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Musica

“Il soffio della libertà”: musiche in ricordo di Martin Luther King al teatro Gries

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Fabrizio Poggi: cantante, armonicista e scrittore, candidato ai Grammy Awards 2018, premio Oscar Hohner Harmonicas, due volte candidato ai Blues Music Awards (gli Oscar del blues), vincitore del JIMI Award (gli Oscar della prestigiosa rivista Blues411) come miglior album internazionale, candidato ai JIMI Award come miglior album dell’anno, candidato ai JIMI Award come miglior armonicista, è tra i bluesmen italiani più conosciuti e stimati in America.

A 50 anni dal discorso di Martin Luther King “I HAVE A DREAM”, le canzoni e le storie che hanno accompagnato il cammino del popolo afroamericano dalla schiavitù alla libertà.

In occasione degli anniversari del celebre discorso di Martin Luther King, della marcia da Selma a Montgomery soffocata nel sangue, e dell’eroico rifiuto di Rosa Parks di cedere il suo posto sull’autobus a un passeggero bianco: tre momenti epici il cui profondo significato, espressione di valori universali, è ancora oggi drammaticamente valido.

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Fabrizio Poggi, musicista di caratura internazionale e presente da anni sulla scena musicale, in compagnia di Hubert Dorigatti presenta una performance originale, intensa, emozionante e coinvolgente sulle strade del blues e dello spiritual incentrata sulle canzoni che hanno accompagnato (con un ruolo assolutamente determinante troppo spesso dimenticato) la dura lotta degli afroamericani dalla schiavitù alla libertà.

Il tutto con la semplicità, la competenza e il coinvolgimento emotivo che da sempre contraddistinguono il suo lavoro.

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Musica

L’Alpen Classica Festival fa tappa al Forte di Fortezza

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S’intitola significativamente “Divergencies” il concerto in programma il 26 luglio al Forte di Fortezza nel quale si esibiranno il violinista Martin Yavryan e il pianista Luca Lavuri. 

L’appuntamento si tiene nell’ambito dell’Alpen Classica Festival, che porterà giovani musicisti a suonare in suggestive cornici in Alto Adige, Trentino e Tirolo. Quest’anno per la prima volta il festival farà tappa al Forte di Fortezza, portando due promettenti talenti: il pianista italiano Luca Lavuri e il violinista armeno Martin Yavryan.

Il duo interpreterà la “Sonata per violino e pianoforte in la maggiore” di César Franck, il “Finale” dal “Quartetto per la fine dei tempi” di Olivier Messiaen e la rapsodia “Tzigane” di Maurice Ravel. 

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Il concerto nella polveriera (edificio n. 34 del Forte Basso) inizierà alle ore 20.30 ed è una delle manifestazioni che accompagnano la mostra d’arte 50x50x50 Spazi liberi; questa mostra temporanea offre una panoramica della produzione artistica legata all’Alto Adige e in occasione del concerto rimarrà aperta fino alle ore 20.30. L’ingresso al concerto è incluso nel prezzo del biglietto per la Fortezza.

Nato nel 1991 a Milano, il pianista e organista Luca Lavuri insegna attualmente pianoforte alla Scuola di musica di Tulln an der Donau (Austria). Vanta collaborazioni con personalità di spicco della musica classica e con diversi ensemble. Dal 2016 è il pianista ufficiale l’Alpen Classica Festival, suonando al fianco di grandi interpreti di fama internazionale. Ha vinto numerosi premi sia come pianista che come organista.

Martin Yavryan (Erevan, 1983) ha iniziato a studiare violino a sette anni. Solista in diverse orchestre filarmoniche in patria e all’estero, è anche appassionato di musica da camera. Ha registrato per Radio Berlin, Radio Swiss Romande, Bayerischer Rundfunk e ORF Tirol. È inoltre vincitore, tra gli altri, del concorso internazionale di violino “Khachaturian”.

