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Politica

FOIBE, oggi CasaPound ricorda i martiri con un corteo a Bolzano

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Con manifestazioni e cortei in regione che si svolgeranno tra il 9 e il 10 febbraio, anche quest’anno CasaPound ricorda i connazionali trucidati dai partigiani titini alla fine della seconda guerra mondiale.

Essere italiani era l’unica ‘colpa’ delle vittime del genocidio messo in atto da Tito – spiega CasaPound in una nota – una vera e propria pulizia etnica che ha visto decine di migliaia di italiani assassinati, torturati, gettati, anche vivi, nelle foibe, e poi, per 50 anni, ignorati dai libri di storia e dimenticati dalla loro stessa Nazione.

Ma l’identità di un popolo non può essere cancellata con il sangue o annientata con l’esilio. E per ricordarlo CasaPound Italia organizza una serie di iniziative in tutta Italia: nella settimana che va da sabato 4 a sabato 11 febbraio cortei, fiaccolate, conferenze e presidi sono in programma in decine di città italiane, da Bolzano a Siracusa“.

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Da 10 anni a questa parte – conclude CPI – ci mobilitiamo in tutta Italia perché questa tragedia non venga dimenticata, e perché il “Giorno del Ricordo” non sia solo una data sul calendario, ma possa vedere italiani di tutta la penisola ricordare i loro fratelli trucidati, anche per ribadire che l’identità di un popolo e di una nazione nata in trincea non si cancella col sangue, né con le censure sui libri di storia“.

Domenica 10 febbraio a Bolzano:

Ore 16.00 commemorazione presso la stele dedicata a Norma Cossetto nell”omonimo passaggio di via del Ronco.

Ore 17.00
Corteo con assembramento alla Piazzetta Marcella Casagrande, all’incrocio tra via Palermo e viale Europa alle ore 17:00.

Il corteo attraverserà le vie Dalmazia, Firenze, San Quirino e Fiume, per commemorare i Martiri dinnanzi alla stele dedicata agli esuli giuloano-dalmati.

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Politica

Svolta bio 2030: i Verdi presentano il loro disegno di legge per un’agricoltura sana

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Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale impegna il Sudtirolo a diventare pioniere per una svolta bio entro il 2030.

Lo ha detto recentemente anche Vandana Shiva, premio Nobel alternativo, in visita a Malles che bisogna assolutamente spingere e sostenere l’ecologizzazione dell’agricoltura entro il 2030.

La diminuzione di biodiversità e molti effetti negativi che vediamo sul terreno, nelle acque e sulla salute delle persone sono da ritenere conseguenze anche dell’agricoltura intensiva – affermano i Verdi – . Per questo abbiamo presentato un disegno di legge che si pone come obiettivo quello di incanalare lo sviluppo dell’agricoltura in una direzione sostenibile (Svolta bio).

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Per dare atto a questa Svolta bio bisogna iniziare dalla formazione delle giovani e dei giovani agricoltori: il disegno di legge prevede che le scuole professionali di agraria, per l’economia domestica e agroalimentare aprano a partire dall’anno scolastico 2020-2021 un corso di studi dedicato all'”agricoltura biologica“.

Per accelerare il passaggio a un’agricoltura biologica e l’uscita da quella basata sull’uso di pesticidi chimico-sintetici, il disegno di legge prevede l’elaborazione di piani concreti per la Svolta bio da parte della Giunta entro il 2020. Questi piani devono prevedere la graduale ecologizzazione dell’agricoltura e la diminuzione passo passo dell’uso di pesticidi.

Il disegno di legge prevede inoltre una tutela particolare di zone sensibili, come aree abitate, parchi giochi e parchi. Questa tutela deve essere fatta in modo che in queste aree non possano essere riscontrate derive di pesticidi chimico-sintetici.

Le attuali direttive che regolano l’aspersione e le distanze sono assolutamente insufficienti e possono essere emesse solo dalle amministrazioni comunali che dispongono della necessaria conoscenza del territorio. Per questo non dovrebbe essere la Provincia l’ente responsabile, bensì i Comuni.

Con questo disegno di legge vogliamo contribuire a creare un Alto Adige con un ambiente sano e un’alta qualità della vita. Perché un’agricoltura sana deve essere il primo obiettivo per una buona strategia in difesa del clima“, concludono i Verdi altoatesini.

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Politica

Nomine nelle società partecipate, M5S: “In Comune poco lo spazio dato alle opposizioni”

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Si è svolta in Comune la riunione della Commissione Nomine per decidere chi avrebbe rappresentato il Comune nei consigli di amministrazione e nei collegi dei sindaci di molte importanti aziende partecipate come Ecocenter, Seab, Sasa, Areale e Alperia.

Delusione per la scarsa possibilità di avanzare proposte proprie in merito ai nominati è stata espressa dai rappresentanti del MoVimento 5 Stelle che in una nota affermano:

E’ è stato uno dei momenti, anche se non certo il primo, più frustranti dell’attività politica di noi rappresentanti del Movimento 5 stelle e dell’opposizione tutta. Per chiarire subito la questione, diciamo che su 37 nomine decise dalla Commissione, 37 sono andate ai nomi indicati dalla maggioranza.

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Un fatto che ha umiliato la funzione della Commissione Nomine, il cui esercizio, a questo punto, può tranquillamente essere svolto dalla sola maggioranza che ha evidentemente una idea molto ristretta del concetto di democrazia rappresentativa. 

Prendiamo quindi atto che il nostro ruolo di opposizione è inteso dalla maggioranza non come quello di compartecipatori all’amministrazione della città con una diversa visione politica, come dovrebbe essere, ma come quello di semplici osservatori.

Questo modo di amministrare non allontana solo i cittadini dalla politica, ma anche quelli di loro che la esercitano con passione vera e per il bene comune“.

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Politica

M5S: “25 aprile per ricordare la fine delle dittature”

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Il prossimo 9 maggio il MoVimento 5 Stelle altoatesino sarà in visita a Roma per portare le istanze dei cittadini direttamente ai ministeri – afferma il consigliere Diego Nicolini in occasione del 25 Aprile – la nostra visita sarà corredata anche da un passaggio in Via Rasella, dove in un attentato perirono 33 sudtirolesi con l’unica colpa di indossare la divisa dal colore diverso, da lì la rappresaglia nazi-fascista fu terribile nei confronti degli italiani e tutti ricordiamo le Fosse Ardeatine” – continua il consigliere provinciale.

Il 25 aprile per le donne e gli uomini sudtirolesi non può che rappresentare una data ufficiale in cui ricordare la fine di due dittature che così pesantemente hanno operato per dividere le nostre città.

Riteniamo fondamentale la conoscenza della storia e siamo promotori di iniziative volte a ricordare le nostre radici, ricordo l’evento sulle Semirurali ad ottobre o le serate di quartiere ad Oltrisarco, proprio in quella piazza Nikoletti che ricorda le katakomben Schule e le due dittature.

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Oggi possiamo vivere liberi dalla violenza squadrista del tempo e prosperare in un’Europa sempre più unita. Il MoVimento 5 Stelle altotesino celebrerà il 25 aprile come la Festa della Liberazione ma anche la festa delle possibilità. È grazie alla ritrovata pace europea che il nostro territorio è riuscito a prosperare e garantire i livelli di vita che oggi conosciamo“.

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