Economia e Finanza
Soddisfazione da Assoimprenditori Alto Adige: “Per l’industria altoatesina si chiude un anno ricco di sfide”
A chiusura dell’anno, Assoimprenditori Alto Adige ha pubblicato il tradizionale Bilancio Sociale che racconta – attraverso i numeri dei bilanci depositati presso la Camera di Commercio – il contributo che le imprese associate hanno dato sotto molteplici aspetti.
Il Presidente Heiner Oberrauch ha voluto ringraziare tutte le imprese associate con questo messaggio: “Lo scoppio della guerra in Ucraina con tutte le sue conseguenze – prima di tutto umanitarie, ma anche sociali ed economiche – ha fatto riscoprire a tutti noi il valore dell’Europa, dei suoi valori democratici e della solidarietà tra i popoli.
Abbiamo anche compreso quanto è importante non dipendere da altri. Dopo la crisi del Covid e dopo la crisi delle materie prime, la crisi energetica ci ha fatto capire con ancor più evidenza che l’Europa, l’Italia e l’Alto Adige non possono fare a meno della loro industria. E anche se non sempre questa evidenza si è rispecchiata nelle decisioni prese dalle varie istituzioni, qualcosa si sta muovendo“.
“Proud to be industrious“. Orgogliosi non solo di essere industriali, ma anche di essere industriosi. Ovvero: laboriosi, ingegnosi, dinamici, intraprendenti. Questo messaggio lanciato in occasione dell’assemblea generale dello scorso ottobre diventerà ancora più importante guardando al futuro: l’industria e la sua capacità di contribuire allo sviluppo economico, sociale e tecnologico sarà decisiva per affrontare le sfide legate a cambiamento climatico, transizione energetica, digitalizzazione e cambiamento demografico.
Il Bilancio Sociale di Assoimprenditori Alto Adige, ha proprio questo scopo: sottolineare ciò che unisce le imprese associate. Sono 478 e ci lavorano oltre 50.000 persone, di cui 41.482 sono occupate in provincia di Bolzano.
Appartengono a diversi settori di attività – metalmeccanico, edilizia, alimentare, ICT, trasporti, legno, servizi alle imprese, commercio all’ingrosso, chimica e plastiche, grafica, installazioni, cave e torbiere, tessile – e sono distribuite su tutti i comprensori della nostra Provincia.
Anche in un anno difficile come quello che sta per concludersi il loro contributo è stato determinante:
• Il 27% di tutti gli occupati dipendenti del settore privato lavora in una delle nostre imprese associate;
• L’89% dei contratti di lavoro nell’industria manifatturiera e in quella edile sono a tempo indeterminato;
• Un costo del personale per dipendente pari a 61.683 euro, le retribuzioni sono di circa il 40 per cento superiori alla media provinciale;
• Il 59% dell’intero export provinciale è generato dalle nostre imprese, capaci di conquistare quote di mercato in oltre 170 Paesi del mondo;
• Le imposte versate a solo titolo di IRES, IRAP e IRPEF sulla retribuzione dei propri dipendenti ammontano a oltre 850 milioni di euro e contribuiscono a finanziare i servizi pubblici (per avere un confronto: nel bilancio provinciale 2023 appena approvato, i fondi per sociale e famiglia ammontano a 698 milioni di euro).
Il 2022 è stato un anno molto impegnativo, in cui le imprese si sono dovute adeguare a sfide sempre nuove; lo sarà anche il 2023. Ma lo affronteremo con spirito positivo, consapevoli che l’Alto Adige può contare su imprese innovative e su una popolazione sempre pronta a dare una mano, quando serve. L’auspicio per il Nuovo Anno è che torni ad avere il sopravvento ciò che ci unisce e non ciò che ci divide: “in fondo è questo che ha sempre contraddistinto la nostra terra e la nostra comunità“.
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