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Economia e Finanza

L’economia corre in digitale: quali opportunità per le imprese

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Gli ultimi due anni hanno evidenziato in maniera sempre più pressante l’importanza dei processi di digitalizzazione nelle nostre vite, un fenomeno che sta avendo un impatto fortissimo anche a livello economico coinvolgendo anche le piccole e medie imprese. Ma quali sono le opportunità oggi da non perdere?

Un mercato globale a portata di mano – Il primo e più evidente vantaggio connesso alla rete internet e alle tecnologie digitali è certamente quello relativo alla possibilità di approcciare il mercato globale con maggiore facilità rispetto al passato.

Oggi le imprese, di qualsiasi dimensione e qualunque sia il loro settore, possono facilmente comunicare con soggetti – clienti, fornitori e partner – provenienti da ogni parte del mondo e, di conseguenza, espandere il proprio raggio di azione.

Ovviamente, non basta essere online, magari con un semplice sito web o un profilo social, per acquisire una visibilità di tale portata, ma il web rappresenta una base essenziale per puntare a una crescita extraterritoriale.

Tantissime realtá attive sul web e a livello globale, come Betway per quanto riguarda il mondo dei casino online o di Amazon nel campo dell’e-commerce, dimostrano quanto le persone siano sempre più attratte dalla rete per la gestione delle più semplici attività quotidiane, di conseguenza riuscire a mostrare il proprio prodotto o la propria offerta di servizi online significa poter guardare a nuove opportunità di espansione.

Innovazione e organizzazione del lavoro – Oltre all’ampliamento del mercato, per le imprese digitalizzare e innovare significa anche organizzare al meglio il lavoro dei collaboratori. Ormai si va sempre più verso modelli di lavoro “smart” o agile, che dir si voglia, e in questo senso la tecnologia può essere di grande aiuto.

Oggi via web non si guarda più soltanto all’esterno, ma si possono migliorare anche le relazioni interne e gestire in maniera efficace il lavoro dei singoli dipendenti e partner, per esempio lasciando maggiore autonomia agli stessi e ottimizzando tempi e costi di incontri e riunioni grazie alle ormai note videocall.

Ecco dunque che l’innovazione tecnologica si trasforma in un’importantissima leva per rendere ancora più efficiente l‘organizzazione aziendale sotto ogni punto di vista, aumentando la produttività mediante l’utilizzo di macchinari controllabili da remoto e riducendo costi e sprechi: un fattore da non sottovalutare nell’ottica della crescita nel senso più ampio del termine.

Recovery Fund e PNRR, tante risorse a disposizione delle imprese – Finalmente anche le istituzioni si stanno rendendo conto di quanto l’innovazione digitale risulti essere importante per il futuro delle imprese e dell’economia globale, per questo motivo le istituzioni nazionali e comunitarie spingono sempre più verso l’adozione di misure finalizzate al rinnovamento delle aziende.

In questo senso, le risorse messe a disposizione con il Recovery Fund, pari a oltre 190 miliardi di euro, risultano fondamentali per poter guardare al futuro con maggiore fiducia. In particolare, i fondi vengono destinati a sei categorie di interventi, indicati come missioni all’interno del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) così come descritto sul portale governativo Italiadomani, ossia: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.

Proprio quella della digitalizzazione e innovazione è l’area a cui viene attribuita la quota maggiore di fondi, a dimostrazione di quanto si stia spingendo verso una modernizzazione a 360 gradi, che includa sia attrezzature e beni strumentali che beni immateriali e competenze.

I problemi da risolvere – Se le risorse oggi disponibili possono rappresentare una molla per lanciare l’impresa italiana verso il futuro, altrettanto importanti sono i problemi che il nostro tessuto economico ancora riscontra. Una cultura digitale ancora poco avanzata, unita a un know how non sempre coerente con questi obiettivi, può infatti rallentare questo processo e creare non poche difficoltà all’introduzione di processi altamente innovativi, soprattutto nelle piccole realtà.

Ecco perché all’innovazione in senso stretto vanno combinati adeguati percorsi di formazione e crescita, che possano aiutare anche le PMI a non perdere il treno della competitività in partenza verso il futuro.

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