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Merano

Il 14 febbraio torna a Merano “One Billion Rising” contro la violenza sulle donne

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Torna anche a Merano, per dire no alla violenza contro le donne di tutto il mondo, l’iniziativa One Billion Rising.

Anche l’edizione 2019 della danza collettiva vuole essere un appello a promuovere la giustizia. L’appuntamento è previsto giovedì 14 febbraio alle ore 17 in via Cassa di Risparmio.

La parola d’ordine è ancora solidarietà: solidarietà contro lo sfruttamento delle donne, contro il razzismo e il sessismo presente ancora in tutto il mondo.

La violenza nei confronti delle donne è un tema del quale purtroppo i media tornano regolarmente a occuparsi e quindi ci riguarda tutti/e. Secondo una statistica elaborata dall’ONU una donna su tre, nel corso della sua vita, è vittima di violenze.

Rivolgo quindi un appello a tutte le meranesi e a tutti i meranesi affinché partecipino all’evento in programma per dare un personale e collettivo segno di solidarietà e di sostegno alle donne“, ha detto l’assessora Gabriela Strohmer.

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Merano

Merano, anche gli studenti del Gandhi hanno manifestato oggi contro la nuova Maturità

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Si è svolta oggi (22 febbrario) anche a Merano la manifestazione studentesca contro i cambiamenti dell’esame di Stato. “Le regole – lamentano gli studenti – sono state cambiate in corso d’anno e fuori tempo massimo“.

Le quattro giornate di simulazione predisposte dal Ministero dell’Istruzione per tranquillizzare i maturandi non sono servite a molto ed erano un centinaio gli studenti dell’Istituto onnicomprensivo Gandhi che dalle otto circa di questa mattina hanno scioperato davanti alla scuola.

Il motivo principale della protesta è la riforma dell’esame di Stato e a poche settimane dalla maturità non ci è stata comunicata ancora per intero. Tutto ciò ci provoca un forte senso di disagio perché crediamo che sia necessario essere tutelati da una legge che fa entrare in vigore le riforme scolastiche dall’anno successivo alla loro ideazione –  dice Marika Albertini del quinto liceo Scienze Umane dell’Istituto di via Karl Wolf.

Marika aggiunge “Il 26 marzo ci sarebbe una prova ma noi siamo via. In occasione della scorsa prova gli studenti non potevano essere presenti a causa di un progetto concomitante organizzato dai docenti sul tema della Shoah e dunque non ci sentiamo abbastanza informati“.

Tra le novità indigeste della riforma improvvisata la prova multidisciplinare con il latin-greco al classico e la matematica-fisica allo scientifico ma il problema più in generale è la mancanza di informazioni chiare.

Tra i problemi dei professori invece le griglie di valutazione con la prova di tedesco che nel resto d’Italia che non esiste e dovrebbe essere riparametarata mentre sugli altri valori non c’è in ogni caso chiarezza.

Ancora in attesa di lumi i docenti che affermano: “Non c’è nessuna competenza sulla scuola da parte del Ministero”.

Ma la maturità 2019 non sarà difficile“, avrebbe affermato il ministro Busseti ricordando che oggi la percentuale di promossi supera il 99 per cento mentre 50 anni fa era al 70 per cento.

 

 

 

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Merano

Gioco d’azzardo: ogni meranese spende in media 3.400 euro l’anno

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Al fenomeno del gioco d’azzardo, che a ogni meranese in un anno fa spendere in media 3.400 euro, il Comune di Merano risponde da un lato vigilando sull’osservanza delle leggi e sanzionando chi le infrange, dall’altro anche con interventi di formazione e di prevenzione che si rivolgono a pubblici diversi.

Per il vicesindaco Andrea Rossile recentissime informazioni, apparse sulla stampa locale circa le dimensioni del fenomeno del gioco d’azzardo nella città di Merano, parlano di numeri che suscitano allarme. La ludopatia è purtroppo un fenomeno sociale preoccupante anche nel nostro territorio. Preoccupa per la troppo facile diffusione nelle fasce più deboli, anziani e giovani. Preoccupa perché è in crescita grazie a modalità poco o per nulla appariscenti come quella del ‘gratta e vinci‘ e, soprattutto, quella del gioco online“.

Per svolgere progetti di prevenzione il Comune si è avvalso della consulenza del Forum Prevenzione provinciale, del Servizio per le dipendenze di Merano e dell’associazione Hands-Onlus, centro terapeutico per le dipendenze da alcool, farmaci e gioco d’azzardo di Bolzano.

Grazie ai primi due attori nel corso del 2018 si è potuta ospitare anche a Merano la mostra-laboratorio ‘Fate il nostro gioco‘, dedicata espressamente al pubblico giovane. Con Hands-Onlus invece si sono realizzate ben 100 ore di intervento del progetto Re.Start che ha voluto e saputo coinvolgere alcuni quartieri della città.

L’attenzione dell’Amministrazione comunale sul tema della ludopatia rimarrà alta e continueremo a proporre iniziative per contrastare e prevenire questo fenomeno“, ha assicurato Rossi.

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Merano

Merano: passerella Lenoir chiusa fino a Pasqua per lavori

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Sono stati avviati ieri (20 febbraio) i lavori di risanamento della pavimentazione della passerella Lenoir (ex passerella delle Terme) a Merano.

L’intervento sulla congiunzione pedociclabile che congiunge piazza Terme alle passeggiate è stato affidato alla ditta Boccher srl con sede a Borgo Valsugana, in Trentino, e si concluderà prima di Pasqua.

La spesa complessiva ammonta a 90.000 euro (IVA inclusa).

La struttura fa parte dei dodici punti che attraversano il Passirio a Merano, in un tratto di circa due chilometri, considerando anche il ponte della Val Passiria e il viadotto della Mebo.

Cenni storici

George André Lenoir (1825-1909) fu il primo proprietario dell’hotel Meranerhof che fino alla sua demolizione nel 1959 occupava la piazza Terme di oggi.

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