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“Piazza Vittoria ridotta a una latrina”: il degrado della zona in un video-denuncia

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Corso Libertà e piazza Vittoria invasi da ubriaconi che molestano passanti ed esercenti e senzatetto che defecano ovunque e a qualsiasi ora del giorno.

Nel video che allego se ne vedono due, arrivati sul posto con un mezzo della SASA, creando non pochi imbarazzi e timori negli utenti del mezzo pubblico, negli avventori dei bar e clienti dei negozi di quello che fu il prestigioso Corso Libertà.

Adesso basta, o si trova una soluzione per allontanare questi bivaccanti dalla strada o qualcuno prenderà provvedimenti pericolosi“.

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Queste le parole del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco Galateo, che mostra in un video-denuncia la situazione attuale di piazza Vittoria (e dintorni) a Bolzano.

Perché “anche chi rientra tra i buonisti ora si dice esasperato mentre Sindaco e Provincia continuano a fare finta di niente“, afferma il consigliere.

Nulla di nuovo in verità, se non il degrado che avanza e si estende dal parchetto davanti l’entrata del Museo storico sotto al Monumento della Vittoria, percorrendo ora tutto Corso della Libertà.

Prosegue, nella  lunga nota inviata alla stampa lo sfogo di Galateo: non una lamentela personale ma il manifesto di un disagio di fondo più ampio, che si fa portavoce delle rimostranze espresse dai cittadini della zona.

Mentre si discute sul cambio di nome di piazza della Vittoria, come se il parere dei bolzanini espresso con uno schiacciante referendum oltre dieci anni fa non contasse nulla, la realtà del degrado sta superando le peggiori prospettive.

Ironia della sorte del nome forse, quella libertà di non rispettare le basilari regole di civiltà o anche solo di igiene.

D’altronde “nessuno ha il diritto di obbedire” questa amministrazione ha voluto imprimerlo quasi sulla roccia di un marmo, di lì non molto lontano.

La risposta che la sinistra e la SVP hanno saputo dare a problemi reali sono una scritta e un cambio di nome di una piazza.

Si sono concentrati su doppio passaporto italiano e austriaco loro. Non si stupiscano quindi se gli elettori li hanno bocciati sonoramente alle ultime elezioni.

Tuttavia resta nelle loro mani il dovere di trovare e attuare soluzioni concrete a questi problemi che ormai stanno cambiando non solo le classifiche della vivibilità del capoluogo altoatesino, ma anche il sentore comune dei suoi abitanti“.

Alcune fotografie inviate da un nostro lettore

 

 

 

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