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Musica

Tiziano Ferro si è sposato con il compagno Victor a Sabaudia

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Viktor entra a fare parte della mia famiglia“.

Tiziano Ferro ha portato ieri (13 luglio) “all’altare” il compagno Viktor Allen con il quale sta da tre anni e lo ha fatto nella sua casa di Sabaudia circondato da una quarantina di persone tra parenti e amici.

La coppia si era già segretamente sposata lo scorso 25 giugno a Los Angeles, città di origine di Allen.

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Victor, 54 anni, ha detto si al 39enne cantante con una cerimonia blindatissima avvenuta al tramonto.

La notizia delle nozze civili è stata pubblicata su Instagram con una foto che ritrae Ferro assieme al neo marito mentre mostrano le fedi.

La vita e le sue imprevedibili e meravigliose svolte. Non vedo l’ora di raccontarvi questa ennesima storia di gioia e celebrazione dell’amore” si legge nel post.

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Musica

Mandela Day: il 18 luglio Flexus in concerto al Parco delle Semirurali

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Nell’ambito del progetto ″Semirurali Social Park”, il Centro per la Pace del comune di Bolzano, sotto la gestione della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, porta avanti il tradizionale appuntamento del MANDELA DAY, giorno che vede l’anniversario della nascita di Nelson Mandela, con un concerto del gruppo FLEXUS durante il quale verrà presentato il loro ultimo prodotto musicale dal titolo THIS LAND IS YOUR LAND.

L’appuntamento è per il 18 luglio alle ore 21 al Parco delle Semirurali di Bolzano.

L’evento è organizzato in collaborazione con la cooperativa 19, la cooperativa Eureka e la cooperativa Oasis e in caso di pioggia verrà spostato presso la Sala Europa in via del Ronco 11.

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Si tratta di un nuovo concerto con cui i Flexus cantano il rapporto tra gli uomini e le proprie terre.

Dal Messico a Cuba, dall’Irlanda al Sud Africa, dai Balcani alla Spagna, fino a giungere all’Italia. Luoghi, lingue e tempi diversi che hanno una sola voce: quella dell’uomo che canta la sua terra, dell’emigrante costretto ad abbandonare la sua casa, dell’oppresso che lotta sotto l’occupazione.

Le atmosfere del concerto affondano le radici nelle antiche musiche tradizionali di molti popoli: dall’antica ballata irlandese “The foggy dew” che racconta un episodio delle lotte dell’indipendenza di inizio secolo per arrivare alla “Shosholoza” che Nelson Mandela cantava durante la lunga prigionia fino a toccare una “Cielito lindo” completamente riarrangiata, simbolo dell’identificazione del popolo messicano e a giungere infine agli antichi ritmati canti degli scaricatori del porto di New York.

I Flexus inseriscono alcune nuove canzoni che si riallacciano al tema del concerto, creando ponti narrativi tra i brani, tratteggiando storie di uomini di tempi diversi, raccontando il rapporto con la propria terra. Un viaggio di musiche e parole lontane che raccontano fatti sempre più vicini, in un vortice di ritmi, lingue, suggestioni e speranze che vuole essere canto di pensiero, gioia, emozione e libertà.

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00, sempre presso il Parco delle Semirurali, l’associazione Donne Nissà, in collaborazione con il Centro per la Pace, propone l’iniziativa “Tessere la pace”: 

un laboratorio a cielo aperto di “Tessitura Collettiva” dove grandi e piccoli possono intessere a piacimento strisce di stoffa colorata: rosse, gialle, verdi , azzurre, a fantasia, a righe, a fiori, di seta, di panno, di lana o di cotone…e così costruire un manifesto tessile.

Un grande telaio verticale sarà luogo d’incontro e d’intreccio di più mani. Mani che giocheranno con i fili e giocando creeranno frammenti di tessitura quasi fossero ideogrammi di una nuova scrittura: quella di un futuro di pace.

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