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Bolzano

“L’esaurimento della Fontana Bianca”, convengo tematico previsto per il 20 e 21 settembre

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Per il 20 e 21 settembre è in programma un convegno, accompagnato da escursione, dal titolo «.Precedentemente se ne era occupato Paolo Valentini ed ora, le campagne di rilevamento sul ghiacciaio di Fontana Bianca, sono state riattivate dall’attuale direttrice dell’Ufficio idrografico provinciale, Michela Munari. Coinvolto un gruppo di ricerca dell’Università di Innsbruck coordinato da Georg Kaser.

Dai dati emerge che in 31 anni di bilancio di massa sono andati persi 19 milioni di metri cubi d’acqua, con un assottigliamento medio del ghiacciaio di 30 metri. Solo in 3 anni il bilancio di massa è stato leggermente positivo, mentre l’anno più nero, da questo punto di vista, è stato il 2003.

«In occasione della sofferta decisione di sospendere le campagne di misura, sentiamo l’esigenza di ripercorrere e condividere il lavoro svolto senza peraltro dimenticare di guardare al futuro del monitoraggio dei ghiacciai alpini che, provati dal cambiamento del clima, vanno sempre più disgregandosi e sono verosimilmente destinati a svanire, come sta accadendo alla Fontana Bianca», spiegano Michela Munari e Roberto Dinale dell’Ufficio idrografico della Provincia di Bolzano.

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Il convegno, organizzato dall’Ufficio idrografico nell’ambito del progetto Interreg V-A Italia-Austria denominato GLISTT(Glacier Inventory South Tyrol – Tyrol), avrà luogo giovedì 20 settembre 2018 alle ore 14 presso la Casa delle associazioni a Santa Gertrude, in Val d’Ultimo.

I lavori saranno aperti dagli interventi di Munari e Dinale, e da quello del vice-presidente del Comitato glaciologico italiano, Valter Maggi.

Venerdì 21 settembre, invece, a partire dalle ore 9, è prevista un’escursione guidata con ritrovo a Fontana Bianca, a quota 1.880 metri di altitudine, e risalita sino ai 2.560 metri del Rifugio Canziani al Lago Verde, dove sarà possibile studiare flora, fauna, utilizzazione dell’acqua e geomorfologia del terreno. Il congresso “L’esaurimento della Fontana Bianca” fa parte del programma ufficiale dello European Cooperation Day 2018, i media che volessero seguire il convegno o partecipare all’escursione sono pregati di contattare l’Ufficio idrografico della Provincia via mail (hydro@provincia.bz.it) oppure telefonicamente (0471 416140 – 0471 416141).

Bolzano

Convegno Emergenza climatica il 22 gennaio: cosa succede in Alto Adige

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Su iniziativa del Comune di Bolzano, in particolare dell’Ufficio Geologia, Protezione Civile ed Energia dell’Assessorato all’Ambiente, mercoledì 22 gennaio dalle 9, nell’aula magna dell’Università, si terrà un convegno dal titolo: “Emergenza climatica: cosa succede in Alto Adige“.

La scelta del luogo del convegno è strategica, in quanto il Comune ha allestito nel corridoio al I piano dello stesso edificio universitario una mostra dal titolo: “Siamo tutti testimoni. L’umanità alle prese con i cambiamenti climatici“.

Con il Comune e l’Università, collaborano all’iniziativa sia la Fiera di Bolzano che l’Ökoinstitut Alto Adige. Di alto livello i relatori a cominciare dal noto climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana.

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Il convegno, certificato come “going Green Event“, rientra tra le iniziative ed attività che il Comune di Bolzano ha messo e sta mettendo in atto per tentare di contrastare e nel tempo stesso adattarsi a quelli che sono gli effetti dell’emergenza o crisi climatica, ormai visibili a tutti in ogni parte del mondo.

Verrà distribuita in anteprima anche la brochure “Klima Sparbuch – Vademecum per la protezione del clima“, che dà informazioni e suggerisce comportamenti sostenibili e contiene dei buoni-sconto da utilizzare presso gli esercizi che hanno aderito all’iniziativa.

Dopo l’evento la bruchure potrà essere ritirata in Comune, nei Centri Civici e presso gli esercizi che hanno aderito all’iniziativa.

 

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Bolzano

Fipe: a Bolzano il caffè più caro d’Italia

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Da nord a sud, i prezzi della colazione nel Belpaese variano. Per i cinque milioni e mezzo di italiani che tutte le mattine si recano al bar infatti, il costo del piacere quotidiano di caffè e cappuccino può essere molto diverso.

E secondo quanto rileva la Fipe, la Federazione italiana dei pubblici servizi, nel rapporto Ristorazione 2019 in base ai dati Istat, sarebbe Bolzano a detenere il primato del caffè e del cappuccino più cari.

E se è pur vero che evidentemente i ricercatori della Fipe non hanno mai bevuto un caffè a Merano o altrove in Alto Adige, dove il prezzo per singola tazzina può arrivare fino a 1 euro e 50 centesimi, nelle statistiche ufficiali il capoluogo altoatesino si riconferma, come in altri settori, tra le città con i prezzi più alti della Penisola.

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Secondo i dati di Fipe ad ogni modo, il caffè in città costa in media 1 euro e 14 centesimi, il cappuccino 1 euro e 66.

Fanalino di coda in fatto di prezzi in Italia è invece Catanzaro, dove un caffè costa 80 centesimi, mentre il cappuccino più economico si può consumare a Benevento dove si spende 1,05 euro.

Tazzine convenienti, sotto i 90 centesimi, si trovano anche a Bari, Cosenza, Messina, Napoli, Reggio Calabria e Siracusa.

Il prezzo più alto invece, dopo Bolzano, si paga a Pordenone e Trento dove la media è di 1,12 euro, a seguire Bologna e Modena dove costa 1,11 euro.

Roma si posiziona poco sotto la soglia di 1 euro, ovvero a 90 centesimi, insieme ad Avellino.

Il rapporto contiene anche un’analisi sul costo della pizza. Anche qui i costi possono variare di molto a seconda che ci si trovi nel settentrione o nel meridione dell’amata penisola.

A Napoli, il costo di una cena in pizzeria è in media poco superiore a 7 euro (7,14), mentre a Macerata supera i 12 euro e mezzo (12,67).

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Bolzano

4 etti di cocaina nascosti nell’area di servizio: in manette 51enne italiano e 33enne tunisino

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Nella serata di sabato, intorno alle 22.30, gli agenti della Squadra Mobile Sezione Narcotici di Bolzano, in collaborazione con la Squadra Volante, hanno arrestato nell’area di servizio Laimburg un 51enne italiano con precedenti e un tunisino di 33 anni, irregolare sul territorio.

Dopo aver fermato la macchina vicino ai bidoni della raccolta differenziata, uno dei due si era messo a rovistare nel terreno. L’altro, rimasto alla guida dell’auto, faceva da palo.

La perquisizione da parte della polizia ha permesso di rinvenire quattro involucri, nascosti all’interno di un calzino nero, contenenti in totale quattro etti di cocaina.

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Gli uomini si trovano ora in carcere a Bolzano.

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