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Società

La città che balla: torna domani a Bolzano “Piazza Walzer”

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Venerdì 7 giugno piazza Walther si trasformerà per il sesto anno consecutivo in “Piazza Walzer”, per la romantica serata danzante nel cuore di Bolzano.

Il via alle danze è previsto per le 18.30 con le lezioni di walzer gratuite assieme a Vanity Dance, Arco ‘800, Tanzschule Spetzger e ARGE Volkstanz.

Sempre dalle 18.30 sarà possibile accomodarsi ai tavoli a bordo pista, prenotabili quest’anno compresi di una gustosissima cena preparata dagli chef dell’Hotel Città.

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Chi non riuscisse ad assicurarsi uno degli ambiti posti accanto alla pista (500 m2 alle spalle del “Walther”), potrà comunque ballare sotto le stelle ed accomodarsi ai tavoli delle terrazze dei locali della piazza per riposarsi dal ballo godersi lo spettacolo.

Gli organizzatori della manifestazione sono inoltre lieti di poter annunciare l’esibizione della cantante bolzanina Greta Marcolongo.

Vanity Dance di Serena e Raffaele Mecca porteranno in scena i 2 volte campioni mondiali 10 balli Luca Bussoletti e Tjasa Vuliç per una spettacolare esibizione di walzer lento e walzer viennese.

Avremo ancora una volta una madrina d’eccezione: Katja Lechthaler, attrice e referente della Schauspielakademie Südtirol.

Sarà lei ad invitare tutti a ballare nella nostra bella piazza Walther.

Il più grande spettacolo sarà rappresentato comunque da tanta gente che balla, bolzanini e turisti (provenienti quest’anno da Germania, Austria ed altre regioni italiane).

L’accesso alla pista sarà consentito gratuitamente a tutti.

C’è anche la possibilità per tutti i ballerini non professionisti di partecipare al concorso facebook: basta inviare un video e la coppia che riceverà più like per il proprio walzer potrà esibirsi davanti al pubblico il 7 giugno.

Nella magica atmosfera della nostra bella piazza Walther che per una sera sarà veramente il salotto di Bolzano, si potrà ascoltare musica, ballare, ammirare gli artisti e cenare sotto le stelle.

“Piazza Walzer” è organizzata dalla famiglia D’Onofrio dell’Hotel Città, in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e con il patrocinio del Comune di Bolzano.

La direzione artistica è di Manfred Schweigkofler; presentano Judith Paone e Massimo Cattaruzza. Ulteriori informazioni e prenotazioni www.walzerplatz.it

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Società

2019, primi esami di maturità senza nati nel 900

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Gli esami di maturità che inizieranno venerdì prossimo, saranno i primi senza nati nel ‘900, il secolo nel quale, tra l’altro, si fece l’Unità d’Italia. 

Infatti a sostenere la maturità saranno i ragazzi della classe 2000, ripetenti a parte e di fatto va a chiudersi il ciclo la prima esperienza della scuola dell’obbligo.

A pensarci sembra preistoria, ma sono stati gli anni di De Amicis e del libro Cuore, Gian Burrasca, della Riforma Gentile o del maestro Manzi protagonista delle lezioni televisive che davano un contributo alla lotta all’analfabetismo.

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Ma sono stati gli anni dei pennini, dei banchi di scuola in formica verde col calamaio inserito che segnarono il passaggio di consegne da quelli in legno.

Poi i grembiuli dei quali oggi si è ripreso a discutere sull’opportunità di reintrodurli o meno, magari sotto forma di divisa scolastica come in uso dei paesi anglosassoni.

La prima maturità dei nati nel 2000 sarà invece ricordata per il divieto a presentarsi con le infradito o indossando shorts e dell’utilizzo del cellulare.

Poi anche un ruolo del tutto diverso dell’insegnante, ma anche un differente rapporto con gli studenti. Erano gli anni nei quali maestro o professore che fosse, lo studente si trovava di fronte ad una figura che creava timore, da rispettare e che aveva un compito ben definito: quello di contribuire all’educazione dei ragazzi.

E’ cambiato il secolo ed è cambiato tutto.

Oggi l’insegnante è una figura stretta tra un ruolo educativo e uno spazio ristrettissimo nel quale operare senza provocare offese dirette o indirette, all’alunno. La scuola del ‘900 era anche quella dove le differenze sociali ed economiche erano presenti, vissute sulla propria pelle, ma spesso superate dalla quella sorta di cameratismo che si instaurava tra i ragazzi.

