condominiali, sarebbe necessario coprirli con una zanzariera ed evitare che s’intasino.

Massima pulizia anche per le fontane o vasche ornamentali dove sarebbe opportuno mettere dei pesci rossi che sono predatori delle larve della zanzara tigre. Come trappole si possono usare dei piccoli contenitori d’acqua contenenti filamenti di rame metallico nell’ordine dei 10 grammi ogni litro d’acqua che risultano tossici per le larve.

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Negli appartamenti è consigliato l’utilizzo delle zanzariere, condizionatori d’aria, apparecchi elettro emanatori di insetticidi liquidi o piastrine ed in questo caso meglio tenere le finestre aperte.

Per quanto riguarda la persona sono consigliabili abiti chiari e evitare colori accesi e meglio indossare vestiti con le maniche lunghe, evitando profumi, creme e dopo barba. Importante anche l’alimentazione dove dovrebbero prevalere frutta, verdura, yogurt e prebiotici che sono antiossidanti e contribuiscono ad aumentare le difese immunitarie.

Al contrario alcolici e cibi grassi sembra che attirino le zanzare.

Il problema delle punture non è da sottovalutare. Nel 2018 sono stati 595 i casi di West Nile, 238 neuro invasivi con 39 casi mortali. La questione però si gioca tutta sulla prevenzione, intervenire quando la stagione ha ormai i caratteri estivi serve davvero a poco.

Attenzione anche ai sintomi. E’ consigliabile il consulto medico se la febbre compare nell’arco di una settimana dalla puntura della zanzara.

Febbre alta che può essere accompagnata da mal di testa, dolori agli occhi e muscolari e nausea.

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Benessere e Salute

Biologi stupefatti: ritrovata piantina rara a Castelfeder

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Il maggio piovoso ed il successivo caldo hanno fatto un bel regalo alla biodiversità: sulla collina di Castelfeder vicino ad Ora lo scorso fine settimana – dopo quasi 100 anni di assenza in Alto Adige – è stato ritrovato un popolamento di Centocchio minore. La piantina fa parte della famiglia delle mirsinacee.

Thomas Wilhalm è radioso: “Elias Spögler, il membro più giovane del gruppo di lavoro “Flora dell’Alto Adige” ha fatto un ritrovamento sensazionale: lo scorso fine settimana sulla collina di Castelfeder ha scoperto un esemplare di Centocchio minore“.

Il biologo del Museo di scienze naturali dell’Alto Adige a Bolzano spiega, che si tratta di una pianta annuale, dell’altezza di uno, due cm, che come il ciclamino fa parte della famiglia delle mirsinacee. Nella zona di Bolzano e nelle valli d’Isarco e Pusteria era molto diffusa fino al 800, gli ultimi avvistamenti risalgono agli anni 30 dello scorso secolo.

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Il Centocchio minore (Centunculus minimus) necessita di suoli aperti e argillosi in zone a bassa quota, ad esempio all’interno di pascoli. Proprio questo tipo di ambienti negli ultimi cento anni ha dovuto lasciare il posto a prati, frutteti e vigneti, il Centocchio minore quindi non ha più trovato il suo habitat naturale.

Però le condizioni climatiche delle ultime settimane – le piogge di maggio ed il successivo caldo – insieme agli incavi rocciosi di Castelfeder hanno restituito alla piantina le sue condizioni preferite: i semi dormienti per decenni nella terra hanno improvvisamente iniziato a germogliare.

In seguito a questo ritrovamento i membri del gruppo di lavoro “Flora dell’Alto Adige” hanno scoperto, sempre sulla collina di Castelfeder e nello stesso habitat, altre specie rarissime, come ad esempio il Ranuncolo sardo (Ranunculus sardous), avvistato l’ultima volta in Alto Adige anch’esso circa un secolo fa.

La collina porfirica di Castelfeder è tutelata come biotopo dal 1977, è caratterizzata da una vegetazione unica per l’Alto Adige: la maggior parte della zona è costituita da prati secchi, ombreggiati da singole querce. Nei tanti incavi si trovano piccole zone umide e stagni. Inoltre, il clima caldo favorisce una flora e fauna mediterranea.

Questa vegetazione è stata creata dall’uomo e dal pascolamento praticato per millenni. Un pascolamento estensivo, adattato alle esigenze della natura anche in futuro sarà fondamentale per la conservazione della biodiversità di Castelfeder.

Il gruppo di lavoro „Flora dell’Alto Adige“ ha sede presso il Museo di scienze naturali ed è stato fondato vent’anni fa da Thomas Wilhalm, che lo dirige tutt’oggi.

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