A seguire invece gli anni nei quali tutti dovevano presentarsi nello stesso modo, le differenze sociali dovevano scomparire dietro l’apparenza e per ripresentarsi però, in maniera dirompente, di fronte ad un titolo di un tema in classe oppure davanti all’iscrizione ad una gita scolastica troppo costosa.

Ma al di là dell’aspetto esteriore, la scuola rifletterà sempre l’immagine della società.

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Società

Progetti estivi, 329 iniziative per oltre 75.000 bambini e ragazzi

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Dal 14 giugno sono iniziate le ferie estive per migliaia di giovani altoatesini, un periodo dell’anno che per le famiglierappresenta spesso un impegno considerevole sotto il profilo organizzativo.

Per andare incontro a questa esigenza la Giunta provinciale finanzia anche quest’anno un ricco programma di attività estive composto da 329 progetti e rivolto ad oltre 75.000 giovani. Tra queste iniziative, 98 sono state ideate appositamente per andare incontro alle esigenze dei giovani disabili e delle loro famiglie.

Attività estive, programma ricco e di qualità 

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Dopo il tempo dedicato alla scuola ed allo studio inizia per i giovani altoatesini il tempo delle vacanze e del relax. A questo scopo abbiamo elaborato un ricco programma di iniziative estive per offrire momenti di divertimento, arricchimento ed avventura“, afferma l’assessora provinciale alla famiglia ed alle politiche sociali, Waltraud Deeg.

Grazie alle numerose iniziative presenti su tutto il territorio altoatesino, i giovani potranno da un lato svolgere piacevoli attività ricreative, e dall’altro conoscere nuovi amici. Non va inoltre sottovalutato il coinvolgimento di giovani educatorinell’organizzazione e nella gestione dei progetti, che, oltre a percepire una retribuzione, avranno l’opportunità di partecipare ad interessanti attività pedagogiche.

Grazie all’intenso programma estivo si vuole inoltre offrire un prezioso sostegno alle famiglie.

Sempre più spesso entrambi i genitori sono impegnati nel lavoro, e grazie a questo programma estivo vogliamo fornire loro un aiuto concreto per la conciliazione tra l’attività lavorativa e la famiglia“, aggiunge l’assessora Deeg.

Finanziamenti in crescita

Il finanziamento provinciale dedicato a queste iniziative negli ultimi anni è stato costantemente incrementato ed è passato dai 3,4 milioni di euro del 2011 agli 8,5 dell’anno scorso.

Ci siamo impegnati ad aumentare gli stanziamenti in questo settore per far fronte alla crescente richiesta ed abbiamo sempre cercato di assicurare un ottimo livello qualitativo dell’offerta allo scopo di proporre i migliori programmi per il tempo libero dei nostri giovani” conclude l’assessora alla famiglia.

Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi direttamente ai Comuni ed alle organizzazioni coinvolte. Nell portale web dell’Agenzia per la famiglia  è inoltre disponibile una panoramica completa dell’offerta estiva a livello provinciale.

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Società

Protezione civile, nuova app elaborata da uno studente

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Max Kelder ha 19 anni, proviene da Campodazzo e tra pochi giorni sosterrà l’esame di stato a conclusione del proprio percorso di studi presso l’Istituto tecnologico “Max Valier” di Bolzano.

La scorsa estate, durante il suo periodo di tirocinio presso l’Agenzia per la Protezione civile, Max ha lavorato alla programmazione di una nuova app da utilizzare per il Servizio di radiocomunicazioni provinciale.

Il software è già stato testato in occasione della Öztaler Radmarathon dello scorso agosto e durante la tappa di coppa del mondo di biathlon ad Anterselva, e il ragazzo ha sfruttato quanto emerso dalle due “prove” per effettuare dei piccoli interventi in grado di ottimizzare il funzionamento della app.

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“Con questo software – spiega il coordinatore del Servizio radiocomunicazioni provinciale, Markus Rauch – vengono mappati i dati relativi alle posizioni dei singoli apparecchi in dotazione, i quali vengono poi riportati su una cartina digitale.

Grazie a ciò, in caso di emergenza, può essere attivato il mezzo di soccorso più vicino al punto dal quale è stato lanciato l’allarme, rendendo l’intervento più rapido ed efficiente”.

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto dell’ottima collaborazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro, in grado di accoppiare teoria e pratica, viene espressa dalla direttrice dell’Istituto “Max Valier”, Barbara Willimek, e dall’insegnante Michael Wild che ha seguito direttamente Max Kelder nel suo percorso.

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